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Regionali: depositate le prime liste. Emiliano batte tutti sul tempo

Michele Emiliano ha battuto sul tempo gli altri aspiranti alla guida della Regione Puglia: le prime liste depositate in Tribunale sono quelle a sostegno della sua corsa in direzione di via Capruzzi, a Bari. Confezionate e consegnate tra la mattinata di oggi (primo maggio) e il pomeriggio

BRINDISI – Michele Emiliano, candidato governatore del centrosinistra, ha battuto sul tempo gli altri aspiranti alla guida della Regione Puglia: le prime liste depositate in Tribunale sono quelle a sostegno della sua corsa in direzione di via Capruzzi, a Bari.

Confezionate e consegnate tra la mattinata di oggi (primo maggio) e il pomeriggio sono state le civiche “Emiliano sindaco di Puglia”, “La Puglia con Emiliano” e “Noi a sinistra”, nonché la lista del Pd, che resta da traino per la coalizione aperta alla società e alle new entry, nomi alla prima esperienza politico-elettorale tra il capoluogo e i comuni della provincia.

Ufficialmente, quindi, parte la campagna elettorale che l’ex sindaco di Bari ha avviato con oggettivo vantaggio temporale  tenuto conto della prova di forza interna al centrodestra, andata avanti sino all’altra sera tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto: di chilometri dice di averne macinati oltre 250mila, come si legge sulla sua pagina Facebook, dove praticamente in diretta ci sono aggiornamenti sulle elezioni, con foto scattate dai comitati.

Nella lista “Emiliano sindaco di Puglia” c’è come capolista Carmela Lo Martire, avvocato, assessore al Bilancio del Comune di Brindisi, la cui delega resta congelata a far data da domani (2 maggio) per il mese della campagna elettorale anche se voci sempre più insistenti sostengono che sia il primo passo per lasciare il Palazzo e fare politica a Bari, anche perché in questo caso ci sarebbe stata una dichiarazione di Emiliano, secondo cui tutte le donne candidate con lui avranno comunque un ruolo. Per Lo Martire si tratta della prima competizione, visto che nella Giunta del sindaco Mimmo Consales è arrivata come tecnico, un esterno, sopravvivendo ai quattro rimpasti di Giunta.

Nella stessa lista ci sono: Domenico Tanzarella, cuore socialista, attuale consigliere comunale di Ostuni nonché sindaco più longevo della Citta Bianca con i suoi 15 anni di governo e un’esperienza anche in Provincia; Mauro Vizzino di Mesagne, figlio di quel Luigi, detto Gino, che nella Città dei Messapi conferma la civica a sostegno del sindaco Pompeo Molfetta, sganciato dal Pd, a capo di un gruppo eterogeneo che va da destra, con gli ex di An, a sinistra con gli altrettanto ex di Pd e quelli del Sel; Giovanni Taurisano, di Oria, approdato da La Puglia prima di tutto; e Tommaso Gioia di Ceglie Messapica, ex commissario del Pd.

Nella lista “La Puglia con Emiliano” c’è Francesco Renna, consigliere comunale di Brindisi, titolare della delega speciale alla Promozione turistica, già assessore con il Pri, partito dal quale si è separato: sta qui, quindi, e qui resta come capolista, piccola soddisfazione, anche se il posto occupato in lista non costituisce alcun traino per i voti. Ma tanto basta, forse, nel contrasto tutto brindisino con Carmela Lo Martire.

Colleghi di Renna sono: Giuseppe Blè di Mesagne; Monica Ciracì di Francavilla Fontana, guà candidata alle amministrative con la civica “Noi ci siamo”; Carmine Somma, anche lui della Città degli Imperiali ed Ernesto Nigro.

Le due liste sono state depositate dai delegati, Mario Marino Guadalupi, avvocato di Brindisi (il nome evoca quello dell’onorevole, sì è il nipote, essendo il figlio dell’avvocato Vincenzo Guadalupi), Roberto Fusco, anche lui avvocato, nonché attuale consigliere comunale eletto nella lista “Sì Democrazia” nata per sostenere la sua corsa a sindaco, motivo per il quale resta all’opposizione a Palazzo di città, pur sostenendo il programma di governo di Emiliano e Rocco De Franchi.

Chiusa e consegnata anche la lista “Noi a sinistra” in cui sono confluite le anime che facevano capo a Sel, con il traino di Dario Stèfano, reduce dall’esperienza barese: in questo caso non c’è un capolista, ma solo un ordine alfabetico come criterio per la composizione. I candidati sono: Pierangelo Argentieri di San Michele Salentino, presidente di Federalberghi, nonché general manager di Tenuta Morena, autore di Hortus, mostra botanica e di giardini che lo scorso fine settimana ha registrato il tutto esaurito al Cillarese; Giovanni Brigante, consigliere regionale uscente e attuale consigliere al Comune di Brindisi con la lista sua creatura Sviluppo e lavoro; Leo Caroli, assessore regionale uscente al Lavoro; Roberta Lopalco, architetto, assessore in carica al comune di Francavilla Fontana, come esterno, titolare della delega all’Urbanistica e Giusy Santomanco, avvocato, della Città Bianca coordinatrice del movimento Ostuni democratica.

Per il Partito democratico in corsa ci sono: Antonella Vincenti di San Donaci, coordinatire della donne pugliesi del Pd; Clara Bianco di Mesagne, dirigente scolastica a Brindisi del polo che racchiuse gli istituti tecnici nautico Carnaro, geometra Beluzzi e i commerciali Flacco e De Marco; quindi gli uscenti del consiglio regionale, vale a dire Fabiano Amati di Fasano, Pino Romano di San Pietro Vernotico e Giovanni Epifani di Ostuni.
Tutti pronti ai nastri di partenza per tagliare il traguardo con Emiliano governatore della Puglia.

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