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Consiglio dedicato alle interrogazioni. Poi manca il numero legale

Dall’emergenza casa, alla mozione per la modifica del regolamento riguardante l’assegnazione del gettone di presenza, al procedimento di presunta in incompatibilità di Massimo Mangiameli (componente del collegio dei revisori) e alle diverse interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione di centrodestra

BRINDISI - Dall’emergenza casa, alla mozione per la modifica del regolamento riguardante l’assegnazione del gettone di presenza, al procedimento di presunta in incompatibilità di Massimo Mangiameli (componente del collegio dei revisori) e alle diverse interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione di centrodestra. Questi i temi affrontati nella seduta odierna del consiglio comunale che è stata sciolta anzitempo per mancanza di numero legale, visti i cinque banchi vuoti tra le file della maggioranza. Tra toni accesi e pacati, vari sono stati gli argomenti trattati, ma ancora poche le soluzioni concrete ai problemi che da tempo esistono in città.

La discussione si è aperta sull’emergenza casa. Il consigliere Luigi Sergi (indipendente), dopo aver ribadito a chiare lettere di far ancora parte della maggioranza di centrosinistra, al contrario di quanto affermato da Salvatore Brigante (capogruppo Pd), ha chiesto la convocazione di una conferenza dei capigruppo sul piano casa e un successivo consiglio comunale monotematico per affrontare meglio la questione e trovare al più presto delle soluzioni alternative per una situazione che ormai va avanti da troppo tempo e che è diventata insostenibile per gli sfrattati.

Ad appoggiarlo anche i consiglieri Riccardo Rossi (Brindisi Bene Comune), Giampietro Pennetta (Regione Salento) e Massimiliano Oggiano (Puglia Prima di Tutto) che, decisi sul fatto che bisogna intervenire rapidamente, hanno chiesto chiarezza e maggiori spiegazioni al sindaco.

“Sulla soluzione  - ha affermato Consales – al problema stiamo lavorando ogni giorno. Purtroppo determinati ritardi devo dire che sono dovuti alla riorganizzazione degli uffici comunali, avvenuta nel mese scorso e che ha creato caos tra i dipendenti a tal punto che qualcuno a cui non è andato a genio il discorso ha presentato anche ricorso. Conosco bene la situazione, che stiamo provvedendo a risolvere quanto prima”.

A seguire è intervenuto il consigliere Massimo Pagliara  (Centro Democratico) che su richiesta dell’opposizione di centrodestra, ha presentato una mozione per la modifica del regolamento riguardante l’assegnazione del gettone di presenza, da discutere in maniera più approfondita in commissione statuto e regolamenti. La proposta del consigliere del Centro Democratico, in sostanza, prevede che in caso di ritardo da parte del consigliere comunale di oltre trenta minuti, rispetto all’orario previsto dell’inizio di ogni seduta, egli perderà il diritto al riconoscimento economico, così come quest’ultimo decadrà se il consigliere non avrà presenziato l’incontro per almeno mezz’ora.

In riferimento, poi, alle sedute andate deserte il riconoscimento economico non sarà erogato anche a coloro che risulteranno presenti. In merito a questo Riccardo Rossi ha presentato un emendamento in base alla quale “vista la grave crisi economica – si legge nel documento -  e preso atto delle criticità emerse, sollecitate dalla mozione Pagliara il consiglio comunale decida che per tutto il 2015 le commissioni sono a titolo gratuito e i previsti gettoni di presenza, siano devoluti al settore Servizi Sociali per incrementare i fondi per ‘borse lavoro’”.

La proposta, però, non è stata accettata per il ritiro della stessa mozione che, prima dell’approvazione – secondo quanto è stato deciso – dovrà passere in commissione. Solo il consigliere Salvatore Brigante – va aggiunto – ha condiviso tale richiesta impegnandosi da subito a donare  il suo gettone per l’intero anno.

La seduta di consiglio è andata avanti con l’intervento di Mauro D’Attis (capogruppo Forza Italia) sulla presunta incompatibilità del dottor Massimo Mangiameli, componente del collegio del revisori. Dopo la votazione in aula, il procedimento in questione è stato approvato con 5 voti favorevoli  e 14 astenuti.

Lo stesso capogruppo di Forza Italia con una interrogazione al sindaco ha, poi, spostato la discussione sulla questione relativa al trasferimento a Brindisi del gasdotto Tap chiedendo maggiori chiarimenti a riguardo.

“Su tale questione – ha detto il sindaco - la nostra posizione non è cambiata di una virgola ed è di assoluta contrarietà. Questo l’ho comunicato in conferenza dei servizi che si è svolta presso il Ministero e l’ho ribadito durante un incontro in Regione. Si tratta, tra l’altro di un ‘no’ chiaro e preventivo, visto che non è mai avvenuta una richiesta formale di localizzare la Tap in città.”

D’altra parte, successivamente, Massimiliano Oggiano ha chiesto spiegazioni sul progetto di riqualificazione della zona Sciaia, non inserita nel discorso dei finanziamenti regionali per la rigenerazione urbana.

Nel momento in cui bisognava fare domanda di sovvenzionamento – ha controbattuto l’assessore all’Urbanistica Luperti – l’amministrazione ancora non era in possesso di tutte le aree della zona che dovevano essere acquisite da altri enti. Il passaggio e è avvenuto dopo. Adesso, in ogni caso, ci stiamo occupando a 360 gradi della riqualificazione della Sciaia”, un progetto che vi assicuro sta a cuore a tutti.”

E sul più bello la discussione è stata interrotta su richiesta del consigliere Umberto Ribezzi (Partito Democratico) per mancanza di numero legale e così anche la seduta di Consiglio. “Ho chiesto – afferma Ribezzi – la sospensione della discussione perché non c’erano i numeri per andare avanti. Mi sono semplicemente limitato a rispettare il regolamento che prevede che siano presenti in aula almeno 17 consiglieri, mentre, in questo caso, tra maggioranza e opposizione, ce n’erano 13. Non  mi è sembrato corretto continuare nei confronti di chi era assente e soprattutto dei cittadini che non meritano di essere presi in giro.”

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