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Tap, Zizza: "Emiliano dice il falso sulla riconversione a gas della centrale Enel"

“Emiliano non prenda in giro i Brindisini”. Anche il senatore Vittorio Zizza (Conservatori e Riformisti) si unisce al coro di no con cui la politica e la società civile di Brindisi hanno accolto la proposta di spostare l'approdo del gasdotto Tap da Melendugno (Lecce) a Brindisi formalizzata dal presidente della Regione Puglia attraverso una nota inviata al governo

BRINDISI – “Emiliano non prenda in giro i Brindisini”. Anche il senatore Vittorio Zizza (Conservatori e Riformisti) si unisce al coro di no con cui la politica e la società civile di Brindisi hanno accolto la proposta di spostare l'aoorodo del gasdotto Tap da Melendugno (Lecce) a Brindisi formalizzata dal presidente della Regione Puglia attraverso una nota inviata al governo. Zizza parla di presa un giro poiché l’iniziativa del governatore a suo dire è in evidente contrasto con un documento partorito lo scorso 15 dicembre dalla conferenza dei servizi regionale in cui si rinnova l’Aia alla centrale Enel Federico II, ponendo tre condizioni fra le quali non figura uno dei perni della proposta di Emiliano: la necessità di riconvertire la stessa centrale a gas. 

“Nessuno  - dichiara Zizza in un comunicato stampa - pensi di decidere  per i brindisini, né tanto meno chi, per giustificare le sue decisioni cerca di prendere in giro  un territorio”.  Il senatore invita Emiliano a “fare i conti con le comunità locali” e “soprattutto smetterla di dire falsità sulla riconversione della centrale Enel Federico II”. 

Dunque Zizza dunque rinfaccia a Emiliano diaver “inviato al Ministero la proposta sullo spostamento dell’approdo del gasdotto Tap alla zona Vittorio Zizzaindustriale di Brindisi in barba alla decisione già espressa dal consiglio comunale di Brindisi- spiega Zizza- e senza chiedere il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio.”

I rilievi mossi da Zizza riguardano il metodo, più che il merito della faccenda. Il senatore parla di “false affermazioni del governatore che per convalidare la sua tesi sullo spostamento parla di riconversione a gas della centrale di Cerano abbattendo così il carbone”.  

Per Zizza si tratta, come detto, di una “tesi smentita dalla stessa azione della Regione Puglia che il 15 dicembre scorso in sede di conferenza dei servizi sul rinnovo dell’Aia a Enel ha dato parere favorevole dettando solo tre prescrizioni, che non menzionano mai la questione gas. Eppure sarebbe stata l’occasione, forse anche l’unica, per chiedere  alla società elettrica la riconversione a gas e la riduzione dell’utilizzo del carbone”. 

“In tutto questo si aggiunge la questione politica-amministrativa della città di Brindisi- conclude il senatore Zizza- sulla quale non voglio soffermarmi, ma  non posso non constare ed oppormi alle inevitabili ripercussioni  che questa questione ha sui cittadini. Emiliano delegittima l’operato del suo Pd locale e dell’amministrazione del suo sindaco,  così facendo Consales e la sua maggioranza (che continuano a governare) non hanno alcun peso politico per difendere in  Regione e altrove questo territorio.”

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