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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Rollo-Curto: scontro su futuro Udc

BRINDISI - Rollo attacca Curto: “A Brindisi l’Udc ha costruito, grazie al Presidente Ferrarese, un progetto che è stato preso a modello da tutte le forze cattoliche,moderate e progressiste in Puglia e anche fuori. Questo modello ha messo le sue radici in provincia di Brindisi e non è nostra intenzione modificarla. Curto replica a Rollo: “Eviti di enfatizzare il rapporto con il Pd, visto che lo ha definito a tempo, cioè utile fino a quando a Brindisi vi sarà questo centrodestra. Pd avvisato, mezzo salvato”. Tra presidente e coordinatore provinciale dell’Unione di centro è scontro frontale.

BRINDISI - Rollo attacca Curto: "A Brindisi l'Udc ha costruito, grazie al Presidente Ferrarese, un progetto che è stato preso a modello da tutte le forze cattoliche,moderate e progressiste in Puglia e anche fuori. Questo modello ha messo le sue radici in provincia di Brindisi e non è nostra intenzione modificarla. Curto replica a Rollo: "Eviti di enfatizzare il rapporto con il Pd, visto che lo ha definito a tempo, cioè utile fino a quando a Brindisi vi sarà questo centrodestra. Pd avvisato, mezzo salvato". Tra presidente e coordinatore provinciale dell'Unione di centro è scontro frontale.

Marcello Rollo, rompendo il silenzio sull'amletica posizione dell'Udc in previsione delle prossime elezioni amministrative in terra di Brindisi, ha rilanciato con forza il Laboratorio Ferrarese, ammonendo il coordinatore pro tempore e lanciando la sfida: "Il modello Ferrarese rappresenta una bussola che può essere arricchito al centro da altre forze e movimenti, un possibile terzo polo, che intendono lavorare per il bene delle comunità. Noi siamo animati da questo spirito di collaborazione e tutti sono chiamati a compiere un passo indietro avendo il dovere di rappresentare la forza di un partito e non sostenere senza nessuna ragione di urgenza una linea politica che è opportuno affidare democraticamente al Congresso Provinciale".

Richiesta di passo indietro alla quale Curto risponde così: "Abile - per sua stessa ammissione - più a gestire amministrazione che Politica, con le sue ultime incaute dichiarazioni Marcello Rollo conferma i propri limiti in materia". Se non è già battaglia è una dichiarazione di guerra. Rollo non ha dubbi: "Spetta soltanto all'ormai prossimo coordinatore provinciale Udc l'individuazione della linea politica provinciale del partito".

E Curto ribatte: "Rollo - ha proseguito Curto - dovrebbe sapere che non vi è alcun semestre bianco che possa limitare l'azione politica del coordinatore provinciale. E, pertanto, esso, anche quando è al termine del proprio mandato, non solo rimane nel pieno esercizio delle proprie funzioni fino all'insediamento del nuovo coordinatore, ma, ancor di più, è pienamente legittimato a promuovere una determinata linea politica quando essa si muove nel solco della linea politica nazionale e regionale".

" Tant'è - ha incalzato Curto - che, qualora il nuovo coordinatore dovesse ribaltare tale linea politica, senza alcun dubbio, non solo si porrebbe in contrasto con la linea politica nazionale e regionale (a meno che non si azzardi a fare intendere che sia a Roma che a Bari i vertici stanno scherzando) ma si assumerebbe la responsabilità della rottura del tavolo del Terzo Polo che, piaccia o non piaccia a Rollo, è ormai costituito".

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