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"San Donaci, paese abbandonato a se stesso": l'opposizione alza la voce

Un consigliere di maggioranza è passato all'opposizione. Pug Fermo e consigli comunali convocati ogni sei mesi

SAN DONACI - Un consigliere di maggioranza, Marco Lolli, è passato all’opposizione. Secondo la minoranza, Antonella Vincenti, Maurizio Greco, Dolores Bardicchia e Barbara Gioffredda, si tratta di un chiaro segnale di indebolimento. Per questo e altri motivi legati a una sorta di immobilismo dell’attività amministrativa, chiedono ai governanti di fare un passo indietro ed evitare che si continui a danneggiare il paese. Accade a San Donaci, comune amministrato da Angelo Marasco, eletto nella lista civica “San Donaci Futura”. 

La decisione del consigliere Lolli risale a circa mese fa ma solo nei giorni scorsi, con la ridefinizione delle commissioni, c’è stata la conferma che lo stesso non avrebbe compiuto passi indietro tornando tra le file della maggioranza. E l’opposizione comincia ad alzare la voce chiedendo un cambio di rotta. 

“Abbiamo atteso in silenzio sospettando che Lolli potesse ripensarci e tornare sui suoi passi ma la rimodulazione delle commissioni ci ha dato conferma che la sua scelta è irrevocabile. Un consigliere che lascia la maggioranza per noi rappresenta un chiaro segno di indebolimento della stessa per questo chiediamo un cambio di rotta o le dimissioni”. 

Vincenti, che si fa portavoce dei colleghi, lamenta inerzia dell’attività amministrativa e mancanza di collaborazione con l’opposizione. “Il sindaco aveva promesso che ci avrebbe coinvolto nelle scelte, abbiamo atteso invano qualche segnale di avvicinamento a noi consiglieri di minoranza e ci siamo illusi che prima o poi sarebbe accaduto ma sono passati più di due anni e non è cambiato nulla. Intanto il paese è fermo”. 

“I consigli comunali vengono convocati più o meno ogni sei mesi e senza il dovuto preavviso, per darci il tempo di studiare i punti all’ordine del giorno e intervenire sugli stessi. Stessa cosa accade con le commissioni (sono cinque): vengono convocate tutte nello stesso giorno a distanza di un quarto d’ora l’una dall’altra. Questo metodo non va bene, non fa altro che penalizzare l’attività amministrativa. San Donaci è bloccato dal punto di vista urbanistico: il Pug è fermo, nonostante le promesse fatte in campagna elettorale. Abbiamo creduto nella buona fede del sindaco ma adesso  le cose devono cambiare, il fatto che un suo consigliere abbia preso le distanze la dice lunga”. 

L’opposizione, quindi, si dice pronta a scendere in campo per tentare di risollevare il paese: “Interverremo in tutte le pratiche amministrative, faremo sentire la nostra voce per il bene della comunità. 

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