S.Pietro, il Pd si presenta ai cittadini: "Saremo al servizio della comunità"

Il partito ha deciso di presentarsi ufficialmente alla cittadinanza attraverso una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 18 marzo

SAN PIETRO VERNOTICO - Dopo la nota ufficiale di fine gennaio scorso in cui è stato annunciato il nuovo gruppo dirigente del Pd di San Pietro Vernotico, il partito ha deciso di presentarsi ufficialmente alla cittadinanza attraverso una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 18 marzo. Erano presenti il segretario Ermanno Manca, i due consiglieri di opposizione del Comune di San Pietro Vernotico Salvatore Mariano e Piero Solazzo, i nuovi vice segretari Nicoletta Pannofino e Stefano Zaffino e il tesoriere Giancarlo Mariano.

“Ho nominato Nicoletta e Stefano come vice segretari perché vorrei che fossero loro a dare un nuovo corso alla politica a San Pietro, noi ormai siamo al tramonto, il futuro è loro, dei giovani” ha voluto precisare Manca che ha esordito spiegando di aver scelto di indire una conferenza stampa per tornare in qualche modo ai “vecchi” metodi di fare comunicazione.

Eletto nuovo gruppo dirigente del Pd

“Vogliamo cominciare ad avere una comunicazione con la stampa che sia di un certo tipo, che sia nei canoni normali, è vero che oggi i social sono diventati preponderanti, però i social hanno anche dei difetti che io non condivido. La stampa è il canale ufficiale, canonico che noi vogliamo utilizzare in modo chiaro, diretto e perché no anche amichevole, ed è così che vogliamo presentarci alla cittadinanza”.

Il nuovo percorso del Pd

Partendo da un “vecchio” modo di fare comunicazione, il nuovo Pd di San Pietro intende anche in qualche modo tornare a dare alla politica il suo “vecchio” significato “La politica deve essere un servizio alla città - ha precisato il segretario - questo è un partito che esiste da tempo immemore però oggi è un partito che ha un nuovo corso. Il partito che esisteva fino a ieri, come sapete, ha subito una scissione che io ritengo sia stata devastante. Abbiamo rifatto un congresso dopo un tempo lunghissimo di commissariamento perché riteniamo che questo sia un partito che debba cominciare a lavorare di nuovo per il bene della comunità. Dobbiamo dimenticare quello che è accaduto in tempi non lontani quando quel partito aveva montato le porte girevoli ed è stato utilizzato per “interessi personali”, interessi di bottega che hanno portato a fare carriere politiche abbastanza pesanti che a questa comunità non hanno portato nessun vantaggio anzi hanno portato danni”.

“Vogliamo tornare a diventare punto di riferimento per il paese. La politica deve essere un servizio alla città, sarà certamente difficile, però noi dobbiamo cominciare ad affrontare i problemi concreti dei cittadini, solo così ci possiamo presentare alla gente. Vogliamo dare voce e rappresentanza, come accadeva un tempo. Il partito era l’unica forza politica organizzata in questo paese e tutto questo patrimonio oggi è andato disperso”.

“Sia chiaro, non abbiamo rancore e non odiamo nessuno, ma noi vogliamo andare avanti e discutere di problemi, affrontarli e, se possibile, trovare soluzioni. Non ci contrapporremo per la contrapposizione fine a se stessa perché non serve a nessuno, certamente possiamo essere critici davanti all’operato dell’amministrazione ma interverremo su questioni concrete, sui fatti, sulle opere che si intendono fare o che non si intendono fare. Noi abbiamo una visione di paese che dobbiamo portare avanti e cercheremo di spingere affinché questo accada”.

La questione amministrativa

Il Pd in consiglio comunale è rappresentato da Mariano e Solazzo eletti nella lista civica “Per San Pietro”: “Tutto ciò che noi cercheremo di portare avanti come partito politico loro lo porteranno avanti come istituzioni”, ha aggiunto Manca. Un ruolo istituzionale che a loro dire, però, non è riconosciuto dal sindaco Pasquale Rizzo “Per quanto riguarda la questione amministrativa mi sento di dire che le buone premesse a distanza di nove mesi sono purtroppo venute meno, stanno venendo meno con una certa continuità – ha detto Solazzo – nel rispetto dei ruoli e nel rispetto del responso dato dai cittadini (è chiaro che chi vince amministra) la condizione del paese imponeva a parer mio un approccio diverso nella discussione politica e questo non c’è stato specie per argomenti molto importanti. Questo paese merita un impegno di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione".

La commissione speciale sull’ospedale

“Sono tre mesi che non si convoca un consiglio comunale, eravamo tutti d’accordo su mia proposta di istituire una commissione speciale sull’ospedale, perché tanto si è detto, si continua a dire però poi di fatto le notizie si vengono a sapere da fonti non ufficiali. Un argomento così importante come quello dell’ospedale meritava un’attenzione diversa. Al di là di quello che è stato fatto in passato, senza andare a cercare le responsabilità, era il momento di insediare questa commissione affinché tutti insieme, maggioranza e opposizione potessimo dare un contributo e poter avere un argomento da valutare con i cittadini. Ad oggi dell’ospedale si parla per sentito dire e secondo me per un argomento così importante questo è un comportamento errato. Aspettiamo da tre mesi la costituzione di questa commissione, abbiamo fatto una riunione nell’ufficio del sindaco dove eravamo tutti d’accordo, il 7 gennaio era la data in cui dovevamo rivederci con un documento in mano da poter presentare a un successivo consiglio comunale e istituire la commissione e questo non c’è stato, malgrado i ripetuti solleciti”.

Un organo, secondo il Pd, importante per poter porre le basi per affrontare il problema ospedale Melli, l’unico ospedale del Brindisino, svuotato e non ancora trasformato in Pta. "La funzione della commissione sarebbe quella di capire insieme dove si può intervenire per poter fare proposte al direttore generale”.

Naturalmente i temi su cui i due consiglieri vorrebbero confrontarsi con la maggioranza non sono solo legati all’ospedale ma anche ad altre questioni importanti per la comunità come gli impianti sportivi “ormai inesistenti”, il cimitero, il prossimo progetto di rifacimento del manto stradale, la Tari, Fiscalità Locale. "Noi crediamo di poter dare il nostro contributo e vorremmo essere messi nelle condizioni di farlo”.

“Il nuovo consiglio comunale non è mai stato chiamato a discutere dell’ospedale – ha aggiunto Mariano – abbiamo nascosto i problemi sotto il tappeto, ci saremmo aspettati che la maggioranza di questo comune avesse convocato il consiglio comunale per informare, per metterci nelle condizioni di sapere come stanno le cose. Io il 15 di giugno ho fatto richiesta ufficiale di consiglio comunale per l’ospedale, ma non ho ottenuto risposta. Quindi vista l’inerzia della maggioranza ci siamo fatti promotori di questa iniziativa. Non si parla e non si discute e intanto gli altri paesi hanno i loro ospedali, da noi quel poco che c’era è stato eliminato. C’è una delibera della Regione, in applicazione del piano sanitario regionale, che dice che l’ospedale di San Pietro è stato destinato per l’insediamento di tre reparti di riabilitazione da affidare, però, a privati e alla Rems. Noi vogliamo capire se questa delibera verrà applicata. La commissione è uno strumento di discussione, è l’organo interlocutore con l’istituzione regionale, in sede alla commissione si sarebbe dovuto chiamare Pasqualone perché riferisse sullo stato della situazione ad oggi, non sappiamo se quello che è stato scritto due anni fa è ancora valido”.

“Il sindaco non lo sa, non ha saputo darmi risposta. Vogliamo sapere se si sta insistendo sulla Rems e sui reparti di riabilitazione e se non si parla più di Pta o ospedale di Comunità. Io voglio potermi esprimere, come istituzione, su questa decisione. Io non sono d’accordo sulla Rems, mi devono spiegare perché Caovigno non la vuole e San Pietro la deve accettare. I tre reparti non devono essere dati a privati ma essere pubblici. Perché a San Pietro non si sta facendo il Pta? La Regione ce lo deve dire, per tutti questi motivi riteniamo importante istituire una commissione perché dobbiamo essere messi nelle condizioni di sapere che sta succedendo, altrimenti devo pensare che sotto c’è altro, che ci sta sfuggendo. Il sindaco deve portare Pasqualone in una sede istituzionale e chiedere cosa sta succedendo e metterci nelle condizioni di chiedere e sapere”.

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