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Asi Brindisi, la sede

Asi Brindisi, la sede

Raccomandata in giacenza per Rollo

BRINDISI – Il rispetto delle regole? Solo quando il problema riguarda gli altri. Per il presidente dell’Asi di Brindisi, Marcello Rollo, le cose a quanto pare funzionano così visto che non ha ancora ritirato la raccomandata del Consiglio Regionale.

BRINDISI - Il rispetto delle regole? Solo quando il problema riguarda gli altri, of course. Per il presidente dell'Asi di Brindisi, Marcello Rollo, le cose a quanto pare funzionano così visto che non ha ancora ritirato la raccomandata con cui il Consiglio Regionale della Puglia gli concede dieci giorni per scegliere tra la carica al Consorzio dell'Area di Sviluppo Industriale e quella di consigliere regionale subentrato, tra di esse incompatibili poiché l'ente che egli presiede è sottoposto alla vigilanza e ai regolamenti della Regione stessa, che nel caso può anche disporne il commissariamento (Brindisi ne sa qualcosa). Quindi, visto che non si può essere nello stesso tempo controllati e controllori, Rollo deve decidere.

Ma il suo attaccamento alla poltrona è davvero singolare. Prima è stato designato a componente dell'assemblea dell'Asi con un atto dell'allora presidente della Provincia, Massimo Ferrarese (suo nuovo compagno di avventure politiche), cassato dal Tar di Lecce, salvo poi essere riproposto sotto altra forma nuovamente contestata dal coordinatore provinciale del Pdl, Luigi Vitali, avversario giurato di entrambi. Adesso la resistenza passiva per non mollare una delle due poltrone. Va detto che quella in consiglio regionale, se la politica fosse uno stadio in cui si restituisce la palla all'avversario, sarebbe di competenza del Pdl perché si tratta di un posto lasciato libero da Pietro Iurlaro, che ha optato per il Senato, ma anche se Rollo nel Pdl non c'è più da un pezzo, era comunque il primo dei non eletti e non ha esitato ad insediarsi.

Quindi il nostro esponente Udc - Noi Centro si ritrova un doppio incarico contestato su tutti i fronti, ma non molla nessuna delle due poltrone. E arriviamo alla faccenda della raccomandata: dopo il problema posto a Marcello Rollo dalla presidenza del Consiglio Regionale, e non avendo egli convinto la maggioranza dell'assemblea con la memoria inviata a sostegno della compatibilità del doppio incarico, il consiglio stesso ha votato e a maggioranza netta gli ha intimato di scegliere tra una delle due cariche in dieci giorni, che decorrono però dal momento della notifica della decisione. Niente notifica, niente conto alla rovescia.

Ed ecco che Rollo, semplicemente, non ritira la raccomandata, che è stata inviata il 12 giugno ma è in giacenza dal 17 giugno presso la Posta centrale di Brindisi. A Bari la cosa non viene affatto digerita, e Rollo potrebbe essere raggiunto anche da un ufficiale notificatore. Insomma, una farsa di cui prima si giungerà alla fine meglio è. Ma, ipoteticamente, cosa sceglierebbe Rollo una volta firmata la ricevuta di ritorno della raccomandata, se sarà in qualche modo scovato? Dati gli interessi in gioco attorno alle attività dell'Asi, dovrebbe puntare sulla permanenza al consorzio (che controlla anche le aree industriali di Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana, oltre quella di Brindisi): in questa fase infatti l'impressione è che l'Asi di Brindisi sia più impegnato nelle gare riguardanti il sistema Termomeccanica e la cosiddetta piattaforma logistica, che nel servizio alle imprese.

 

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