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Tanzarella-Ferrarese: una telefonata sigla la pace

Una lunga e cordiale telefonata, per suggellare la pace. Tra il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella e il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, dopo la tempesta torna il sereno. Il primo contatto, dopo la tormenta, è avvenuto in mattinata. Un colloquio che lo stesso primo cittadino si limita a confermare, definendolo positivo e significativo.

Una lunga e cordiale telefonata, per suggellare la pace. Tra il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella e il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, dopo la tempesta torna il sereno.

Il primo contatto, dopo la tormenta, è avvenuto in mattinata. Un colloquio che lo stesso primo cittadino si limita a confermare, definendolo positivo e significativo. Un primo passo, dunque, verso il recupero dei buoni rapporti personali ancor prima che politici tra il leader socialista in terra di Brindisi e il numero uno della Provincia.

La voce,  circolata nella tarda mattinata, trova conferma nelle parole di Tanzarella: ?Abbiamo dialogato a lungo, ritrovando piena sintonia sul piano umano e ribadendo, al di là delle frizioni che ci avevano portato a litigare, la stima e l?amicizia reciproca?. Sotto il profilo squisitamente politico, il colloquio telefonico ha consolidato di fatto il legame tra il Partito socialista e la maggioranza di centrosinistra al governo della Provincia, alimentando la fiducia, per un tratto smarrita, dei socialisti nei confronti del governo provinciale e di Ferrarese. Tutto ciò, altro aspetto non trascurabile, nel pieno della campagna elettorale per le Regionali.

Sul contenuto della telefonata al momento non emergono indiscrezioni, ma incalzato dai giornalisti sul nodo tuttora legato alla posizione dell?ex assessore ai Trasporti Donato Baccaro (estromesso dalla Giunta dallo stesso Ferrarese, all?indomani della rottura con i socialisti sul marchio ?Filia solis?), Tanzarella precisa: ?L?argomento non è stato oggetto di discussione nel corso della conversazione telefonica con il presidente Ferrarese. Ne riparleremo con serenità nei prossimi giorni. Ci siamo limitati a riallacciare le fila di un cammino politico comune?.

Tra il sindaco e il presidente, fu bufera soltanto qualche settimana fa. Il 18 febbraio scorso, era stato lo stesso primo cittadino a minacciare le dimissioni da sindaco (poi mai formalizzate).  Uno scontro dai toni pesanti: ?Chiedo il ripristino del diritto a rappresentare le ragioni della mia città, nonché dei Comuni di Brindisi, Carovigno, Fasano, Ceglie e della Camera di Commercio, ossia di quegli enti che sulla controversa questione del brand e del marchio Filia solis mi avevano dato mandato di esprimere le dovute riserve. E soprattutto chiedo la riabilitazione di un assessore che non aveva commesso alcun reato ed è stato cacciato via dalla Giunta provinciale immotivatamente?, tuonava il sindaco. ?Con Tanzarella e i socialisti fine del viaggio insieme?, aveva risposto da parte sua Ferrarese.

Ad inasprire il già intrigato conflitto istituzionale fu proprio la rimozione da parte del presidente Ferrarese dell?assessore provinciale ai Trasporti, Baccaro (socialista). A seguire, settimane di gelo. Quindi l?arrivo della primavera, a sciogliere il ghiaccio.

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