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Multiservizi, liti e tensione in Consiglio per l’aumento del capitale sociale

La delibera da un milione di euro passa con 17 voti: tra i sì quelli di Sergi e Giannace, neo indipendente. No di Oggiano e Rossi: “Danni erariali”. Lasciano l’aula Cannalire e Renna. Approvazione unanime, invece, per il nuovo contratto di servizio della partecipata. Per i parcheggi, piano da rivedere

BRINDISI – Approvazione all’unanimità per il contratto per la Multiservizi che vale esattamente 737.503,70 euro mensili, ma sull’aumento del capitale per un milione di euro legato al pagamento del debito Iva per il 2014 è stato un delirio: liti e tensione  per cinque ore di fila scandite da ripetuti attacchi da un lato all’altro dei banchi del Consiglio comunale, conditi da parole grosse fuori microfono che hanno fomentato a tratti il pubblico presente in aula, rendendo necessario l’intervento dei vigili urbani.

Alla fine, i numeri il sindaco Mimmo Consales ha dimostrato di averli e ha portato a casa la delibera che lui stesso ha emendato facendo riferimento al bilancio della Multiservizi del 2014 che dovrà essere approvato entro il 30 gennaio 2016 e nel caso in cui “dovesse acclararsi una perdita, il versamento sarà restituito” a partire dal 15 febbraio con la riserva da 139.298,92 euro. Per saldare l’Iva e quindi tenere indenne sul piano penale l’amministratore unico Francesco Trane, capo dell’Ufficio legale del Comune, c’è la disponibilità di 860.701,08 pari appunto alla “soglia di salvaguardia del profilo penale”.

consiglio su multiservizi 3-2Ad approvare l’aumento da un milione di euro sono stati in 17, quorum sufficiente per l’approvazione arrivata con i voti di Luigi Sergi, ormai rientrato nel centrosinistra, e di Salvatore Giannace, il quale a inizio seduta a dichiarato di lasciare la lista del primo cittadino dichiarandosi indipendente. Sono, invece, usciti dall’aula i consiglieri Francesco Cannalire che pure aveva tentato una mediazione proponendo un emendamento,  e Francesco Renna.

Assenti dopo il dibattito anche i consiglieri di opposizione Mauro D’Attis, Piero Santoro e Giampiero Pennetta. Contrari Massimiliano Oggiano e Riccardo Rossi, quest’ultimo riuscito nel tentativo che sembrava impossibile di ottenere una discussione sul piano dei parcheggi, con promessa strappata all’assessore al ramo Pasquale Luperti. “Non siamo in dittatura, torneremo a discuterne per cui sono pronto a fare il bagno di umiltà che mi viene chiesto se ci sono altre proposte”.

Relatore su Multiservizi il sindaco: “Stiamo raggiungendo un risultato straordinario e miracoloso se tiene conto che sono stati ridotti assenteismo e numero degli invalidi all’interno della partecipata e se si considera che in ogni parte d’Italia si stanno celebrando i funerali delle partecipate, frutto dei tagli del governo come sta accadendo per la Santa Teresa della Provincia, dove gli operai sono saliti sul cornicione”, ha detto Consales.

consiglio su multiservizi 4-2D’Attis e poi Cannalire e Oggiano hanno chiesto una sospensione per fare conferenza capigruppo, ma dalla maggioranza la proposta è stata bocciata. La parola è passata a Oggiano: “Sia chiaro a tutti che chi sta questa parte vuole mantenere in piedi la Multiservizi, il problema è per l’Iva non pagata nel 2014, per la quale rischia sul piano penale l’amministratore unico”, ha detto. Cannalire ha riferito della telefonata intercorsa ieri tra lui e il presidente dei revisori dei conti Antonio Simone: “Oggi non c’è, ma  manda due lettere secondo me minatorie”.

La delibera, va detto, è stata accompagnata da due note dei revisori arrivate a poca distanza: la prima è del solo presidente il quale scrive che è “rimessa alla discrezionalità dell’Ente la valutazione delle modalità più opportune attraverso cui dare contezza alle proprie volontà, stabilirne i dettagli operativi e individuare i termini di versamento in favore della partecipata”, nella seconda che è del Collegio si dice l’organo si è “già espresso favorevolmente sulla istituzione del capitolo in occasione dell’assestamento di bilancio”.

Cannalire, Oggiano e Rossi, sia pure in termini diversi, hanno presentato emendamenti per “anticipare un canone mensile per l’implementazione delle attività previste nel contratto di servizio nella delicata fase di start-up”. Ma il sindaco ha detto no a proposito del contratto di servizio: “Chi vuole votare a favore voti, si assuma  la responsabilità senza continuare a rinviare”.

consiglio su multiservizi 2-2-2Una modifica, invece, rispetto alla proposta originaria di delibera per l’aumento del capitale l’ha proposta lo stesso Consales prevedendo la restituzione in caso di perdita nel 2014. E Rossi: “Non so se avete capito cosa significa”. Cannalire ha proposto una modifica ulteriore: “Aumento di capitale limitato a 737mila euro pari al canone mensile del global service che dovremmo dare al 5 febbraio per il mese di gennaio, la differenza è nelle casse della Multiservizi come dicono fonti”. Quali fonti? “Le mie”.

Ma Consales ha consegnato all’aula due perplessità: “Entro il 27 dicembre dobbiamo pagare l’Iva, se noi preleviamo anche solo un euro, chiudiamo in perdita il bilancio e ci siamo giocati la Multiservizi. Poi ci sono gli stipendi per 490mila euro contributi compresi che vanno pagati, per cui niente da fare”.

Oggiano ha continuato a dire no, testo unico sugli enti locali alla mano: “La vicenda ha tinte fosche”. Renna ha rincarato la dose: “Ci sono già tre bilanci in perdita e sappiamo che il 2014 si chiude in negativo”. Poi disordini in aula, parole grosse dal pubblico rivolte a D’attis, lite tra Pennetta e Consales, trattenuto da Enrico Latini, Toni Muccio che ha richiamato Salvatore Brigante a tenere il polso come presidente dell’assemblea in sostituzione di Loiacono.

aula consiliare-2Alla fine, il segretario generale Paola Giacovazzo ha chiesto la parola: “C’è stato un refuso nella relazione ma quello che va detto è che non si tratta di un assestamento contabile, ma di un atto dal contenuto amministrativo giuridico che non può essere lasciato al singolo dirigente. Il consiglio ha controllo analogo sulla società e questo atto si lega a quello del contratto di servizio perché si rilancia la società”.

Rossi non ha fatto marcia indietro: “Siccome Pagliara è la nuova Giovanna d’Arco, sarà ben lieto di riparare ai danni erariali che con questa delibera sta producendo”. Pagliara ha replicato: “Tu e qualche professore della Bocconi non votate, noi abbiamo creato le condizioni per portare a casa il risultato”. Ancora Sergi: “A qualcuno che si è preso la laurea con i punti della Galbani dico che questa amministrazione ha fatto uscire Multiservizi dalle secche”. Applauso. Fine del delirio.

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