Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

"La città in sofferenza è stanca delle allucinazioni del sindaco Consales"

Leggo che sono chiamato in causa sulle vicende politiche e amministrative della città. Non è la prima volta che il sindaco ed altri, con qualche insinuazione e subdolamente, tentano di farlo. Questa volta di fronte ad un tentativo di mettere in crisi l'amministrazione comunale, mi trovo inopinatamente coinvolto

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente di Left Brindisi, Carmine Dipietrangelo, chiamato in causa dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, come uno dei presunti manovratori delle azioni dell'opposizione consiliare contro l'attuale maggioranza al Comune.

Leggo che sono chiamato in causa sulle vicende politiche e amministrative della città. Non è la prima volta che il sindaco ed altri, con qualche insinuazione e subdolamente, tentano di farlo. Questa volta di fronte ad un tentativo di mettere in crisi l'amministrazione comunale, mi trovo inopinatamente coinvolto.

I protagonisti di questo tentativo se ne sono legittimamente assunte le responsabilità. Per quanto mi riguarda non mi interessano né macchinazioni né imboscate. Non ne avrei motivo, non ho ruoli e non ho e non ho cercato alcun rapporto con i protagonisti di questo tentativo.

Se capisco bene, però, da tempo Consales e' diventato cacciatore di fantasmi ed esperto di burattini e di burattinai! Insomma materia e arte a lui nota e da lui praticata in tutti  e due i ruoli. Per mia formazione a questa pratica ho sempre preferito la lotta politica condotta da dirigente o da militante di sinistra e sempre con lealtà e coerenza.  E quando ho sbagliato, riconoscendo i miei errori, mi sono fatto da parte.

Carmine DipietrangeloNon mi piace tramare e non ho mai fatto il burattinaio perché ho sempre rispettato e rispetto, immedesimandomi in essi, i burattini soprattutto quando, come, in questo caso, si tratta di uomini e donne in carne ed ossa con un cervello e un cuore. Ciò che penso di questa amministrazione l'ho sempre espresso, con molta franchezza, scrivendo o intervenendo negli incontri a cui sono stato invitato.

Dai riscontri avuti, ciò che penso di questa amministrazione lo pensa la stragrande maggioranza dei brindisini, che, non credo,  sia composta da burattini, come non lo sono Michele Emiliano o la commissaria cittadina del Pd o tanti elettori e simpatizzanti democratici. A Brindisi si sta vivendo un brutto clima, frutto non solo di incertezze e ambiguità iniziali di questa esperienza amministrativa, ma di metodi e comportamenti che mal si addicono a chi ha responsabilità pubbliche.

Un clima che rischia di travolgere tutto e tutti e di creare eccessive e pericolose faziosità che rischiano di non risparmiare neanche la "libera informazione" mortificandone la sua principale funzione: lo spirito critico nei confronti delle pubbliche attività e dei suoi attori. E vale per tutti. La perdita di credibilità e di tranquillità con cui, da tempo,chi amministra la città è costretto a fare i conti, sta facendo saltare i nervi a chi, sindaco in testa, dovrebbe avere l'umiltà e la dignità di guardare in faccia la realtà cittadina. 

La caccia alle streghe, la denuncia di presunti burattinai della vecchia politica impegnati a destabilizzare una "magnifica" realtà amministrativa, il complottismo contro la città, gli incubi (anche se si tratta di allucinazioni) di vecchie e frustrate trombette della politica cittadina, sono solo un modo per nascondere le difficoltà di chi ha portato la città nella situazione che i brindisini vivono ogni giorno. 

Una città in profonda sofferenza, senza un progetto condiviso per l'oggi e per il futuro e senza un minimo di fiducia nelle istituzioni democratiche e soprattutto governata da una maggioranza sfilacciata e raccogliticcia e da un sindaco che agli occhi dei brindisini ha perso negli anni credibilità (così almeno si evince dagli indici di gradimento e non solo di quelli di Sole24ore ma anche di quelli di "strada").

E raccontare attraverso i social o giornalisti compiacenti di una buona azione amministrativa di chi, bontà sua, lavora per la città, a fronte di una presunta e insistente attività denigratoria e complottistica di guastatori nemici di Brindisi, di burattinai, di dirigenti autorevoli del Pd che sarebbero  impegnati contro il loro stesso partito, non convince nessuno. C'è o no un partito che ha  voluto prendere le distanze dal  proprio gruppo consiliare e da questa amministrazione?

Se il Pd non chiarisce questa situazione, questo partito diventerà il problema della città. Problemi di questa natura non si affrontano né con imboscate e nè tantomeno con tesseramenti drogati. Così come non ci sono alibi che possano giustificare reazioni scomposte, irritate e irritanti di fronte all'evidenza dei fatti e degli atti amministrativi che questo sindaco, autosospeso dal suo partito, è' costretto a compiere pur di mantenere in piedi la baracca della sua maggioranza. 

La situazione politica ed amministrativa si è talmente deteriorata che è difficile pensare di recuperarla in via ordinaria. Qualcosa bisogna decidere per evitare un logoramento degli stessi amministratori e una agonia che la  città non merita in uno dei momenti più difficili della propria storia.(Carmine Dipietrangelo

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