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Marcello Rollo

Marcello Rollo

Rollo lascia il Pdl per le incomprensioni con Saccomanno e Vitali

BRINDISI – Marcello Rollo ha comunicato ufficialmente la sua uscita dal Pdl. Ha affidato ad una nota, inviata a Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Raffaele Fitto, Antonio Distaso e Rocco Palese, la sua decisione ma anche la sua amarezza verso quella che ha definito una politica “fatta di azioni scellerate” quella di Luigi Vitali e Michele Saccomanno. Prove di riavvicinamento con l’amico Massimo Ferrarese? Forse. Ma intanto Rollo sul futuro intende aspettare senza restare in silenzio.

BRINDISI - Marcello Rollo ha comunicato ufficialmente la sua uscita dal Pdl. Ha affidato ad una nota, inviata a Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Raffaele Fitto, Antonio Distaso e Rocco Palese, la sua decisione ma anche la sua amarezza verso quella che ha definito una politica "fatta di azioni scellerate" quella di Luigi Vitali e Michele Saccomanno. Prove di riavvicinamento con l'amico Massimo Ferrarese? Forse. Ma intanto Rollo sul futuro intende aspettare senza restare in silenzio.

"Non posso parlare di vere e proprie dimissioni - ha scritto in una nota Rollo che nella tornata elettorale per le regionali non è stato rieletto - poiché al momento non ricopro alcun incarico pur avendo per oltre vent'anni rappresentato orgogliosamente in tutti i consessi locali ed in quello regionale le istanze, i desideri e le speranze della gente di Brindisi".

Definisce il Pdl "un partito oramai completamente appaltato dal sindaco Mennitti e dalla sua corte all'onorevole Luigi Vitali di Francavilla Fontana e al Senatore Michele Saccomanno di Torre Santa Susanna". Poi rincara anche: "L'aver tentato inutilmente di contrastare la loro scellerata azione e di dare alla mia città dignità ed autonomia non è servito. Non intendo ancora condividere con questa classe dirigente locale alcunché, tantomeno la finta ignoranza sulle reali scelte dissennate dei due deputati che hanno portato alla sconfitta dell'amministrazione provinciale di Brindisi prima e della Regione Puglia poi".

Senza mezzi termini quindi, e dopo lo scompiglio provocato sabato da cinque consiglieri comunali del Pdl che avevano dichiarato apertamente il contrasto con Mennitti sulla questione del palazzetto, Rollo oggi ha deciso di prendere le distanze dal primo cittadino, di cui meno di un anno fa curò la campagna elettorale.

Ma la posizione di totale divergenza con Vitali e Saccomanno, di fatto, converge con quella - altrettanto distante - del presidente della Provincia Massimo Ferrarese al punto che, neppure un'entrata nel suo "laboratorio" politico che raccoglie posizioni e partiti eterogenei e variegati, possa essere totalmente esclusa.

Il commento di Saccomanno

In serata il senatore Michele Saccomanno, chiamato in causa da Marcello Rollo, ha diramato questo commento che pubblichiamo integralmente, e in cui esclude l'abbandono del Pdl da parte dell'ex consigliere regionale. Ma la diversa lettura che Saccomanno offre delle vicende brindisine del centrodestra di fatto aumentano la frattura.

"Leggo con dispiacere, da Roma, la notizia delle dimissioni dal PDL di Marcello Rollo. Sono convinto che una comprensibile dispiacenza per l'esito elettorale possa suggerire comportamenti impulsivi, ma sono certo che il progetto politico di Marcello Rollo non possa essere al di fuori del PDL: La sua storia e il suo impegno per la città, al di là di discutibili o comunque non condivisibili affermazioni, può trovare proprio a fianco del sindaco Mennitti e nel partito le uniche possibilità per incidere nella crescita della città.

Premesso tutto ciò, per chi legge la nota di Rollo, voglio ricordare che nessun commento ho espresso dopo le elezioni provinciali, delle quali era responsabile organizzativo proprio Marcello Rollo ed ho lasciato alla facile interpretazione di tutti la condotta ed il risultato elettorale della città, accettato dal sottoscritto senza battere ciglia, anche a fronte di una candidatura mai voluta, ma accettata per servizio.

Come colgo l'occasione per dire che anche nelle elezioni regionali la decisione del candidato unico a Brindisi è stata pretesa dallo stesso Rollo con evidente suo danno personale. Ma sugli errori di tutti si può costruire con buona volontà un futuro migliore, senza lasciare il proprio mondo politico".

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