Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Verso il Marchionna bis: entro martedì le proposte dei partiti per la "nuova" giunta

Il sindaco ha presieduto un vertice di maggioranza in presenza dei capigruppo e dei segretari dei partiti. Da superare delle divergenze all'interno degli stessi partiti

BRINDISI – Fra lunedì e martedì i partiti dovranno proporre al sindaco una rosa di papabili per la “nuova” giunta comunale. Il timing è stato dettato dallo stesso primo cittadino, Giuseppe Marchionna, che stamattina(sabato 22 giugno) ha presieduto una riunione con i capigruppo consiliari e i segretari di partito, a seguito della richiesta di revoca delle deleghe che martedì scorso (18 giugno) è stata formalizzata da 19 consiglieri comunali su 21 (gli unici a non sottoscrivere il documento sono stati Cesare Mevoli e Maria Lucia Vantaggiato, rispettivamente segretario cittadino e capogruppo di Fratelli d’Italia). Il vertice si è svolto presso la sede di Forza Italia.  Presenti, oltre ai sei capigruppo della maggioranza di centrodestra, anche i segretari provinciali di Lega (Vittorio Zizza), Fratelli d’Italia (Luigi Caroli) e Forza Italia (Laura De Mola) e il segretario cittadino del Partito repubblicano, Vito Birgitta.

Marchionna avrebbe rimarcato che non si possono ignorare le istanze provenienti da quasi tutta la maggioranza, dopo un anno in cui ha dovuto spesso mediare per ricucire lo strappo creatosi fra giunta e consiglieri. Il sindaco vuole assessori con spirito di squadra e aperti al confronto con i gruppi, per dare nuovo slancio all’attività amministrativa. I partiti dovranno tener conto di queste caratteristiche.

I rapporti di forza scaturiti dalle elezioni dovrebbero restare invariati. Attualmente in giunta ci sono tre esponenti di Forza Italia (Livia Antonucci, Gianluca Quarta, Ernestina Sicilia), due di Fratelli d’Italia (Massimiliano Oggiano e Antonio Pisanelli), uno della Lega (Lidia Penta), uno della Casa dei Moderati (Luciano Loiacono), uno della lista del sindaco (Antonio Bruno) e uno in quota ad Azione (Daniela Maglie). Il Partito repubblicano esprime il presidente del consiglio comunale, Gabriele Antonino. Tale assetto non dovrebbe cambiare. 

L’ipotesi di un rimpasto è più che concreta. La difficoltà sarà trovare l'intesa all’interno dei partiti. In primis fra le file di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che sarebbero alle prese con una serie divergenze fra i gruppi consiliari e le segreterie. Basti pensare che dei cinque consiglieri di FdI (senza tener conto di Roberto Quarta, eletto in FdI ma sottoposto a provvedimento di sospensione), in tre hanno appoggiato la richiesta di revoca delle deleghe, mentre gli altri due (citati in precedenza) si sono defilati.

Queste turbolenze andranno superate nel giro di 2-3 giorni. I partiti, come detto, dovranno proporre i loro nomi entro martedì. Il giorno successivo potrebbe svolgersi un nuovo vertice di maggioranza. Da quanto trapela, Marchionna potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi delle dimissioni, se non si troverà la quadra. 

Roberto Quarta: "Serve una squadra di professionisti"

Roberto Quarta, intanto, rilancia la proposta di una giunta composta da tecnici. "Non ci sono alternative  - afferma il consigliere comunale eletto in Fratelli d'Italia - per risolvere questa crisi: è necessario un rinnovamento completo, con la nomina di una squadra di professionisti di fiducia da parte del sindaco. Solo così potremo affrontare efficacemente i numerosi problemi che affliggono la nostra città e rispettare le promesse fatte ai cittadini durante la campagna elettorale".

"Le segreterie provinciali dei partiti, convocate oggi, hanno semplicemente difeso politicamente i propri assessori, ignorando la sfiducia espressa dai loro stessi consiglieri. Tuttavia, la verità è chiara: la nostra amministrazione è paralizzata su temi cruciali che i cittadini aspettano da anni di veder risolti.  È imperativo iniziare a lavorare concretamente su questioni fondamentali come il piano casa, le contrade, il servizio di igiene urbana che continua a essere insoddisfacente, la crisi industriale, le intenzioni future di Enel, il piano della costa, la gestione della Multiservizi, e molto altro".

"Per affrontare questi problemi è essenziale ascoltare i consiglieri comunali, che rappresentano direttamente la volontà dei cittadini, e non le segreterie di partito o le influenze esterne provenienti da Bari o Roma. Un Governo cittadino di salute pubblica, un governo che risponda direttamente ai bisogni e alle aspettative dei brindisini, e non agli interessi dei forestieri. Se ciò non sarà possibile, meglio sarebbe considerare la fine anticipata di questa amministrazione".

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