Domenica, 14 Luglio 2024
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"Santa Teresa, per superare l'impasse Marchionna risolva il problema degli avanzamenti"

Il presidente della Provincia Toni Matarrelli avverte: "Non si può lasciare la responsabilità della sorte di questa determina sul prossimo amministratore della società. Il sindaco di Brindisi si assuma le proprie responsabilità"

BRINDISI - "La Provincia di Brindisi, che io rappresento, presta molta attenzione alla Santa Teresa, ma adesso l'amministratore dimissionario, Giuseppe Marchionna, si assuma le proprie responsabilità sulla questione degli avanzamenti per alcuni dipendenti. Un minuto dopo, potremo pensare a dotare la società di un nuovo amministratore". Il succo, per Toni Matarrelli, è questo: chiunque volesse mettersi a capo della società in house della Provincia, non può ritrovarsi con la "grana" degli avanzamenti di carriera perorati e firmati da Marchionna. Anche perché, qualsiasi scelta dovesse operare, il nuovo amministratore ci perderebbe. Annullare la determina? Impopolare. Confermarla? Ma quei 30 mila euro in più previsti dagli avanzamenti graverebbero ancora di più su un bilancio non esattamente roseo. La Santa Teresa, infatti, naviga in cattive acque. Questa mattina (venerdì 23 maggio 2023), il presidente Matarelli ha fatto il punto della situazione durante una conferenza stampa tenutasi in Provincia, nel capoluogo adriatico.

Furgoncino della Santa Teresa di fronte alla sede della Provincia

Santa Teresa, questioni di bilancio

Matarrelli ha esordito spiegando ai presenti di aver sentito la necessità di chiarire la propria posizione, specie dopo gli attacchi ricevuti dalla coalizione di destra che a Brindisi appoggia il neo sindaco Marchionna (qui, l'articolo approfondito sulla questione). Ha spiegato che l'ente che lui rappresenta ha bisogno di ulteriori risorse. E' una situazione comune a tutte le Province d'Italia. Proprio due giorni prima è stato a Roma, assieme ai suoi omologhi, per perorare una causa: più risorse agli enti, giustappunto. La Provincia di Brindisi, comunque, assicura che impegnerà fondi per aiutare la Santa Teresa. Poi, un passaggio sul quel "benedetto" bilancio 2022. Per Matarrelli, "carta canta e villan dorme": dai controlli di un dirigente è emerso che 300 mila euro si riferiscono al 2023, non al 2022, come sostenuto dalla Santa Teresa. A breve, la bozza di bilancio. Che sarà in negativo. Come evitare la liquidazione della società? E' noto che, dopo una serie di bilanci negativi, questo tipo di società deve andare incontro a tale destino. C'è uno spiraglio, evocato anche dalla destra brindisina: la possibilità di spalmare le perdite su cinque bilanci. E' fattibile? Per Matarrelli potrebbe, stando alla "mille-proroghe". Ma questa è una scelta che dovrà valutare e prendere il prossimo amministratore della Santa Teresa.

Quegli avanzamenti della discordia

E qui, cominciano le note dolenti. Per Marchionna, almeno. Matarrelli non abbandona mai il profilo istituzionale, ma è deciso e inamovibile sul punto: deve essere l'attuale sindaco di Brindisi, seppur amministratore dimissionario della Santa Teresa, a risolvere la questione degli avanzamenti di carriera per alcuni dipendenti. Decida lui se revocare la determina "incriminata" o confermarla. Questo "fardello" non può essere lasciato al prossimo amministratore. Dopotutto - è il ragionamento di Matarrelli -, la Santa Teresa non è esattamente appetibile per un manager quotato. E' una bella sfida, difficile. Inoltre, dai colloqui avuti con gli aspiranti amministratori, è emerso questo: la "grana" degli avanzamenti deve essere risolta prima della nomina del prossimo amministratore. "Marchionna risolva questa questione senza lasciare incombenze", insomma. Lo stesso presidente della Provincia, ripercorre la storia della determina: parte da lontano, ma viene "messa in freezer" durante la campagna elettorale. Giuseppe Marchionna, allora aspirante sindaco di Brindisi, è ancora amministratore della società in house della Provincia. Poi, il 30 maggio, Marchionna, prima di rassegnare le dimissioni, "scongela" la determina e consegna gli avanzamenti ai dipendenti interessati. Infine, seppur dimessosi, congela nuovamente la situazione, ritenendo questo come "attività ordinaria", concessa agli amministratori dimissionari. Insomma: Matarrelli mette Marchionna con le spalle al muro: per superare l'impasse, il sindaco di Brindisi risolva questa situazione. Nel bene o nel male.

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