"Soldi ai fornitori, tagli all'università"

BRINDISI - La Provincia annuncia che presto saranno pagati circa 200 fornitori, e questa è una buona notizia, ma a conferma anche quanto anticipato pochi giorni fa da BrindisiReport.it, che la gestione commissariale ha deciso pesanti tagli al contributo all'università.

La sede della Provincia

BRINDISI - La Provincia annuncia che presto saranno pagati circa 200 fornitori, e questa è una buona notizia, ma a conferma anche quanto anticipato pochi giorni fa da BrindisiReport.it, che la gestione commissariale ha deciso pesanti tagli al contributo all'università, con un parziale allegerimento di questo impatto negativo (che potrebbe indurre Unisalento a trasferire a Lecce dal prossimo anno scolastico Scienze sociali), consistente nella concessione in comodato d'uso gratuito degli immobili e nel pagamento di alcuni servizi.

"La settimana che volge al termine ha visto la gestione commissariale impegnata ad assumere importanti decisioni in conseguenza delle disposizioni contenute nel decreto legge n. 35 dell’8 aprile 2013 (cd. “sblocca pagamenti”). Gli interventi operati hanno riguardato innanzitutto la procedura ministeriale relativa al pagamento dei debiti della Provincia maturati entro il 31 dicembre 2012 attuata con la notifica alla Ragioneria Generale dello Stato, entro il 30 aprile 2013, del fabbisogno economico per dare corso ai pagamenti", spiega un comunicato della Provincia.

La somma necessaria sarebbe di 14.770.000,00 euro, "fermo restando la conferma della Ragioneria Generale dello Stato, gli spazi di manovra consentiti permettono, al momento, il pagamento di 9.126.595,88 euro. Di questi, 5,8 milioni circa sono stati già pagati; la restante somma servirà a saldare tutti i debiti relativi all’anno 2011 e precedenti, nonché buona parte dei debiti relativi all’anno 2012. I pagamenti interesseranno a breve oltre 200 creditori", prosegue la nota di Palazzo De Leo.

"Quanto prima riportato dimostra che la Provincia non ha bisogno di chiedere anticipazioni in quanto possiede in cassa risorse già destinate, però, a interventi in campo ambientale, viabilità e sicurezza del territorio, edilizia scolastica,  che, al momento, non possono essere utilizzate per i noti limiti posti dal patto di stabilità. L’articolo 10 del Decreto Legge n. 35/2013 ha, inoltre, quasi raddoppiato i tagli sui trasferimenti erariali alla Provincia di Brindisi rispetto alla somma inizialmente quantificata in base alla spending review (D.L. 95/2012)"

Il capitolo tagli all'università: "L’impegno della gestione commissariale quindi, ha dovuto rivolgersi verso gli interventi, delineati in apposito atto deliberativo, in tutti i campi in cui la Provincia è chiamata ad operare con particolare attenzione sia alle entrate che alle spese nell’ottica di una loro maggiore razionalizzazione. Tra i primi interventi il più doloroso è quello che ha costretto l’Amministrazione Provinciale a incidere sui finanziamenti delle docenze per l’anno accademico 2013-2014 dell’Università del Salento con un taglio notevole di fondi.

"Pur non potendo garantire le risorse economiche l’amministrazione, comunque consapevole della grande importanza dell’Università, garantirà - questo l'impegno - la fruibilità degli immobili in comodato di uso gratuito e si assumerà il carico del costo di alcuni servizi non escludendo, in ogni caso, l’ulteriore impegno dell’ente per il reperimento di risorse da parte di altri attori interessati a mantenere vivo il polo di Brindisi, assicurando il diritto allo studio universitario". Ora si attendono le decisioni dell'Università del salento

 

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