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Sforato, anzi eluso, il patto di stabilità: relazione shock dei revisori

Sforato il patto di stabilità al Comune di Brindisi: la new che potrebbe provocare uno scossone non indifferente sulla resistenza finanziaria del Palazzo, ha tenuto banco tutto il giorno tra gli uffici amministrativi e nelle stanze occupate dai consiglieri, alimentata dalle voci fra gli inquilini non solo di opposizione

BRINDISI – Sforato il patto di stabilità al Comune di Brindisi: la new che provocherà uno scossone non indifferente sulla resistenza finanziaria del Palazzo, ha tenuto banco tutto il giorno  tra gli uffici amministrativi e nelle stanze occupate dai consiglieri, alimentata dalle voci fra gli inquilini non solo di opposizione, ma della stessa maggioranza di centrosinistra, reduce dalla sconfitta consumata in consiglio per l’elezione del presidente della Commissione Bilancio.

Lo sforamento cosa comporterà? Per l’amministrazione comunale si profilerebbero tempi ancor più duri: blocco delle assunzioni, solo per fare un esempio, poi sanzioni e prima ancora esame delle singole voci del bilancio da parte dei funzionari della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei Conti, organi di controllo ai quali la relazione dei revisori è stata già inviata. In altri termini, le acque diventeranno particolarmente agitate per la navigazione del Comune, già alle prese con le ristrettezze dovute ai trasferimenti da parte dello Stato.

Per capire le motivazioni dello sforamento, anzi della "elusione" del patto di stabilità come sembra abbiano rilevato i revisiori, e cosa ha determinato tale situazione, diventa fondamentale la lettura della relazione del Collegio dei revisori dei Conti, riunitosi qualche giorno addietro, anche se non al completo.  Mancava, secondo i bene informati, il professore Vittorio Dell’Atti che ne è il presidente (gli altri componenti sono Massimo Mangiameli e Rita Saracino). Il che darebbe adito a interpretazioni sulla validità o meno della seduta, se cioè tutti e tre dovevano essere presenti oppure no.

Lo ha già fatto il sindaco Mimmo Consales sia in municipio che in tv, ma anche con due revisori su tre la seduta è valida. Chi scuote la testa non perché meravigliato dal “fantomatico” sforamento, ma per il motivo opposto è il neo eletto alla guida della Commissione consiliare al Bilancio, Giampiero Pennetta, esponente del Movimento per Schittulli - Regione Salento: “Ovviamente spiace dirlo, ma io e qualche altro lo avevamo detto da tempo”, dichiara subito. “I fatti sembrano darci ragione, se è stata riscontrata un’impostazione del bilancio comunale alquanto debole per la composizione di alcune voci, dovute probabilmente a un eccessivo ottimismo in termini di entrate in favore delle casse comunali”.

“I revisori hanno fatto il loro lavoro, hanno sottoposto a verifica scrupolosa i paletti che sono determinanti per la stabilità chiesta dalle disposizioni di legge e hanno tratto le loro conclusioni. Vedremo cosa dirà il sindaco Mimmo Consales. Di certo c’è che come presidente della Commissione Bilancio sarò attento, come lo sono sempre stato”. C’è da aspettarsi, quindi, una serie di domande a firma di Pennetta che di interrogazioni nella sua lunga vita di inquilino di Palazzo di città, ne ha consegnate parecchie. Questione di destino – politico – evidentemente se proprio lui è diventato presidente di quella commissione 24 prime che scoppiasse il “caso sforamento”.

Ma gli effetti del mancato rispetto del patto di stabilità, come già detto, stanno scuotendo già abbastanza il palazzo, e già da domani il clima sullo stato delle finanze del Comune di Brindisi diventerà rovente. E purtroppo non sarà l'unica brutta notizia: deve ancora arrivare il bilancio 2014 di Brindisi Multiservizi.

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