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"Saccomanno sfiduciato perché ha tentato l'inciucio con l'opposizione"

La replica dei consiglieri dimissionari di Torre Santa Susanna alle dichiarazioni del sindaco: "Non abbiamo chiesto un secondo assessorato"

Riceviamo a pubblichiamo una nota a firma di Antonio Baldassare Epifani, a nome de “I Moderati per Torre”, riguardo al terremoto politico che ha scosso Torre Santa Susanna, con le dimissioni del sindaco Michele Saccomanno e di nove consiglieri comunali (di cui quattro della maggioranza e cinque dell’opposizione) che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale. 

Noi Torresi abbiamo la fortuna di vivere in una piccola realtà, pertanto tutti sanno esattamente ciò che è accaduto a Torre negli ultimi 20 anni ed in particolare ciò che è accaduto negli ultimi quattro giorni. L’ex sindaco non si è dimesso, ma è stato sfiduciato il 27 febbraio, con un documento sottoscritto da 9 consiglieri, a seguito della condotta politica tenuta nel corso di questi due anni, durante i quali ha gestito
l’ente come se fosse una proprietà sua o di famiglia, autorizzando solo 2 o 3 riunioni di maggioranza ed accentrando a sé tutti i poteri decisionali, come se fossimo negli anni 20.

Da precisare che il protocollo delle dimissioni è avvenuto solo il giorno 27, subito dopo il rientro dall’estero di uno dei nove, altrimenti sarebbe stato sfiduciato la sera stessa del tentato inciucio con le opposizioni. Ai suoi occhi, il nostro peccato è stato chiedere un confronto leale per programmare una più incisiva azione politica che tenesse conto del mandato elettorale che ci è stato affidato dai nostri concittadini, come già sollecitato nel consiglio comunale del 30 gennaio, il cui video è presente su youtube.

Non è vero che il nostro gruppo fosse interessato ad avere un secondo assessorato e mai si è parlato di ciò con lui ed alcuno. Nelle ultime settimane i rapporti si sono incrinati, essendo noi contrari alla sua volontà di richiedere un mutuo di circa 3 milioni di euro a carico dei cittadini, per saldare lo storico debito verso la famiglia Stasi, e spendere altri 600 mila euro per la ristrutturazione del palazzetto dello sport, trascurando tutte le altre priorità del territorio.

Per questi motivi, nella mattina del 23 febbraio, abbiamo protocollato una richiesta nella quale chiedevamo “l’immediato azzeramento delle cariche amministrative dei componenti della Giunta e di tutti i Delegati fino ad oggi nominati. Inoltre, al fine di non bloccare l’attività amministrativa, La invitamo a convocare con urgenza una riunione di maggioranza”.

A seguito di tale richiesta, l’ex sindaco organizzò un incontro per lo stesso giorno alle ore 19:00. E mentre fissava l’incontro, lo stesso iniziava la macchinazione per estromettere il nostro gruppo dalla maggioranza. Alle ore 18:00, ci comunicava di aver annullato la riunione e contestualmente offriva la delega assessorile del Dott. Antonio Baldassarre Epifani ad un consigliere di opposizione al fine di mantenere i numeri necessari per la maggioranza.

Ma lo stesso consigliere rifiutò subito l’incarico. Alla rinuncia di quest’ultimo l’ex sindaco dava il via ad un balletto di proposte, protrattosi per tre giorni, che ha toccato l’apice la mattina del 27, con l’offerta al nostro gruppo di 2 assessorati e della delega di vicesindaco, che abbiamo respinto al mittente.

Pertanto, l’essere da lui additati come persone “interessate e della vecchia politica”, non può che generare ironia in noi e nei nostri concittadini, che ben ricordano i ribaltoni che hanno caratterizzate le amministrazioni che a lui si ispiravano: il primo ribaltone ai danni del Sindaco Pompeo Petarra; il secondo ribaltone nella prima amministrazione Frioli, facendo aderire alla maggioranza 3 consiglieri di opposizione; il terzo ribaltone nella seconda amministrazione Frioli, facendo aderire alla maggioranza 2 consiglieri di opposizione;
Il quarto è storia recente, ma stavolta non è andata bene! “Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.” (Sun Tzu)

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