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Rifiuti, il Tar stoppa la Regione

BRINDISI – Il Tar di Bari ha accolto il ricorso del Comune di Brindisi, bocciando l'ultima proroga della delibera con cui l’assessorato regionale all’Ambiente - a causa della indisponibilità della discarica di Conversano - decise di smaltire nella discarica di Autigno i rifiuti provenienti dalla provincia di Bari.

BRINDISI - Il Tar di Bari ha accolto il ricorso del Comune di Brindisi, bocciando l'ultima proroga della delibera con cui l'assessorato regionale all'Ambiente - a causa della indisponibilità della discarica di Conversano - decise di smaltire nella discarica di Autigno i rifiuti provenienti dalla provincia di Bari.

Alla base della sentenza dei giudici c'è la mancanza di un termine certo dei tempi di conferimento. Si tratta di un affare su cui il centrodestra nei mesi scorsi aveva puntato i riflettori, chiedendo chiarimenti al sindaco sul mancato intervento dell'amministrazione su una decisione che comportava per la città solo l'onere di accogliere i rifiuti, mentre i guadagni rimanevano esclusivamente al privato che gestisce il sito, la Nubile Srl.

E di affare, in effetti, si è trattato, almeno a giudicare dai numeri citati dal consigliere Massimiliano Oggiano (La Puglia prima di tutto): «Calcolando la somma di 40,37 euro per tonnellata, e moltiplicando per le 32.000 tonnellate scaricate, fanno la bellezza di un milione e 300 mila euro.

E per di più il Comune non ha mai riposto all'interrogazione con risposta scritta con la quale chiedevamo il quantitativo ed il relativo mancato introito da parte dell'amministrazione, proprietaria della discarica». La decisione del Tar risale a due giorni fa ed è stata tempestiva, perché l'ennesima proroga contestata dal Comune scade oggi. La palla ora torna sulla scrivania dell'assessore regionale all'Ambiente, Nicastro, ex magistrato, firmatario della delibera bocciata.

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