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Bilancio: "Il ruolo di D'Errico vanificato dall'azione scellerata del sindaco"

Articolo 1 per Brindisi replica all'attacco mosso da Brindisi Bene Comune all'assessore dimissionario Cristiano D'Errico

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Articolo 1 per Brindisi a un attacco di Brindisi Bene Comune all'assessore dimissionario al Bilancio del Comune di Brindisi, Cristiano D'Errico.

Un valore più alto della legalità lo ha l’onestà intellettuale. La legalità è l’osservanza di patti tra gli uomini, l’onestà intellettuale è del singolo e dovrebbe venire prima. Leggendo i verbali delle riunioni con il commissario ad acta non si può dire che il dirigente abbia fatto male il suo lavoro. A meno che non si abbiano serie difficoltà di comprensione di un testo. Non è illegale dire il contrario ma disonesto sì. 

La nota di Brindisi bene Comune

Il commissario è un tecnico come il dirigente. Non va chiesto loro di fare politica, i politici dovrebbero utilizzare i bravi tecnici per dare respiro, concretezza ed indirizzo all’azione.  Probabilmente bastava dialogare con il dirigente ed ascoltare i suggerimenti ricevuti per trovare dei punti di convergenza sullo schema di bilancio, approfittare della sua preparazione per raggiungere degli obiettivi politici non rinunciando a quella prudenza che la situazione drammatica delle finanze comunali impone. Dialogare con un dirigente ed indirizzare un’azione amministrativa secondo i propri obiettivi significa essere autorevoli.

L'intervento di Cristiano D'Errico

L’assessore D’errico si è dimesso per questo, ha cercato di mediare le esigenze tecniche con quelle politiche. Visto che il suo ruolo veniva vanificato da un’azione scellerata del Sindaco, i cui risultati politici sono davanti agli occhi di tutti, ha fatto quello che una persona onesta intellettualmente dovrebbe fare. Si è dimesso.  Il gruppo di Bbc lo accusa di avere una visione parziale, capovolgendo la realtà delle cose che può essere letta in maniera trasparente da tutti per fortuna. Rispondono all’assessore dimissionario come se stessero in crociera sul ponte di comando. Nel rispondere manifestano quella autoreferenzialità dell’antipolitica e quel disprezzo verso gli intellettuali e di chiunque osi avere un’opinione diversa tipici del regime. Dal nostro canto continuiamo a pensare che la politica sia qualcosa di più serio e non sia una crociera. Riteniamo che bisogna far politica a servizio della città e non contro di essa. Pensiamo che bisogna avere l’umiltà del confronto con tutti perché i problemi bisogna capirli per provare a risolverli. 

La città va presa per mano e non a mazzate e siamo molto preoccupati per i risultati di questa amministrazione.  Non ci resta che augurare buona crociera al gruppo vacanze di Bbc sperando che la nave non affondi.

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