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Consiglio comunale subito caldo con scambio di accuse sull'affare-rifiuti

"Voi del centrosinistra avete fatto riunioni elettorali con i dipendenti della società Monteco". "E allora vai in Procura e parliamo delle assunzioni che tu e gli altri (del centrodestra) avete fatto alla Multiservizi". Cinque minuti dopo l'inno nazionale di inizio lavori del Consiglio comunale sul bilancio di previsione, è divampato l'incendio

BRINDISI – “Voi del centrosinistra avete fatto riunioni elettorali con i dipendenti della società Monteco”. “E allora vai in Procura e parliamo delle assunzioni che tu e gli altri (del centrodestra) avete fatto alla Multiservizi”. Cinque minuti dopo l’inno nazionale di inizio lavori del Consiglio comunale sul bilancio di previsione, è divampato l’incendio alimentato dalla questione rifiuti con annessa tassa per lo smaltimento allargata al tema dell’igiene urbana, tra Mauro D’attis, portavoce dei gruppi di minoranza di centrodestra, e il primo cittadino di Brindisi, Mimmo Consales, a capo di un governo trainato dal Pd con il sostegno dei “centristi”.

E da oggi di nuovo appoggiato da Impegno sociale, visto che Carmelo Palazzo, è ritornato ad occupare il suo scranno, rimasto vuoto per mesi, al punto da essere costato al partito la messa alla porta dell’assessore ai Servizi sociali, Alfredo Sterpini, con delega passata nelle mani dello stesso sindaco.

Riccardo RossiAd accendere la miccia che per la verità era nell’aria da giorni, è stato il consigliere Riccardo Rossi, unico esponente del movimento Brindisi Bene Comune: ha chiesto lumi sull’aumento della Tassa sui rifiuti, la Tari, che ammonterebbe a due milioni e mezzo di euro, stando ai conteggi svolti dallo stesso esponente dell’opposizione partendo dalla tabella allegata alla delibera di Giunta, nella quale sono previsti coefficienti differenti a seconda della tipologia dell’utenza, divisa in due gruppi principali: categoria domestica e non.

Le nuove tariffe ritoccate all’insù assicurano un “tasso di copertura dei costi risultanti dal piano finanziario nella misura del 100 per 100”, il Comune ha previsto uno “stanziamento in entrata pari a 18.607.126,79 euro, più due milioni e 600mila di entrata a titolo di recupero Tarsu per gli anni precedenti”. I costi sono stati ripartiti tra utenze domestiche per il 44,55 per cento e il 55,41 per le altre. Così risulta nella relazione di accompagnamento alla delibera dell’esecutivo.

Il sindaco ha preso la parola per spiegare che diversamente non è possibile fare a Brindisi, tenuto conto della situazione che si è venuta a creare sul fronte del conferimento e dello smaltimento dei rifiuti. E qui il riferimento è andato al sequestro della discarica di Autigno con il dirottamento nel sito privato di Formica e conseguente incremento dei costi. “Si tratta comunque di importi tra i più bassi della Puglia”.

Mimmo ConsalesDai banchi dell’opposizione si sono levati i mugugni, qualcuno si è lasciato scappare qualche battuta, Consales è andato avanti: “Proprio oggi, l’assemblea dell’Aro ha votato il capitolato del bando di gara per la gestione dei rifiuti per i prossimi dieci anni e questo rappresenta l’inizio di un nuovo orizzonte”, ha detto. “Il bando di gara sarà pronto la settimana prossima”.

La replica del centrodestra non si è fatta attendere: ha preso la parola D’Attis, e ha sparato puntando dritto al sindaco. “Avete fatto una campagna elettorale non già sul servizio, ma sull’azienda che in quel periodo svolgeva il servizio di raccolta dei rifiuti”, ha detto. “Si pensava a una cacciata della Monteco perché non se ne poteva più. Poi avete fatto riunioni con i dipendenti della stessa ditta, molti dei quali sono stati costretti a parteciparvi. Avete anche fatto una campagna elettorale sulla Multiservizi”.

Consales ha immediatamente replicato senza attendere che il microfono fosse acceso: “Ma vai in procura”. E D’Attis: “Non ce né bisogno”. Ancora il sindaco: “Parliamo allora di quelle assunzioni che tu hai fatto sulla Multiservizi”. Impossibile andare avanti con toni di questo tipo, tanto che il presidente del consiglio comunale, Luciano Loiacono, si è alzato in piedi: “Adesso basta, basta tutti”.

Di nuovo D’Attis: “Io mi chiedo, i cittadini con chi se la devono prendere?”. Ha rincarato la dose il consigliere Giampiero Pennetta che in passato ha più volte punzecchiato l’amico assessore, sia in Consiglio che fuori: “Questa città puzza. E lo si sente anche qui, basta vedere in che condizioni siamo. Adesso scucchiamo noi, caro ‘la Scucca’”, ha detto rivolgendo lo sguardo a Luciano Saponaro, uno degli addetti al servizio di pulizia.

L'ex vicesindaco Mauro D'AttisSaponaro, tirato così in ballo, ha detta la sua: “Siamo qui per ascoltare e migliorare”. Ma la questione non poteva finire, visti i toni raggiunti. E infatti c’è stato uno scontro tra Pennetta e il capogruppo del Pd, Salvatore Brigante, poco se non per niente attinente alla questione dei rifiuti, essendo legata al discorso sulle “dittature e sulle pseudo democrazie dei Paesi del Sud America”, di conseguenza Loiacono è stato costretto nuovamente a intervenire ricordando che, a norma del regolamento comunale, bisogna mantenere un certo tono, senza scivolare in commenti personali. C’è il richiamo ufficiale e si corre il rischio di essere accompagnati anche fuori dall’aula nel caso in cui ci dovessero essere offese alla persona. Che nulla hanno a che vedere con il confronto politico-amministrativo.

Mentre dagli scranni volano parole e paroloni, il consigliere di maggioranza Rino Giannace della lista Progettiamo Brindisi, nata per sostenere la candidatura a sindaco di Consales, ha fatto consegnare un emendamento a suo firma per riconoscere l’esenzione dal pagamento della Tari alle famiglie con reddito sino a duemila euro: “Il Comune ha a disposizione circa 360mila euro, somma pari alla sanzione legata allo sforamento del patto di stabilità che il Governo di recente ha deciso di non applicare”, spiega il proponente. L’esenzione dovrebbe riguardare 700 nuclei familiari.

Dai banchi dell’opposizione, il ritornello: “La città è sporca”. La parola, quindi, è passata a Oggiano: “Non dimentichiamoci che la società Ecologica è arrivata qui con ordinanza del sindaco, presa dal mazzo, possibile che non ce n’erano altre, al netto di Monteco? Siamo sicuri che poteva rappresentare il meglio possibile? Credo sia la domanda che si pongono i cittadini che sono fuori dal Palazzo e vivono il disagio dell’emergenza . Tra loro ci sono anche vostri parenti, cari sindaco e assessori. Non vi hanno chiesto come mai siamo in queste condizioni? Eppure ci sono aumenti della tassa. Evidentemente qui c’è Pantalone che paga, vedasi la storia dell’ammortamento di un terzo per i mezzi della società. Tutto a carico della parte pubblica. La conclusione? Costi aumentano, la qualità del servizio precipita senza pudore”.

AGGIORNAMENTO ORE 19 - “Assessore fai valere i tuoi attributi sulla Ecologica”: l’appello di Salvatore Brigante al collega di partito Monetti fa scoppiare il caos

“Assessore devi fare la voce grossa con la società Ecologica e se ci sono le condizioni, tira fuori gli attributi, dico io senza ricorrere a un francesismo. Altrimenti devi spiegarci per quale motivo resta questa ditta a gestire la raccolta dei rifiuti”.

Le parole sono del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Salvatore Brigante, e sono state rivolte al titolare della delega all’Ecologia e all’Igiene urbana, Antonio Monetti, espressione anche lui del Partito democratico, tuttora in corsa per ricoprire il ruolo di vice sindaco, dopo le dimissioni di Giuseppe Marchionna. Tutto in aula, un altro spaccato della seduta quanto mai turbolenta andata in scena nel pomeriggio di oggi, 29 luglio, dopo due ore di discussione.

“Faccio anche riferimento all’appello di Alessandro Gassman, l’attore romano che proprio con riferimento alla situazione vissuta nella città eterna ha invitato i cittadini tutti a pulire. E allora, facciamo anche noi la stessa cosa”, ha detto. “Lei stesso presidente del consiglio, ha proposto una iniziativa simile”. E Loiacono lo ha stoppato: “Guardi, quella proposta è stata bocciata da tutti, per cui di cosa parliamo?”.

I vigili accompagnano fuori dall'aula consigliare un dipendente di Ecologica Pugliese-2Il riferimento è andato alla giornata Clean Day concepita dalla presidenza nel mese di giugno, ma mai diventata realtà. Evidentemente a Palazzo di città, deve esserci qualche difficoltà a dialogare persino all’interno dello stesso partito. Fatto sta che in una situazione del genere gongolano eccome i contestatori come Luigi Sergi, ex Scelta Civica, passato all’opposizione.

“Brigante, lei potrebbe fare l’attore anziché il medico urologo”, ha detto il consigliere Sergi. “La città è sporca, è imbucata come si dice a Brindisi, adesso è chiaro?”. L’assessore ha preso la parola per replicare: “Intanto va detto che c’è un fascicolo fotografico realizzato dalla stessa Monteco, ex gestore del servizio, relativo al periodo compreso tra il 2010 e il novembre 2014, che mostra 400 quintali di rifiuti al giorno, per il quali il Comune ha pagato in aggiunta la canone”.

“La domanda è: cos’è cambiato nel passaggio da un gestore a un altro, visto che gli operatori sono sempre gli stessi? Ce la vogliamo prendere con loro?”, ha chiesto Monetti. Risposta dello stesso assessore: “Probabilmente sì. Forse ha ragione Sergi. Ma c’è un’altra variabile che bisogna considerare, non solo a Brindisi: i cittadini, perché non sono tutti modello, per cui in molti conferiscono i rifiuti fuori orario. Per questo, in vista del nuovo bando decennale, la prima cosa da fare è dare avvio a una campagna di sensibilizzazione”.

Mentre Monetti parlava, dal pubblico si è fatta sentire la rabbia di uno dei dipendenti dell’attuale società titolare del servizio di raccolta, Ecologica Pugliese: “Vergogna”. E’ stato ripreso dal presidente del consiglio comunale e sembrava che la cosa fosse finita lì. Invece no. L’assessore è andato avanti nel suo intervento ripercorrendo le tappe che hanno portato all’arrivo di Ecologica, dopo i ricorsi ai giudici amministrativi della Monteco e dopo che un’altra ditta, la Aimeri, si era affacciata: “Ma non era nelle condizioni di gestire il servizio, per cui il Comune di Brindisi ha valutato le manifestazioni di interesse arrivate da Tecnoservice ed Ecologica, ritenendo il piano presentato da quest’ultima migliore. I mugugni sono andati avanti di pari passo.

Si è fatto sentire anche Carmelo Palazzo di Impegno sociale, tornato oggi in Aula dopo un periodo di assenza: “E’ un bordello”. Loiacono si è alzato in piedi ancora una volta: “Io così perdo la salute, per favore”. Dal pubblico ancora: “Vergogna”. A quel punto il presidente ha chiesto ai vigili di identificare e accompagnare fuori dal Consiglio il dipendente della Ecologica: “Chiedo scusa se ho detto la verità”, ha insisto questi lasciando l’aula.

Monetti ha ripreso la parola: “Cosa può fare l’assessore? mettere sotto torchio la società. Cambiare gestore, non è come cambiare vestito, ora mi auguro che alla gara nuova, quella della durata di dieci anni, che è europea, partecipino ditte europee, magari tedesche o danesi perché abbiamo puntato sulla qualità”. Intanto restano le critiche dell’opposizione e le lamentele dei cittadini.

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