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Renna al sindaco: “Azzeramento della Giunta: attività inconsistente”

Fuochi d'artificio in anticipo sul calendario della festa patronale, al Comune di Brindisi: il consigliere Francesco Renna ha chiesto l'azzeramento della Giunta, ritenuta distratta se non addirittura non in grado di gestire le emergenze della città, mentre Antonio Ingrosso di Iniziativa democratica-Api ha confermato le dimissioni da assessore

BRINDISI – Fuochi d’artificio in anticipo sul calendario della festa patronale, al Comune di Brindisi: il consigliere Francesco Renna ha chiesto l’azzeramento della Giunta, ritenuta distratta se non addirittura non in grado di gestire le emergenze della città, mentre Antonio Ingrosso di Iniziativa democratica-Api ha confermato le dimissioni da assessore, rimettendo le deleghe alla Casa, all’Industria e allo Sport, nelle mani del sindaco Mimmo Consales, costretto a contare chi c’è e chi no. Per l’ennesima volta.

Le ultime da Palazzo di città raccontano di un vertice di maggioranza andato in scena nel pomeriggio di oggi, 2 settembre, nel corso del quale è emersa -  se mai ce ne fosse stato bisogno - una spaccatura talmente profonda in seno al centrosinistra, da essere ritenuta insanabile dalla coppia Cannalire-Renna, anche se nessuno è disposto a parlare davanti al microfono. O meglio, qualcuno vorrebbe anche per togliersi i sassolini che danno fastidio nelle scarpe, ma pare che sia stato imposto (da chi?) una sorta di veto, un divieto vero e proprio di colloquiare ufficialmente e soprattutto ufficiosamente con i giornalisti, per non compromettere la situazione politica quanto mai delicata e scoprire le azioni future. 

Esplosiva è la parola giusta per rendere il concetto, anche in considerazione della risposta arrivata a stretto giro dal Partito democratico, da coniugare come gruppo consiliare, davanti alle critiche sollevate in primis da Cannalire su rifiuti, sul caso del villaggio dello sport e sulla questione urbanistica: “picche”. Non ne vogliono sapere i consigliere comunali capitanati da Salvatore Brigante di mettere mano alla Giunta per l’ennesima volta: l’azzeramento non ha senso, né tanto meno è possibile, stando a quanto sostengono, l’ingresso nell’esecutivo di consiglieri comunali.

Il che equivale a piazzare un divieto di accesso pensando agli attuali contestatori che siedono in Assise: il gruppo consiliare del Pd sembra essere convinto del fatto che Cannalire e Renna vogliano entrare nella squadra di governo, per cui stiano puntando i piedi. E che i due, a voler essere ancora più precisi, proprio non condividano -  politicamente s’intende – il lavoro dell’assessore Pasquale Luperti che ha la responsabilità dell’Urbanistica e delcollega di partito, sempre Pd, Antonio Monetti titolare dell’Ambiente e dell’Igiene Urbana. Di conseguenza avrebbero già fatto sapere che si andrà avanti con la sola aggiunta di un nome in grado di occuparsi di Casa, Industria e Sport, materie lasciate da Ingrosso, il quale proprio stamattina ha confermato la fine della sua esperienza nell’esecutivo.

Il successore spetterebbe al neo nato movimento chiamato Idea Brindisi, nel quale si sono incontrati Ferruccio Di Noi, eletto nella lista Sviluppo e lavoro di Giovanni Brigante, alternativa al Pd, e Massimiliano Cursi proveniente da Futuro e libertà (centrodestra): entrambi hanno “giurato” fedeltà al sindaco garantendo il sostegno necessario per arrivare alla scadenza naturale del mandato con un programma di fine legislatura che dovrebbe portare a sbloccare il piano urbanistico, allo stato rimasto impigliato nel contenzioso con il professore Giorgio Goggi, ereditato dall’Amministrazione di Domenico Mennitti, e poi diventato indigesto al centrosinistra di Mimmo Consales.

Il nuovo assessore, in altre parole, sarebbe stato già indicato da Di Noi come “esterno”, ossia un tecnico, un professionista pescato dalla società civile e già ieri sera il nome circolava con insistenza, nonostante il silenzio imposto ai partecipanti alla riunione di maggioranza. La new entry dovrebbe anche raccogliere il titolo di vice sindaco. Consales, a quanto pare, ha chiesto un aggiornamento, per cui se ne parlerà dopo la festa patronale.

Difficile a questo punto tenere la contabilità delle versioni della Giunta, visti i cambiamenti nell’arco degli ultimi tre mesi: prima le dimissioni di Pino Marchionna, vice sindaco, poi l’ingresso di Ugo Poli come assessore alla Programmazione economica ma non anche come sindaco in seconda e ancora la perdita dell’assessore ai Servizi sociali Alfredo Sterpini di Impegno sociale, salvo poi un rientro del partito di Carmelo Palazzo in Giunta con la stessa delega affidata al consigliere comunale Antonio Manfreda sino ad arrivare ai “nostri giorni” con le dimissioni dell’assessore Antonio Ingrosso, espressione di Iniziativa democratica-Api dopo l’affondo firmato da Francesco Cannalire che in Assise rappresenta il movimento di Pisicchio.

Se il caso Impegno sociale può definirsi chiuso, l’esatto contrario vale per Iniziativa democratica e per Brindisi di tutti, che ha il volto di Francesco Renna: entrambi, in sintonia, di recente sono tornati a essere “solo” consigliere comunale avendo il primo restituito le deleghe speciali all’Area vasta e alla Pianificazione strategica che il sindaco gli aveva affidato, mentre l’altro ha riconsegnato quella al Turismo che viaggiava in coppia con le attività produttive e che faceva pendant con il Negroamaro Wine Festival. La prossima puntata a giorni, dopo la processione nel porto interno delle statue che raffigurano i santi patroni.

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