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Rimpasto al Comune, vertice lampo: prima la regata, poi i nuovi assessori

Entrano in Giunta Centro democratico e Brindisi di tutti. Intanto Fusco incontra i candidati di Emiliano sindaco di Puglia.Vertice di maggioranza lampo a Palazzo Nervegna, meno di un’ora, giusto il tempo per rinviare il discorso “riassetto” della giunta alla conclusione della regata Brindisi-Corfu: il sindaco è pronto a partire per l’isola greca e chi resta in città avrà il tempo di pensare ai nomi di due nuovi assessori

BRINDISI – Vertice di maggioranza lampo a Palazzo Nervegna, meno di un’ora, giusto il tempo per rinviare il discorso “riassetto” della giunta alla conclusione della regata Brindisi-Corfu: il sindaco è pronto a partire per l’isola greca e chi resta in città avrà il tempo di pensare ai nomi di due nuovi assessori, uno in sostituzione di Giuseppe Marchionna e l’altro di Alfredo Sterpini. Uno espressione del Centro democratico e l’altro di Brindisi di tutti, in entrambi i casi “esterni” essendo esclusa l’ipotesi di ricorrere ai primi dei non eletti visto il cambio di casacca. Resta in giunta Carmela Lo Martire, titolare del Bilancio.

Chi credeva che l’incontro di questo pomeriggio (8 giugno) fosse determinante, si sbagliava di grosso: i presenti hanno unicamente preso atto della situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni, con le dimissioni presentate da Giuseppe Marchionna, che ha lasciato vuoti la casella della Programmazione economica e il titolo di vicesindaco, e prima ancora con la messa alla porta di Impegno sociale, escluso dalla maggioranza il giorno stesso in cui i due consiglieri non si sono presentati in aula per l’approvazione del conto consuntivo 2014.

Libera, quindi, è anche la delega ai Servizi sociali per ora nelle mani di Alfredo Sterpini, il quale aspetta una comunicazione ufficiale del sindaco: “Se il problema fosse stato mio – dice – mi sarei dimesso. Ma il punto è costituito dai rapporti fra partiti, per cui aspetto di essere contattato”. Quando? Dopo la regata, quando Consales ritornerà. Per lunedì o al massimo martedì prossimo, i consiglieri dei partiti di centrosinistra, coalizione che regge le sorti a Palazzo di città, torneranno a riunirsi e dovrebbe essere quella l’occasione giusta per fare i nomi. L’assegnazione delle materie agli assessori è rimessa al sindaco.

“Centro democratico si presenterà con almeno due nomi”, spiega il capogruppo Massimo Pagliara. “Saranno espressione di personalità di alto livello, espressione della società civile”. Sulle generalità, massimo riserbo. Ma le indiscrezioni circolano e al nome già noto di Cosimo Laguercia, già Nuovo Psi, nonché Io Sud, attuale segretario generale della Cisal, la stessa sigla a cui aderisce Pagliara per i chimici, si è aggiunto quello dell’avvocato Vittorio Rina, vicino al centrosinistra.

Vale la pena ricordare che la prima dei non eletti della lista Udc, da cui poi si è staccata la costola che ha preso il nome di Centro democratico (di Angelo Sanza), è l’ex vice sindaco Paola Baldassarre che è parte civile nel processo in cui è imputato il sindaco. Il secondo dei non eletti è Giovanni Ribezzo, amministratore unico della partecipata Energeko Gas Italia.

Un assessore anche per Brindisi di tutti che in assise può contare su Ferruccio Di Noi e Francesco Renna, quest’ultimo oggi assente perché impegnato con il Negroamaro Wine Festival: anche in questo caso bisognerà pescare all’esterno, poiché la coppia ha provenienza da liste differenti. Renna è entrato in consiglio con il Pri e il primo dei non eletti è Francesco Ramunni, mentre Di Noi è approdato con la lista Sviluppo e lavoro di Giovanni Brigante che è all’opposizione del governo cittadino. In tal caso il primo dei noi eletti è Antonio Aprile che non ha mai rotto con Brigante.

“Il connubio con Renna resta”, si limita a dire Di Noi al termine della riunione. Ma il fatto è che pesa la diversità del voto espresso alle regionali, poiché Renna era candidato nella lista Emiliano per la Puglia e Di Noi ha sostenuto l’assessore Carmela Lo Martire che correva con Emiliano sindaco di Puglia.

C’è poi da considerare che il consigliere comunale di Sì Democrazia, già candidato sindaco avversario di Mimmo Consales, ha sostenuto un aspirante consigliere regionale della lista Emiliano sindaco di Puglia, vale a dire Tommaso Gioia di Ceglie Messapica e ha già organizzato una riunione per analizzare il voto. Non solo. Anche Italo Lucio Licchello, espressione dei centristi, ha sostenuto un candidato della lista Emiliano sindaco di Puglia, Mauro Vizzino di Mesagne, l’unico ad essere stato eletto a Bari. Si pone, quindi, un problema di rappresentanza della lista prima di tutto e poi bisogna considerare se quella stessa lista possa o meno confluire in Assise. Si aspetta una riunione a Bari, alla corte del nuovo governatore, Michele Emiliano.

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