Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

La segreteria del Pd. "Chi deve lasciare è proprio Maurizio Bruno"

Chi deve andarsene è proprio il segretario provinciale Maurizio Bruno: non solo perchè è lui che ha convocato la commissione di garanzia che ha deciso le espulsioni, ma anche per il suo assenteismo dal partito e per l'accumulo di cariche

BRINDISI - Chi deve andarsene è proprio il segretario provinciale Maurizio Bruno: non solo perchè è lui che ha convocato la commissione di garanzia che ha deciso le espulsioni, ma anche per il suo assenteismo dal partito e per l'accumulo di cariche. Arriva a stretto giro la replica della segreteria provinciale del Pd, che Bruno ha azzerato senza convocare l'assemblea provinciale, per sostituirla con un direttorio.

Abbiamo appreso dagli organi di informazione che oggi Maurizio Bruno (sindaco di Francavilla, presidente della Provincia, nonché segretario provinciale del PD di Brindisi), con una conferenza stampa ha azzerato la segreteria provinciale. Se non abbiamo capito male tale decisione è scaturita dalla non condivisione delle espulsioni (che in realtà è una non registrazione dall’anagrafe degli iscritti), di alcuni iscritti del PD.

Allora la domanda nasce spontanea, che c’entra la segreteria con quella decisione? Infatti tale provvedimento è stato assunto dalla commissione provinciale di garanzia, che nel pieno potere delle proprie funzioni e della propria autonomia ha provveduto a far rispettare lo statuto. Se la motivazione è questa, allora l’unico che si sarebbe dovuto dimettere è proprio Bruno che aveva convocato la riunione della commissione di garanzia, per quel giorno e con quell’ordine del giorno.

Desta anche sgomento il metodo utilizzato, ci saremmo aspettati una convocazione degli organismi dirigenti del partito, la direzione provinciale piuttosto che la assemblea provinciale nella quale fare un’analisi del voto, discutere di quanto sta accadendo nella nostra provincia e magari come rilanciare un’azione politica del partito che per usare un eufemismo è ormai da troppo tempo latitante.

Ma si sa che Bruno è allergico alle riunioni e alle discussioni, basta pensare che da quando è stato eletto (2013) non ha mai convocato l’assemblea provinciale, e l’ultima convocazione della direzione provinciale risale al 23 febbraio 2015! Una situazione imbarazzante che abbiamo posto più volte sperando che il tutto si potesse risolvere, assodato tra l’altro che a norma di statuto, Bruno è incompatibile con la carica di segretario essendo anche sindaco di Francavilla e presidente della Provincia.

Aveva garantito che questa sua situazione sarebbe stata risolta insieme alla risoluzione della incompatibilità nella quale era incappato Emiliano (che non a caso si è dimesso da segretario regionale). Ma nulla di tutto ciò, ha provato a barcamenarsi, a dire tutto e il contrario di tutto, provando solo e soltanto a salvare se stesso e il suo triplice incarico, e oggi abbiamo assistito all’apice di tali capitomboli!

Lo ammettiamo, abbiamo avuto la colpa di lavorare sempre in silenzio, per il partito, provando anche a sopperire il vuoto di direzione politica dovuta all’assenza di Bruno, assumendoci anche responsabilità e funzioni che non erano nostre, potevamo scomparire nelle campagne elettorali come ha fatto lui, potevamo non impegnarci a garantire il tesseramento al partito, come ha fatto lui, potevamo non presenziare ad incontri nei circoli, come ha fatto lui, ma non ce la siamo sentita, abbiamo messo davanti a tutto la responsabilità e il partito.

La risposta è stata l’irresponsabilità e la boria di potere. Chiediamo scusa a tutte le iscritte e gli iscritti per aver sostenuto un segretario che evidentemente non lo meritava. Ora ci auguriamo che qualcuno si ricordi di far rispettare le banali regole della democrazia e del funzionamento del partito, ci auguriamo che qualcuno si ricordi che in questa provincia esistono organismi dirigenti ed iscritti che meritano rispetto. Firmato: Corrado Tarantino, Sandro Anelli, Mario Monopoli, Antonio Friscina, Antonio Gennaro.

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