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Il municipio di Brindisi

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Registro unioni: «Non ci arrendiamo»

BRINDISI - Dopo la bocciatura in Consiglio comunale ad opera dei consiglieri comunali dell'Udc e di Noi Centro, il segretario cittadino del PD Antonio Elefante promette che il suo partito porterà avanti la battaglia per l'istituzione del registro delle unioni civili. Una promessa che giunge nelle ore immediatamente successive all'ondata di critiche (le bacheche di Facebook ne sono piene) piovuta sui responsabili della bocciatura dell'ordine del giorno presentato dal consigliere del PD Salvatore Valentino. Ma, promesse di Elefante a parte, non si capisce come si possa arrivare all'istituzione del registro, se non passando attraverso la rottura con la frangia centrista più fedele alla Chiesa.

BRINDISI - Dopo la bocciatura in Consiglio comunale ad opera dei consiglieri comunali dell'Udc e di Noi Centro, il segretario cittadino del PD Antonio Elefante promette che il suo partito porterà avanti la battaglia per l'istituzione del registro delle unioni civili. Una promessa che giunge nelle ore immediatamente successive all'ondata di critiche (le bacheche di Facebook ne sono piene) piovuta sui responsabili della bocciatura dell'ordine del giorno presentato dal consigliere del PD Salvatore Valentino. Ma, promesse di Elefante a parte, non si capisce come si possa arrivare all'istituzione del registro, se non passando attraverso la rottura con la frangia centrista più fedele alla Chiesa.

Il segretario cittadino riconosce che «la classe dirigente di questa città, respingendo quell'ordine del giorno, ha perso l'occasione di dimostrare maturità politica e una indispensabile predisposizione culturale che miri a salvaguardare la libertà e i diritti di tutti». A favore della proposta di Valentino si era espresso perfino il sindaco Mimmo Consales, ma nemmeno questo è bastato a far cambiare idea ai seguaci di Ferrarese: meglio rispettare i valori e i dogmi ecclesiali, evidentemente, tanto si sapeva che il PD non avrebbe dato seguito alla frattura, se non a parole.

«Noi del Partito Democratico di Brindisi - scrive Elefante - intendiamo portare avanti con fermezza questa battaglia politica, sociale e culturale sperando che la nostra città possa rendersi interprete del cambiamento e del progresso anche in questa occasione, aspettando che la storia, così come per altre simili battaglie ci dia nuovamente ragione». Insomma, come al solito, c'è da attendere.

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