Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Scoperto dal sindaco chi destabilizza Comune e politica: è BrindisiReport.it

Crediamo che l’attività del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, abbia sempre trovato ospitalità Su BrindisiReport.it, sia in articoli dedicati ad eventi, decisioni e problemi dell’amministrazione comunale e della città, che sotto forma di dichiarazioni ed interventi. Quindi il rispetto del dovere di cronaca da parte nostra è sempre stato osservato e applicato

Crediamo che l’attività del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, abbia sempre trovato ospitalità Su BrindisiReport.it, sia in articoli dedicati ad eventi, decisioni e problemi dell’amministrazione comunale e della città, che sotto forma di dichiarazioni ed interventi. Quindi il rispetto del dovere di cronaca da parte nostra è sempre stato osservato e applicato. Non certo malvolentieri, perché noi siamo convinti che un giornale vada fatto in questo modo. Non siamo esenti da errori, certo,  ma quando accade ce lo ricordano i lettori.

Il dovere di cronaca e l’indipendenza dal pressing della politica locale, che critichiamo frequentemente e sulla quale non abbiamo un giudizio positivo, fa di noi un giornale coerente. Proprio per questo non siamo simpatici né ai comitati di affari, né a chi si è impossessato di pezzi di vitali del sistema di governo dell’economia locale (con risultati che sono sotto gli occhi di tutti), né alle cordate di personaggi che nulla hanno dato sin qui a Brindisi e ai Brindisini, né a chi utilizza la cosa pubblica per altri interessi: circostanze queste ultime su cui la magistratura e i settori investigativi delle forze dell’ordine stanno lavorando per verificare la sussistenza di circostanze di reato.

La coerenza e l’indipendenza dai cosiddetti poteri locali la dichiarano tutti, poi bisogna vedere come vengono tradotte nella pratica. I cittadini di Brindisi di interviste in ginocchio e senza una sola domanda al personaggio di turno ne hanno viste sin troppe. A noi questo tipo di giornalismo non interessa. Capita perciò che il politico o presunto tale, l’amministratore o il presidente di turno di un ente pubblico, che invece di articoli colmi di lodi sperticate e acritiche si trovi di fronte ad analisi critiche, o semplicemente ai fatti riportati così come sono, senza trucchi, non abbia altra scelta che quella del vittimismo, adombrando persecuzioni solo perché c’è un giornale che fa il proprio dovere.

Per stare dalla parte della gente bisogna spiegare bene cosa avviene nella vita pubblica locale. Noi cerchiamo di farlo. Forse per questo riceviamo e ospitiamo un numero elevato di commenti ed articoli esterni, incluso quello del professor Giorgio Goggi dell’altro giorno. La solfa dei poteri occulti, degli interessi misteriosi che si muoverebbero dietro le quinte di BrindisReport.it è una strategia del discredito messa in atto da chi è abituato ad usarla contro i propri avversari, da piccole macchine del fango di periferia, da produttori di dossier di terza categoria.

Le mezze parole, le allusioni, forse dirette ai nostri editori. Il continuo tentativo di assegnarci ad una delle parti in causa nel massacro interno che sta divorando il Pd, partito che noi non votiamo, tanto per essere chiari. Mai un addebito preciso, nomi e cognomi, circostanze, date, fatti.  Se al gruppo vuole unirsi anche Mimmo Consales si accomodi pure. O, almeno, questo ci par di capire da un passaggio della sua replica al professor Goggi.

“Consiglierei al prof. Goggi di non farsi utilizzare come una clava da chi ha pesanti interessi sul nostro territorio e che non a caso coincide con chi intende destabilizzare il quadro politico-amministrativo della nostra città. Non è un caso che qualche istante dopo la pubblicazione di un suo intervento sulla solita testata giornalistica on line qualcuno si sia affannato a postarlo con un tweet al segretario regionale del PD Michele Emiliano”, scrive il sindaco nel suo comunicato.

Solita testata giornalistica online? Certo, la solita. Se li mandano a noi, certi articoli e certi commenti, una ragione c’è e non è quella complottista con quale lei in questo caso, e altri in svariate circostanze del passato recente e remoto cercate di scrollarvi di dosso contestazioni, critiche e altro. Fuori i nomi del complotto, assessore Luperti e sindaco Consales. Sappiamo che ne avete.

Sentiamo, i brindisini sono impazienti di conoscerli i portatori di questo i grandi interessi contro i quali vi state battendo. E se non volete dirlo ai brindisini, ditelo alla procura. O lo avete già fatto?  Poi sarà la storia a raccontare come è andata a finire. Attraverso i giornali, naturalmente. Perché il quadro politico e amministrativo della città è stato destabilizzato dalla scelte compiute, dalla natura delle alleanze su cui è stato costruito e dai comportamenti degli uomini che ne fanno parte.

Consales pensa che Michele Emiliano abbia bisogno di un tweet per sapere come stiano le cose a Brindisi e che si sia consultato con BrindisiReport.it o con uno dei suoi editori, prima che con la segreteria provinciale del partito? Non ci importa nulla delle allusioni, delle invidie, delle calunnie nei nostri confronti (fermo restando che conosciamo molto bene quali sono le sedi competenti dove difendere i  nostri diritti). Ce lo possiamo permettere.

Ecco i dati degli ultimi 30 giorni del nostro giornale: indice di penetrazione nella provincia, 83 per cento; 2.110.825 visualizzazioni di pagina; 325.454 utenti unici; 971.296 sessioni . La nostra forza non è la politica, ma i nostri lettori e i cittadini che ci apprezzano. Crediamo di essere sulla strada giusta.

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