Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

“Staff della sindaca? Assurdo: il Comune di Brindisi non ha soldi per pulire la città”

Carmelo Palazzo di Impegno sociale: "Guerra totale, a costo di morire. La gente onesta è con me". Il notaio Errico: "Non ho titolo per commentare". La sindaca: "Scelta necessaria, nessuna incompatibilità di Di Napoli. Il neo portavoce della Carluccio: "Lascio la direzione editoriale di Senzacolonne per la rinascita di Brindisi"

BRINDISI – Fuoco e fiamme al Palazzo dopo la nomina di tre dei quattro consulenti esterni scelti dalla sindaca Angela Carluccio per il suo staff, dopo una manovra di bilancio da 113.482 euro l’anno necessaria per coprire la spesa a carico del Comune per il pagamento degli stipendi al portavoce Gianmarco Di Napoli, alla segretaria particolare Giada Valeria Rampino e a Francesco Pasanisi Zingarello come esperto nel controllo di gestione e nello sviluppo sostenibile.

Carmelo PalazzoIl più arrabbiato di tutti è Carmelo Palazzo (nella foto accanto) di Impegno sociale, la lista più suffragata dei moderati, già in rotta con la sindaca dopo i primi giorni, tanto da decidere di restare fuori dalla Giunta e oggi, dopo aver appreso dei tre consulenti a pagamento, ha dichiarato guerra aperta: “Guerra totale”, dice. “Sino alla fine, a costo di morire: questi non hanno capito qual è il compito di un amministratore, non hanno capito che al Comune non ci sono soldi, non c’è una lira per pulire la città. E cosa fanno la sindaca e i suoi? Nominano lo staff”, continua alzando la voce, motivo per il quale si scusa con l’interlocutore. “Ma io – dice – certe cose proprio non le capisco e non posso tacere. Non sono il solo, c’è la gente onesta che è con me e ci faremo sentire”.

Se Palazzo è agguerrito, in silenzio invece resta il notaio Michele Errico che la sindaca ha investito del ruolo di garante della legalità e della trasparenza dopo che l’ex presidente della Provincia, già primo cittadino, ha controllato e vigilato sulla regolarità delle primarie. Adesso per il notaio è previsto l’incarico e quindi il titolo di “consigliere onorario della sindaca” a costo zero per il Comune. Ma Errico non si esprime e spiega le ragioni: “Non posso rispondere per il semplice fatto che non è compito mio”, dice. “Non sono nessuno, non ho titolo per farlo almeno sino a martedì prossimo quando dovrebbe esserci la nomina”. Eppure, atto ufficiale a parte, al Comune c’è, si vede e si sente. Che fine ha fatto la garanzia della legalità e della trasparenza, ora che non solo lo staff è stato costituito ma dei consulenti della Carluccio nulla si sa dal punto di vista professionale? Non sono stati resi noti i curricula, né tanto meno sono stati depositati i certificati penali e dei carichi pendenti che la stessa Angela Carluccio ha rivendicato e mostrato nel corso della campagna elettorale, in avvicinamento alla data del ballottaggio. Per quale motivo?

Nessuna risposta dal notaio. La sindaca Angela Carluccio, invece, risponde: “Lo staff è necessario per il supporto in alcune settori”, dice. “Non credo di essere andata oltre rispetto a quanto è stato fatto nel passato, sono rimasta nei soliti schemi”. Quanto alla scelta del giornalista Gianmarco Di Napoli, come portavoce: “Abbiamo valutato la sua posizione e non risulta incompatibile perché nel suo certificato penale non c’è alcuna condanna, se non una per diffamazione a mezzo stampa. Gli assessori lo sapevano, quel nome l’ho fatto in Giunta”.

Condanna peraltro impugnata dal difensore di Di Napoli. Il punto non è quello e la sindaca dovrebbe saperlo, al pari dei suoi: ha scelto come portavoce un professionista rinviato al giudizio del Tribunale di Brindisi con l’accusa di bancarotta fraudolenta pluriaggravata e documentale dopo la sentenza di fallimento della società cooperativa Grande Salento Report, editrice del quotidiano cartaceo Senzacolonne.

Gianmarco Di Napoli-2 Di Napoli (nella foto accanto) subito dopo la nomina, ha scritto un post su Facebook: “E’ un’esperienza professionale che mi mancava e ho l’occasione di affrontarla con una persona che la le caratteristiche umane e professionali giuste per tentare il miracolo di imprimere una svolta a Brindisi”.

“Ringrazio i tanti che mi hanno mandato sinceri messaggi di auguri ma anche quelli che in queste ore si affannano a tentare di screditare il mio lavoro e quello di chi si trova al governo di questa città”, ha scritto sempre lui. “E’ il gioco delle parti, quello degli sconfitti e quello dei vincitori, ma anche il grande valore della democrazia e della libertà di pensiero che i nostri nonni hanno conquistato con il sangue e che difenderemo sempre a tutti i costi”.

“Lascio, non senza magone, la direzione editoriale di Senza Colonne con la certezza di poter contribuire, nei prossimi cinque anni, alla rinascita della città al fianco di Angela (la sindaca, ndr) e della sua squadra".

Vista la situazione legata alla pendenza giudiziaria con ripercussioni sull’immagine della sindaca e di riflesso del Comune di Brindisi e della città, una spiegazione sarebbe non solo opportuna, ma doverosa. Questa mattina Di Napoli ha firmato il suo primo comunicato per la stampa spedito, via mail, per consegnare ai giornalisti la risposta – in nome e per conto della sindaca – dopo le polemiche sollevate dalle opposizioni sulla provenienza dei fondi necessari alla copertura del suo stipendio e di quello dei tre colleghi dello staff. Questione sollevata dal Pd, da Riccardo Rossi per Brindisi Smart e da Stefano Alparone per il Movimento Cinque stelle.

Cos’ha scritto il giornalista portavoce? “E’, ovviamente, del tutto priva di fondamento, la tesi sostenuta da alcuni partiti d’opposizione secondo cui il denaro reperito per la copertura delle spese dello staff della sindaca sia stato sottratto alle scuole materne o agli asili nido comunali”.

“In vista del prossimo anno scolastico, in Bilancio era stata prevista la possibilità di assumere insegnanti supplenti. Ma nel frattempo le relative graduatorie sono state bloccate per una serie di ricorsi, determinando l’impossibilità di utilizzare le risorse impegnate. Il settore Servizi sociali ha comunque provveduto ad assicurare un numero di insegnanti sufficienti a garantire la copertura delle classi e anche eventuali assenze nel corso dell’anno scolastico”, si legge ancora.

francesco pasanisi zingarello-2“Non essendo più possibile (né necessario) utilizzare le somme già previste in Bilancio per i supplenti, si è ritenuto di dirottare quelle risorse per la copertura delle spese dello staff della sindaca. Dunque, nulla è stato sottratto ai bambini. Anzi, con la stessa delibera di variazione di Bilancio, è stato deciso un ulteriore stanziamento di 200 mila euro destinati alla retta di ricovero per i minori soli, presso istituti di assistenza”. (Nella foto accanto Francesco Pasanisi Zingarello)

Le opposizioni continuano a scuotere la testa di fronte alla variazione di bilancio per la copertura di 113.482, 63 euro, illustrato nel dettaglio dal dirigente delle Risorse Umane: la somma sarà “prelevata per 65.012,94 dal capitolo dei corrispettivi anni” degli assegni fissi per il personale a tempi determinato da destinare agli asili nido di Brindisi; “per 37.518,18 euro dal capitolo degli anni 2017 e 2018” degli assegni fissi per personale a tempo determinato per la scuola materna e ancora “per 10.951,51 euro dalle economie rinvenienti da capitoli degli assegni fissi per collocamento a riposo negli anni 2017 e 2018”.

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