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Saltano le dimissioni dei 17 consiglieri, Luperti: “Sfiducia in Consiglio”

Dopo lo strappo di ieri, intesa impossibile. I Coerenti insistono sui voti in Aula, gli altri compreso D'Attis vogliono sciogliere le Assise subito prima del 13 febbraio. Manca il notaio: i Grilli se ne vanno. Se la sindaca riesce a trovare altri partner si va avanti, altrimenti conferma le dimissioni

BRINDISI – Niente da fare. Le dimissioni dei 17 consiglieri non sono arrivate neppure al terzo tentativo andato in scena questa sera, dopo la litigata di ieri: se da un lato Mauro D’Attis di Fi ha confermato la volontà di firmare per sciogliere le Assise subito, dall’altro Pasquale Luperti e Marika Rollo dei Coerenti insistono per andare in Aula e sfiduciare la sindaca Angela Carluccio, già dimissionaria sulla carta, ma alla ricerca di nuovi partner.

luperti sfiducia-2Non è stata raggiunta alcuna intesa. Impossibile arrivare a sintesi tra le parti, ancora alle prese con i rancori del lungo e scoppiettante pomeriggio di martedì scorso, quando il tavolo (natalizio) della sede di Impegno sociale ha evidenziato le spaccature legate alle diversità di pensiero e di approccio alla crisi. Che di fatto permettono ai centristi di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo di avere vantaggio e di conservalo per giocare la strategia politica di allargamento della coalizione posta a base delle non dimissioni della prima cittadina.

Hanno provato a ricompattare il tavolo Nando Marino che pare abbia ospitato i consiglieri e Riccardo Rossi con Giuseppe Cellie di Brindisi Bene Comune, ma non c’è stato niente da fare. Tanto è vero che i due consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Stefano Alparone ed Elena Giglio, hanno lasciato la riunione: “L’appuntamento era per firmare le dimissioni, non per altro”, spiega Alparone. “E invece ci siamo trovati punto e a capo”. Alla riunione, va detto, non era presente il notaio Roberto Braccio che ieri invece si è trovato ad assistere, malgré lui, a una pagina che per molti resta la negazione della politica. "La nostra presenza a quel tavolo, decaduta l'unica motivazione ovvero rassegnare le dimissioni, non aveva più alcuna ragione di proseguire", spiegano.

Luperti che ieri sera è stato rincorso e raggiunto persino quando era già entrato nell’auto di Marika Rollo per andar via, è rimasto sulle sue posizioni: “Sfiducia alla sindaca da mettere ai voti in Consiglio in modo tale che la città sappia”, ripete. “Ci vediamo in Aula”. Ma Marino ha insistito: “Finiamola subito, ora: inutile andare avanti”. Non c’è stato verso. Altro giro di telefonate per domani. Perché a quanto pare oggi ci sono 15 consiglieri, da destra a sinistra passando per i grillini, che vogliono firmare le dimissioni e i due ex di maggioranza che vogliono andare in Aula. 

In serata è arrivata la nota di Luperti:"Così come previsto, si sono riuniti i diciassette consiglieri comunali firmatari della mozione di sfiducia ed hanno deciso, con senso di responsabilità nei confronti dei cittadini di Brindisi, di partecipare alla seduta consiliare del 30 gennaio per approvare i provvedimenti necessari alla rottamazione delle cartelle Abaco relative alla tassazione comunale. Il gruppo dei "Coerenti per Brindisi", inoltre, ha chiesto che la mozione di sfiducia venga discussa in Consiglio Comunale, il prossimo 13 febbraio, così come proposto inizialmente. Tale richiesta è stata condivisa dai presenti". Nessun accenno ai grillini che hanno lasciato il tavolo.

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