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Il capannone Monteco

Il capannone Monteco

Rifiuti, dal Comune altri quattro mesi a Monteco. Personale precettato

BRINDISI – Un nuovo affidamento di quattro mesi alla Monteco, mentre il personale è stato preventivamente precettato dall'autorità di governo. Il riaffidamento è la risposta dell’Amministrazione comunale dopo la sentenza del Tar che aveva giudicato irregolare la procedura di assegnazione del servizio di raccolta rifiuti alla società che aveva preso il posto di Innovambiente. Il servizio infatti, partito l’1 marzo, era stato affidato con la formula dell’affidamento diretto, il che aveva spinto Ecotecnica (la ditta che deteneva la gestione della differenziata nel periodo di Innovambiente) a presentare un ricorso al Tar.

BRINDISI - Un nuovo affidamento di quattro mesi alla Monteco, mentre il personale è stato preventivamente precettato dall'autorità di governo. Il riaffidamento è la risposta dell'Amministrazione comunale dopo la sentenza del Tar che aveva giudicato irregolare la procedura di assegnazione del servizio di raccolta rifiuti alla società che aveva preso il posto di Innovambiente. Il servizio infatti, partito l'1 marzo, era stato affidato con la formula dell'affidamento diretto, il che aveva spinto Ecotecnica (la ditta che deteneva la gestione della differenziata nel periodo di Innovambiente) a presentare un ricorso al Tar.

"Aspettiamo di conoscere le motivazioni" spiega l'assessore all'Ecologia Cesare Mevoli, che ammette le difficoltà di una vertenza sempre più spinosa. Ad oggi, comunque, vi è la possibilità tra pochi mesi si possa indire una nuova gara, in attesa dell'altra maxi-gara relativa al servizio per tutto l'Ambito 1. Ma il problema, per quanto riguarda l'appalto imminente, è: quale azienda può considerare appetibile un incarico di così breve durata? Le oggettive difficoltà organizzative spingerebbero le ditte a lasciar perdere, e a quel punto a partecipare sarebbero solo le aziende che già esistono sul territorio. Intanto domani mattina presso la sede della Confindustria è prevista una conferenza stampa della Monteco, che in questi giorni avrebbe dovuto fare fare i conti anche con lo stato di agitazione del personale se non fosse intervenuta la precettazione.

I sindacati protestano sia per il cambio dell'orario di avvio del servizio, che comporta la perdita di un'ora di straordinario notturno per il personale sia per la rotazione nelle attività di servizio. Rispetto a Fiadel, Cgil, Cisl e Uil, che avevano diffidato Monteco dall'attuare senza preventivi accordi il piano industriale, si sono mostrati più disponibili al dialogo Cobas e Ugl, che tendono ad evitare una nuova crisi ai 280 dipendenti del servizio. Puntano a discutere anche del pessimo stato dei mezzi e delle aree operative troppo grandi assegnate alle squadre in zona industriale.

I sindacati comunque non ci stanno: nessuno tocchi la qualità del servizio, ma giù le mani anche dalle retribuzioni. E i conti continuano a non tornare. Senza considerare che in queste ore si parla anche di sicurezza: le stesse organizzazioni a difesa dei lavoratori, per esempio, avevano preso spunto proprio dal malore accusato sul posto di lavoro dall'ex direttore Piero Gioia per sottolineare le problematiche dei dipendenti che respirano gli scarichi dei gas dei mezzi che entrano ed escono continuamente dal capannone, situato nella zona industriale.

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