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Guerra fredda sui social tra il capogruppo Pd ed ex segretario cittadino

Brigante: “Non metteremo mai ai saldi Brindisi”. Elefante: “Parlano ora che vengono toccati i loro interessi”. Gli auguri di fine anno postati su Facebook diventano esplosivi

BRINDISI – Uno scrive: “Non metteremo mai ai saldi la nostra Città”. L’altro replica: “La brindisinità riemerge solo ora che vengono toccati i loro interessi”. Il primo scrittore molto social è Salvatore Brigante, l’altro è Antonio Elefante, entrambi del Partito democratico, praticamente separati in casa da mesi e adesso arrivati alle sciabolate su Facebook, sullo sfondo della gestione della res pubblica e più precisamente sulle azioni amministrative poste in essere dalla maggioranza di centrosinistra.

E meno male che a Natale si è tutti più buoni e che in vista della fine dell’anno, gli auguri sono conditi da buoni auspici. Nel Pd, quello di Brindisi città, i messaggi invece sono diventati pirotecnici per non dire proprio esplosivi, al punto da infiammare – nella serata di ieri -  il social network Facebook, diventato di recente il luogo preferito di scontro in chiave politica, dopo l’aula del consiglio comunale.

Evidentemente non bastavano le ultime litigate andate in scena in occasione dell’ultima tornata di lavori. Nossignore. Anche perché il 22 dicembre scorso, era assente Elefante ma il suo silenzio non è durato a lungo. E prima di entrare nel merito dei post, vale la pena di ricordare che il consigliere comunale per ironia della sorte divide il banco con Brigante che fu sostenitore del giovane segretario, ormai ex. Non solo.

Non bisogna dimenticare che da settimane il governatore della Puglia, Michele Emiliano, in veste di segretario regionale del Pd, ha ripetuto più volte che l’azione amministrativa a Brindisi è debole, che va rilanciata e che per questo è necessario procedere con l’azzeramento della giunta, partendo dalla sostituzione dei due assessori made in Pd, vale a dire Pasquale Luperti, titolare dell’Urbanistica e Antonio Monetti, responsabile dell’Ambiente. La risposta del sindaco Mimmo Consales, è sintetizzabile in un monosillabo: no. Anche il primo cittadino lo ha ripetuto diverse volte, la Giunta è quella e non si tocca.

Cosa hanno scritto esattamente i due? Brigante ha postato il seguente messaggio: “Siamo alla fine dell’anno ed è il momento di bilanci per ognuno di noi. Una cosa deve essere chiara: che non metteremo mai ai saldi la nostra Città”. E ancora, sempre il capogruppo del Pd: “Sentiamoci orgogliosi di essere brindisini e difendiamo con i denti chi vuole utilizzare il nostro territorio. Buono solo quando si vota e poi dimenticato quando bisogna dare una riconoscenza in termini di opportunità e investimenti reali”. Quindi gli auguri: “Buon anno a tutti”.

Il tempo di leggere il post, che è arrivata la replica dell’altro, di Elefante, ovviamente senza fare nomi: “Ora che vengono toccati i loro interessi riemerge la voglia di brindisinità mai avuta prima”, ha postato. “E dove eravate prima, in venti anni di politica, cosa avere fatto?”, ha chiesto sempre su Facebook. “Si è brindisini sempre, non solo quando si rischia la propria poltrona politica. E poi, la scusa di Brindisi ai brindisini non regge, converrebbe dire che si vuole continuare a stare lì e fare quel che faccio (si è più credibili)”.

Ogni riferimento a fatti e soprattutto persone è puramente casuale, verrebbe da dire. Peccato che in gioco ci sia il futuro reale, immediato e prossimo, di Brindisi, costretta a leggere post su Fb, a sentire litigate continue in Consiglio e a vedere ancora poco in termini di investimenti per lo sviluppo, dal porto alla zona industriale, passando dal centro della città. E partendo dalle piccole cose di ogni giorno.

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