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Ritardi sull’urbanistica: l’assessore minimizza, i tecnici confermano

Il Comune di Brindisi è in ritardo sul Pug (piano urbanistico generale). Il non trascurabile rilievo dell'assessore regionale all'Urbanistica Angela Barbanente, che nel corso di un incontro al parco Maniglio organizzato dal movimento Sviluppo e Lavoro ha detto di non avere notizie ufficiali sul Pug da tre anni, trova un'implicita conferma nelle dichiarazioni rilasciate stamani a BrindisiReport.it dal capo dell'equipe di redattori della bozza, il professore Giorgio Goggi, il quale ha confermato di essere ancora in attesa di una serie di documenti essenziali per il suo lavoro

BRINDISI – Il Comune di Brindisi è in ritardo sul Pug (piano urbanistico generale). Il non trascurabile rilievo dell’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente, che nel corso di un incontro al parco Maniglio organizzato dal movimento Sviluppo e Lavoro ha detto di non avere notizie ufficiali sul Pug da tre anni, trova un’implicita conferma nelle dichiarazioni rilasciate stamani a BrindisiReport.it dal capo dell’equipe di redattori della bozza, il professore Giorgio Goggi, il quale ha confermato di essere ancora in attesa di una serie di documenti essenziali per il suo lavoro, fra i quali i programmi per i servizi dell’amministrazione e un quadro delle aree di proprietà comunale. 

Si tratta di tasselli fondamentali per la stesura del Pug, perché la nuova legge regionale non consente di fare previsioni in materia urbanistica, senza la conoscenza delle tavole sullo stato dei luoghi e la lettura delle diverse Angela Barbanentedispense che accompagnano il lavoro dell’equipe. Le informazioni della Barbanente sono ferme al documento preliminare programmatico (Dpp) approvato nell’estate del 2011 dalla giunta guidata dal sindaco Mennitti e poi adottato dal consiglio comunale. Nei mesi di commissariamento dell’amministrazione comunale che seguirono le dimissioni dell’ex primo cittadino, il Pug venne tenuto in stand-by. Ma anche dopo l’insediamento della giunta di centrosinistra, gli atti sono rimasti a lungo impantanati (nella foto a destra, l'assessore Angela Barbanente)

Eppure stiamo parlando del principale strumento di pianificazione urbanistica per il prossimo ventennio, dal quale potrebbe dipendere, tra tante altre cose legate alla qualità della vita, al risanamento ed alla crescita equilibrata della città e delle attività economiche, anche il destino di Acque Chiare. Se infatti la vicenda giudiziaria che vede coinvolti i circa 220 proprietari del villaggio turistico dovesse concludersi con una sentenza di prescrizione, le villette, attualmente sotto confisca, verrebbero con ogni probabilità (alla luce di una sentenza della Corte di Strasburgo) riconsegnate agli stessi proprietari, che quindi confiderebbero nel Pug per una soluzione dei nodi riguardanti la destinazione d’uso degli immobili in questione. 

Pasquale LupertiE’ più che comprensibile, quindi, la risolutezza con cui la Barbanente ha rimarcato i ritardi accumulati dal Comune, anche se l’assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti (nella foto a sinistra), minimizza. “Si sta imbastendo una polemica – dichiara Luperti a BrindisiReport.it – su una semplice considerazione fatta dall’assessore Barbanente. Noi non siamo rimasti fermi. Il problema è che questa amministrazione comunale si è imbattuta con una serie di situazioni da chiarire. Innanzi tutto – spiega ancora Luperti – andava fatta chiarezza su come era stato impostato l’ufficio del piano. Poi bisognava fare una serie di passi che non erano stati fatti: la convocazione della seconda conferenza di copianificazione, il conferimento dell’incarico per i rilevamenti urbanistici e del traffico (i primi completati, i secondi in fase di completamento), l’indizione del bando di gara per la redazione di piante e cartografie (tuttora in fase di realizzazione)”. 

Luperti assicura che nell’ultimo anno è stata impressa un’accelerata ai lavori. L’assessore ricostruisce inoltre i contenuti di un incontro con la Barbanente avvenuto lo scorso 19 luglio. “Incontrai l’assessore – spiega Luperti – per chiedere dei chiarimenti sul piano comunale costiero, con particolare riferimento alla pianificazione dell’area adiacente a quella costiera nel limite di 300 metri dal mare. In quell’occasione, chiedemmo all’assessore Barbanente la sua disponibilità ad accoglierci anche il 24 luglio, per illustrarle la bozza del Pug. Ma lei mi stoppò, dicendo che il suo parere non ci sarebbe servito fino a quando non avremmo convocato la terza conferenza di copianificazione. Cosa che intendo fare per ottobre”. 

Sulla possibilità di rispettare la tempistica dettata da Luperti, però, Giorgio Goggi (nella foto in basso) preferisce non esprimersi. Il capo dell’equipe di lavoro ripercorre Giorgio Goggia ritroso il percorso fin qui seguito dal Pug. “Il Dpp venne ultimato con la giunta Mennitti. Poi – afferma il professore - il commissario straordinario bloccò tutto il lavoro, nonostante gli avessimo chiesto di fare delle operazioni di rilievo tecnico. Una volta insediatasi la giunta attuale, è occorso un po’ di tempo per ragionare e capire come muoverci. Poi è arrivata la seconda conferenza di copianificazione, seguita da un essenziale lavoro di rilevamento urbanistico che ci ha permesso di comprendere la quantità di edificazione già realizzata. Adesso – dichiara ancora Goggi - siamo in attesa di informazioni dal Comune. Dobbiamo recuperare una serie di atti (fra i quali quelli indicati nelle prime righe dell’articolo, ndr) per andare avanti”. 

L’impressione, insomma, è che ci sia ancora parecchio lavoro da fare per Goggi e la sua equipe. E l’opposizione, nel frattempo, incalza. “Pagine di giornale – dichiara il capogruppo di Forza Italia, Mauro D’Attis – sono state riempite con gli annunci di Luperti sul piano della costa e sul Pug, stando ai quali si procedeva in stretto accordo con l’assessore Angela Barbanente. Ma le parole della stessa Barbanente fanno capire che qualcuno, probabilmente, ha detto delle bugie. E di fronte alle bugie, se si ricopre un incarico pubblico, bisognerebbe trarne le Mauro D'Attisconseguenze”. Il riferimento è ovviamente all’assessore Luperti, attaccato anche sul fronte del piano comunale costiero (nella foto affianco, Mauro D'Attis)

“Hanno tentato di fare un’operazione sulla costa a macchia di leopardo – dichiara il capogruppo di Forza Italia – che in realtà consisteva in una variante al vecchio Pug, finalizzata ad abbreviare i tempi dell’attività di speculazione (che per me non è una parola brutta) economica. Ma il loro tentativo non ha avuto buon esito, perché la loro improvvisazione li ha portati a dimenticare che nel momento in cui stai redigendo un nuovo piano urbanistico, non puoi apportare delle varianti al vecchio. Se non fosse che stiamo parlando del Comune di Brindisi, sarebbe come stare su Scherzi a parte”.

Al di là delle inevitabili schermaglie politiche, la vicenda è seguita con grande attenzione dalle associazioni di categoria, chiamate a presentare le loro proposte quando si aprirà la fase delle osservazioni. L’Ordine degli architetti e l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) sperano che il nuovo Pug segni davvero l’inizio di un cammino di sviluppo organico della città, che prevalga sulla logica dei compartimenti stagni. 
Maurizio Marinazzo (nella foto a destra), presidente dell’Ordine degli architetti, rivolge l’invito ad accantonare il ricorso alle varianti. “Non vogliamo più pensare – dice Maurizio Marinazzo-2Marinazzo a BrindisiReport.it – a interventi episodici. Anche in quelli che sono i nuovi concetti del piano urbanistico, non si può immaginare, ad esempio, che l’Autorità portuale continui a realizzare una serie di opere dissonanti con la città. Il Pug non può che fare da sintesi a tutti gli strumenti necessari per lo sviluppo urbano, seguendo una logica”.  Marinazzo, in particolare, auspica che nell’ambito del Pug “ci sia una valutazione molto seria di cosa debbano diventare le coste, le infrastrutture, il porto e l’aeroporto”. 

Anche l’Ance rivendica la logica di una crescita organica, manifestando allo stesso tempo la necessità di non lasciarsi prendere dalla fretta. “Sentiamo l’urgenza del Pug nel momento di crisi che vive l’economia – dichiara il presidente di Ance, Pierluigi Francioso (nella foto a sinistra) – ma sentiamo anche l’urgenza di affrontare le cose senza farsi prendere dal panico di aver perso tempo. Forse è meglio arrivare un giorno dopo, avendo però avuto la possibilità di mettere a confronto le varie opinioni. Invece di perderci in sterili polemiche su eventuali Pierluigi Francioso-2ritardi accumulati, guardiamo avanti e cerchiamo di dialogare”. 

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