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Il Comune di Brindisi

Il Comune di Brindisi

Rifiuti: Ecotecnica diffida il Comune

BRINDISI – Diffida a sei zeri, quella che l'Ufficio legale di Ecotecnica Srl ha formalizzato nei confronti della Pubblica amministrazione locale. Il contenzioso tra il Comune e l'impresa è chiuso, di fatto. Ma restano aperti i conti tra la civica amministrazione e la società che aspirava a gestire il Servizio di Igiene Ambientale a Brindisi.

BRINDISI - Diffida a sei zeri, quella che l'Ufficio legale di Ecotecnica Srl ha formalizzato nei confronti della Pubblica amministrazione locale. Il contenzioso tra il Comune e l'impresa è chiuso, di fatto. Ma restano aperti i conti tra la civica amministrazione e la società che aspirava a gestire il Servizio di Igiene Ambientale a Brindisi.

"Ad un mese esatto dalla pubblicazione della sentenza con cui il Consiglio di Stato - in accoglimento delle ragioni di Ecotecnica srl - ha annullato tutti gli atti della procedura di affidamento espletata dal Comune di Brindisi relativamente al servizio di igiene urbana, l'Amministrazione Comunale non ha ancora posto in essere alcun atto esecutivo della decisione di secondo grado, consentendo peraltro alla società Monteco, illegittima affidataria, di continuare a prestare il servizio di smaltimento dei rifiuti senza alcun valido titolo giuridico".

Questa la premessa. Quindi la missiva entra nel merito: "Si deve tenere presente - spiega la società - che il Consiglio di Stato con la pronuncia in questione, da un lato ha cancellato dal mondo giuridico tutti gli atti in virtù dei quali il Comune di Brindisi ha affidato i servizi, dall'altro, come previsto dalla legge, ha dichiarato l'inefficacia del contratto stipulato tra il Comune e Monteco, a decorrere dal 24 maggio del 2010. Peraltro, alla luce dell'inerzia comunale, la società Ecotecnica, assistita dall' avvocato Matteo Sanapo, ha, in questi giorni, notificato un atto di diffida formale con cui ha invitato l'Amministrazione municipale a conformarsi a quanto stabilito dal Consiglio di Stato".

In sintesi, con la diffida, Ecotecnica chiede al Comune di provvedere alla reintegrazione: "Ovvero di disporre il subentro, della società Ecotecnica nell'ambito del servizio di igiene urbana svolto con merito e professionalità dal primo gennaio 2008 al 28 febbraio 2010, allorché intervenuta l'illegittima esclusione dalla specifica procedura di affidamento per la quale la società aveva presentato domanda di invito".

La società Ecotecnica ha assegnato un termine di trenta giorni al Comune per prendere atto - così come disposto dal Consiglio di Stato - dell' "effetto conformativo e reintragratorio delle pronunce di annullamento e di inefficacia del contratto stipulato con Monteco. "Decorso infruttuosamente suddette termine, Ecotecnica S.r.l. ha già formalmente avvisato l'amministrazione comunale che interesserà della vicenda tutte le competenti magistrature, avviando altresì un'azione per il risarcimento degli ingentissimi danni che il Comune di Brindisi le ha procurato attraverso l'adozione di molteplici e reiterati atti dichiarati illegittimi dal Giudice Amministrativo".

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