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Michele Emiliano a Brindisi ha dato il via alla campagna elettorale

Michele Emiliano a Brindisi ha dato il via alla campagna elettorale

“Sfacelo del sistema rifiuti, sul piano politico abbiamo intercettato infiltrazioni”

Emiliano a Brindisi dà il via alla campagna elettorale: ""Riprendiamoci la città e liberiamola dai palloni gonfiati: sono solo tigri di carta. Da oggi scateniamo l'inferno. Altro che funerale"

BRINDISI – “Ci siamo trovati davanti allo sfacelo del sistema dei rifiuti, a criticità nell’urbanistica e abbiamo chiesto la sostituzione dei due assessori, ma niente. Ci siamo chiesti perché su quei nomi non si poteva neppure parlare. E’ stata una battaglia politica, non facile, perché sono anche arrivate telefonate dai toni concitati che davano il senso di infiltrazioni che noi abbiamo intercettato sul piano politico. Adesso riprendiamoci la città di Brindisi e allontaniamo le tigri di carta, quei palloni gonfiati che ancora sperano di spaventare qualcuno. Sorridete loro e dite: la vostra epoca è finita, noi adesso governiamo liberamente. Il Pd è con voi e vinceremo, per cui scatenate l’inferno”.

I primi due da sinistra, ELisa Maliano e Mimmo COnte, Fabiano Amati il secondo da destra, accanto a Giovanni Carbonella-2Applausi, abbracci e strette di mano per Michele Emiliano, il governatore di Puglia, segretario regionale del Pd, che a Brindisi ha, questa sera (9 febbraio), voluto riunire l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti per dimostrare che il Partito democratico è altro. Altro rispetto a quanto è avvenuto nell’ultimo periodo a Brindisi, città che Emiliano sente sua, anche perché qui è stato per anni pm, capoluogo ferito ancora una volta nell’anima, ma capace di uno scatto di orgoglio per dare dimostrare di essere artefice del proprio destino .

Ha parlato davanti a un pubblico numeroso, tra volti noti del Pd, tesserati e non, arrivati nel salone delle conferenze dell’Internazionale, e non ha nascosto le sofferenze personali e del partito di fronte alla situazione brindisina, diventata un caso. Ma mai una volta ha fatto i nomi di Mimmo Consales, arrestato sabato scorso con le accuse di corruzione, truffa e frode nell’inchiesta sui rifiuti, o degli assessori di cui aveva chiesto le dimissioni, Pasquale Luperti all’urbanistica e Antonio Monetti all’ambiente, entrambi assenti.

“Avevamo delle perplessità rispetto a queste due materie di fronte all’evidenza dei fatti, ma dall’altra parte era come se ci trovassimo una specie di sortilegio e ci chiedevamo come mai, perché quei due assessori non si potevano muovere”, ha detto subito dopo aver ringraziato i presenti. “ Non siamo venuti qui per perdere tempo o per fare un funerale e sia chiara anche un’altra cosa: io non ho il potere di influenzare la magistratura di Brindisi come invece ha sostenuto qualcuno. Per me è sacra perché qui noi abbiamo combattuto la Sacra Corona Unita e ancora mi ricordo quando gli studenti vennero davanti al Palazzo della Procura per manifestare solidarietà ai pm dopo la strage di Capaci”.

“A Brindisi la situazione non è stata facile, vero Sandra?”, ha chiesto rivolgendosi al commissario cittadino del Pd, Sandra Antonica. “A un certo punto sono anche arrivate telefonate dai toni strani, concitati, che davano il senso di infiltrazioni che noi abbiamo intercettato politicamente, poi non so se sarà fatto dal punto di vista giudiziario. E lo ripeto, infiltrazioni, che poi hanno portato il Pd a non votare il bilancio. Ma neanche davanti a questa decisione, ci si è fermati, no, c’è stata un’ossessione nel voler continuare”, ha detto Emiliano.

“Noi non abbiamo calunniato nessuno, neppure la persona con cui non andavamo d’accordo. Siamo stati attenti e non violenti nel senso che io stesso mi sono fatto convincere ad aspettare di fronte alla prima vicenda giudiziaria”, ha proseguito il governatore facendo riferimento al primo filone imbastito dalla Procura su Consales, in ordine alla News e parallelamente ad Equitalia. “Era facile cadere nella tentazione di sostenere, come faceva Pasolini, ho la certezza dei fatti, ma non le prove. E c’è stata una battaglia politica, un’esperienza sicuramente dolorosa: non ci occupiamo delle questioni contenute nell’ordinanza (di arresto, ndr) ma non possiamo nascondere il vulnus di cui abbiamo avuto il sentore, né tanto meno il fatto di non essere mai stati ascoltati dal sindaco e dai due assessori che, se ho capito bene, avevano una grande voglia di restare avendo scatenato il tesseramento portando personaggi di fronte ai quali, il grande popolo del Pd ha dato la sua risposta a quella scalata”.

Michele Emiliano all'assemblea del Pd-2“Ora non voglio mettere il carro davanti ai buoi anche se confesso che già stasera mi metterei con voi subito a organizzare giri nei quartieri per stilare il programma, ma tengo a sottolineare che il prossimo candidato sindaco non è e non può essere il salvatore della patria. Sicuramente è un martirio fare il sindaco così come il presidente della Regione”.

Poi un passo indietro per precisare un aspetto dei rapporti con l’ormai ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales: “Credo di essere stato sufficientemente garbato con lui”, ha aggiunto. “Anche quando mi diceva che io volevo chiudere l’aeroporto di Brindisi e togliere i voli, così come quando si è parlato del gasdotto Tap. In questo caso cercavo di negoziare il prezzo del gas calmierato al posto del carbone”. E a proposito di ambiente e salute, Emiliano ha anticipato che nei prossimi giorni a Lecce saranno presentato gli ultimi dati epidemiologici dell’Arpa: “Dimostrano che non abbiamo possibilità di attrarre turismo”. “Loro mi dicevano che il gas c’è già e io chiedevo cosa stavano facendo con Enel. Comunque sia chiaro che nessuno può imporre niente a Brindisi e ai suoi cittadini, ma c’è stato – credo – un tentativo di manipolazione dell’opinione pubblica”.

“Da domani bisogna darsi da fare, occorre aprire il comitato elettorale e lo dobbiamo fare in fretta. Non so se ci sarà una folla di martiri, in ogni caso, siamo pronti a organizzare le primarie. Se qualcuno sta coltivando l’idea della candidatura, che lo faccia con amore pensando davvero a questa città”.

Poi un riferimento ai grillini, vera novità della prossima tornata elettorale: “Una volta incontrai uno del Movimento 5 stelle che gridava onestà, onestà e gli chiesi: e dopo? Ecco pensiamoci. E’ la seconda volta che facciano un brutto scherzo a questa città, adesso basta, Brindisi non è città diminuita, ma piena di sentimenti, talvolta anche di rabbia, come quella vista sul campo di basket o contro la Scu. Ma non sia più la torre di Babele in cui si parlano lingue diverse”.

“In questo momento, il Pd di Puglia vi sta stringendo. Ci sentiamo responsabili di Brindisi e del suo bellissimo porto. Persino il porto era diventata una questione in cui ero descritto come anti-brindisino. E io dicevo: proprio a me? Io che sarei stato pronto a tutto visto il legame che ho con questa città”.

“In politica si deve avere la forza di perdonare la calunnia, è anche in sentimento religioso e invito a leggere i passi del Vangelo. Quanto alla campagna elettorale, il commissario Antonica ve lo lascio per tutto il periodo sino alle votazioni. Brindisi dobbiamo riprenderla come cittadini, non parlo come Pd, sono 20 anni che ci giriamo intorno. Come Pd, invece, vi confesso che quando Brindisi ebbe Mennitti come candidato sindaco, dissi che lo avrei votato”. In altri termini il Pd vuole un nome di spessore, una persona in grado di svoltare per davvero. “Non è un inciucio, né tanto meno un pasticcio. Così come non è vedere in questa sala gente di diversa estrazione politica: questo significa solo una cosa, il voler riprendere la città, il che è un atto della comunità, per cui riprendiamo in mano il nostro destino, non è vero che non è possibile”.

Tra gli applausi in crescendo, l’invito finale di Emiliano e del Pd di Puglia: “Gli altri sono solo tigri di carta, palloni gonfiati che sperano di spaventare, ma voi andate avanti, sorridere e dite loro che la loro epoca è finita. Vinceremo noi. Auguri Brindisi, non perdete e non perdiamo tempo. Scatenate l’inferno”. Applausi ancora. Il Pd riparte.

LA VIDEOINTERVISTA A EMILIANO

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