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Stp, mistero sull'astensione del Comune

BRINDISI - Resta per il momento un mistero l’astensione del Comune di Brindisi sulla votazione del bilancio della Stp, la Società Trasporti Pubblici, che ha chiuso il 2009 con un passivo di oltre due milioni di euro.

BRINDISI - Resta per il momento un mistero l'astensione del Comune di Brindisi sulla votazione del bilancio della Stp, la Società Trasporti Pubblici, che ha chiuso il 2009 con un passivo di oltre due milioni di euro.

Nemmeno alla stessa società, al momento, sono stati comunicati i motivi che hanno spinto, nell'assemblea dei soci del 28 aprile scorso, l'assessore ai Trasporti Paolo Chiantera - in rappresentanza del Comune - ad astenersi dalla votazione. Questa mattina, c'è stato anche un incontro a Palazzo di Città con tra il vicesindaco Mauro D'Attis, il consigliere comunale Antonio Pisanelli (componente del Cda) e il direttore della Stp Onofrio Cretì. L'Amministrazione - il sindaco era assente perché impegnato a Tirana - ha mantenuto le proprie riserve, anche se avrebbe smentito le voci maliziose legate ad una "presa di distanze" dall'operato di Pisanelli, attualmente seduto in Consiglio tra le fila dell'Udc.

I motivi del disavanzo della Stp sono spiegati nella relazione conclusiva tracciata dallo stesso Cretì: "In particolare - spiega - si ritiene sottolineare come abbiano gravato sul risultato dell'esercizio i costi sostenti in occasione della definizione del trentennale rapporto di lavoro intercorsi con il direttore di esercizio, gli oneri rivenienti dal rinnovo del contratto con gli autoferrotranvieri, gli oneri per le manutenzioni, gli oneri per le coperture assicurative, i costi di gestione del nuovo Urp, la quota per il vestiario del personale, le spese per la sicurezza e le visite mediche".

Al tempo stesso, Cretì rileva come "nel corso dell'esercizio si siano registrate decisioni sfavorevoli all'azienda in merito all'utilizzo di lavoratori interinali con modalità ritenute non corrette dalla Corte di Cassazione".

Insomma, tutta una serie di spese che hanno comportato un disavanzo dell'importo esatto di 2.176.666 euro, per il quale è già partita la proposta di procedere alla copertura della perdita attraverso uno specifico intervento di ripiano a carico dei soci.

Per quanto riguarda il da farsi, "le azioni che questo Cda porrà in essere andranno sostanzialmente a ricondursi anche per il futuro alle tre grandi aree-obiettivo poste a base del "Piano triennale di impresa: revisione della struttura organizzativa, incrementi quali-quantitativi dei prodotti; efficientamento della gestione economico-finanziaria".

Un nuovo confronto potrebbe avvenire nei prossimi giorni, ma l'iter prevede che i numeri e i conti del bilancio 2009 della Stp vengano discussi in Commissione e successivamente in Consiglio comunale.

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