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Tanzarella: “Il Documento del Pd? Si commenta da solo”. Ed è sempre più gelo

OSTUNI - Impegnato sulle piste da sci, il Primo cittadino interrompe la vacanza soltanto per pochi minuti. Il tempo di leggere il documento del Pd, di storcere il naso, di accigliarsi e di controbattere con durezza: “Il Documento del Pd si commenta da solo. Una posizione inaccettabile. Non aggiungo altro”. Il sindaco, Domenico Tanzarella, frena così sul confronto, replicando seccamente al documento approvato nella serata di ieri dalla Direzione cittadina del Partito democratico. Più esplicito del Primo cittadino, è il capogruppo di Ostuni che lavora, Giuseppe Zurlo: “I Democratici, evidentemente, non hanno una linea politica lineare e unanime. Di fatto continuano a scaricare sugli alleati i loro problemi interni. Comunque sia chiaro: non può esserci alcun immediato reintegro delle deleghe agli assessori comunali Pd, prima del chiarimento".

OSTUNI - Impegnato sulle piste da sci, il Primo cittadino interrompe la vacanza soltanto per pochi minuti. Il tempo di leggere il documento del Pd, di storcere il naso, di accigliarsi e di controbattere con durezza: "Il Documento del Pd si commenta da solo. Una posizione inaccettabile. Non aggiungo altro". Il sindaco, Domenico Tanzarella, frena così sul confronto, replicando seccamente al documento approvato nella serata di ieri dalla Direzione cittadina del Partito democratico. Più esplicito del Primo cittadino, è il capogruppo di Ostuni che lavora, Giuseppe Zurlo: "I Democratici, evidentemente, non hanno una linea politica lineare e unanime. Di fatto continuano a scaricare sugli alleati i loro problemi interni. Comunque credo che non possa esserci alcun immediato reintegro delle deleghe agli assessori comunali Pd, prima del chiarimento".

Una risposta sostanziale, a quelle che erano state le richieste avanzate ieri dall'assemblea dei Democratici. "La direzione del Pd chiede l'immediato reintegro delle deleghe agli assessori comunali del Pd al fine di ripristinare un clima di praticabilità politica e amministrativa. Auspica che quanto prima il sindaco possa incontrare il Partito Democratico per il necessario chiarimento politico". Questa la richiesta partorita, al termine di una lunga e animata assemblea, dai vertici Democratici di Ostuni. Nitidissimi i punti di distanza tra il Pd e il sindaco.

Messi nero su bianco. Punto primo: resta il dissenso rispetto all'istanza di mobilità dell'operaio ostunese (genero del consigliere comunale dell'opposizione, Vito Semerano), accolta nella seduta di Giunta del 30 dicembre scorso (nonostante il voto contrario dapprima dichiarato e poi messo per iscritto dei tre assessori Democratici). Il documento dei Democratici stigmatizza la revoca delle deleghe ai tre assessori espressione del Pd: Francesco Francioso (Vice sindaco), Agostino Buongiorno (Turismo) e Andrea Pinto (Urbanistica). E così pure solidarizza con il coordinatore e con il capigruppo. In buona sostanza, non arretra di un millimetro rispetto al braccio di ferro in corso.

La nota integrale: "La Direzione Cittadina del Partito Democratico di Ostuni, ascoltata la relazione del Coordinatore cittadino, dopo approfondito dibattito sulla situazione politica e amministrativa della città venutasi a determinare con la revoca delle deleghe agli assessori espressi dal nostro Partito, esprime apprezzamento per il comportamento assunto dagli assessori del Pd durante la Giunta dello scorso 30 dicembre. Tale apprezzamento va esteso per l'attività svolta in questi anni al servizio della città e in spirito di collaborazione con il sindaco, l'intera Amministrazione Comunale, nonché con il nostro Partito con il quale costante è stato il contatto e la discussione per ogni questione affrontata".

La Direzione Cittadina - prosegue il documwento - esprime altresì loro solidarietà per aver subito l'atto di revoca delle deleghe in maniera inaspettata che ha avuto il sapore di una punizione per aver espresso dissenso. La direzione cittadina del Pd approva le decisioni prese dal coordinatore cittadino e dal capogruppo in Consiglio comunale nel merito della deliberazione di Giunta per la quale si è espresso dissenso. Condivide i contenuti e i modi con i quali si è reso pubblico tale dissenso e le dovute considerazioni di carattere politico che hanno voluto sottolineare il ruolo fondamentale del Partito Democratico nel governo di Ostuni e il suo impegno per la costruzione di un quadro di alleanze politiche coerenti con la politica nazionale del Partito, con la storia delle amministrazioni di centro sinistra che governano Ostuni da ormai 20 anni".

Ed il riferimento storico non è casuale: vent'anni fa, infatti, un'inedita Giunta di Salute pubblica mandò all'opposizione la potente ala della Dc andreottiana che faceva capo proprio a Vito (Tutuccio) Semerano. Quasi un monito dal Pd, dunque, rispetto ad un'eventuale apertura al gruppo di Tutuccio. Valutazioni che il sindaco e le liste civiche vicine al Primo cittadino avevano già bollato nei giorni scorsi come "anacronistiche, minacciose e ricattatorie".

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