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Su Fiorio l’aut aut della Rai: "Commentatore oppure assessore". E lui medita di lasciare il Municipio

CEGLIE MESSAPICA - Messo alle strette da mamma Rai. Cesare Fiorio - ex manager della Ferrari, oggi assessore al Marketing territoriale del Comune di Ceglie Messapica - potrebbe rassegnare a breve le proprie dimissioni dalla Giunta Caroli. Controvoglia e senza rancore alcuno, come qualcuno aveva ipotizzato nei giorni scorsi, appena la voce di un suo possibile passo indietro s’era diffusa in città: “Comunque vadano a finire le trattative con la Rai, valuto l’esperienza amministrativa tuttora in corso esaltante e positiva. Ragione per la quale da parte mia c’è la volontà e la speranza di mantenere fede all’impegno assunto. Resta però un problema di fondo sollevato dalla Rai, azienda per la quale intendo comunque lavorare, in qualità di esperto e commentatore di automobilismo”.

CEGLIE MESSAPICA - Messo alle strette da mamma Rai. Cesare Fiorio - ex manager della Ferrari, oggi assessore al Marketing territoriale del Comune di Ceglie Messapica - potrebbe rassegnare a breve le proprie dimissioni dalla giunta Caroli. Controvoglia e senza rancore alcuno, come qualcuno aveva ipotizzato nei giorni scorsi, appena la voce di un suo possibile passo indietro s'era diffusa in città: "Comunque vadano a finire le trattative con la Rai, valuto l'esperienza amministrativa tuttora in corso esaltante e positiva. Ragione per la quale da parte mia c'è la volontà e la speranza di mantenere fede all'impegno assunto. Resta però un problema di fondo sollevato dalla Rai, azienda per la quale intendo comunque lavorare, in qualità di esperto e commentatore di automobilismo".

Qualora, come già ipotizzato dai dirigenti di viale Mazzini, i due ruoli dovessero risultare incompatibili, l'ex dg di Maranello sarà costretto, suo malgrado, a rassegnare la delega: "Se vi fosse imposto non avrei scelta. L'automobilismo è il mio mondo, il mio lavoro. E' chiaro che di fronte all' aut aut sarei costretto a lasciare la carica amministrativa per proseguire al meglio la mia attività lavorativa. Ma questo, ripeto, lo valuteremo con serenità nei prossimi giorni, in sede di contratto".

E quasi a spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero in rotta con la giunta e la maggioranza di centrodestra, Fiorio spiega e precisa: "Amo questa città e sono orgoglioso dell'incarico che rivesto. Abbiamo lavorato molto in questi mesi, producendo anche risultati positivi. E mi auguro di poter continuare ad offrire il mio contributo per la crescita del territorio. In ogni caso sono soddisfatto, tanto sul piano umano quanto sotto il profilo politico amministrativo. Puntavamo a creare iniziative utili a valorizzare in Italia e all'estero alcune eccellenze presenti sul territorio. Mi riferisco, in primo luogo, al circuito gastronomico locale, autentico volano per l'economia locale. E in tal senso ci siamo mossi".

In prospettiva della nascita della Fondazione della Dieta mediterranea, Fiorio dice la sua e auspica una soluzione "che renda la giusta e meritata visibilità a Ceglie, quale consolidato e qualificato punto di riferimento proprio nel campo della gastronomia: "Il dualismo che si è venuto a creare con Ostuni non premia e non favorisce lo sviluppo del territorio nel suo assieme. Occorre una soluzione equilibrata", spiega.

E a suon di pedalate, le amministrazioni comunali di Ceglie e Ostuni potrebbero intanto tornare a dialogare in fretta. L'opportunità è offerta dalla proposta della ricandidatura per il mondiali di ciclismo del 2016. "Noi abbiamo lanciato le basi insieme al Gal affinché a breve possa concretizzarsi il progetto di una pista ciclabile che abbracci la Valle d'Itria, consentendo di sviluppare attorno a Ceglie un movimento turistico sostenibile in perfetta sintonia con l'ambiente e con le potenzialità culturali, enogastronomiche e produttive della zona".

"L'evento dei mondiali - prosegue - rappresenterebbe una perla. Ne ho parlato personalmente con il sindaco di Ostuni e siamo pronti a collaborare, sulla scorta peraltro maturata nell'organizzazione della storica Coppa Messapica. Rispolverare il Giro di Puglia sarebbe il miglior viatico verso l'organizzazione dell'evento mondiale". Tante idee e progetti in itinere, dunque. Perché mollare propria ora? "Non è una decisione, ripeto, che dipende dalla mia volontà. Comunque vedremo. Non è detta l'ultima parola".

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