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Tensostatico: si fa largo l'ipotesi di realizzarlo a Sant'Apollinare

BRINDISI - Una decisione ufficiale non c’è ancora, ma il Comune e l’Autorità Portuale stanno valutando con grande attenzione l’ipotesi di realizzare la struttura tensostatica - che permetterà alla New Basket di giocare a Brindisi l’anno prossimo in A/1 - presso Sant’Apollinare.

BRINDISI - Una decisione ufficiale non c'è ancora, ma il Comune e l'Autorità Portuale stanno valutando con grande attenzione l'ipotesi di realizzare la struttura tensostatica - che permetterà alla New Basket di giocare a Brindisi l'anno prossimo in A/1 - presso Sant'Apollinare.

Un'ipotesi, questa, che era già stata ventilata nei giorni scorsi ma che starebbe prendendo sempre più corpo di ora in ora. Da Palazzo di Città non trapela alcuna dichiarazione ufficiale - una decisione definitiva dovrebbe essere presa la prossima settimana - , ma i bene informati sostengono che il progetto che si verrà a definire comporterebbe una spesa di due milioni di euro, uno dei quali messo a disposizione dall'Autorità Portuale, che si sarebbe mostrata disponibile all'idea di una concreta collaborazione nel nome del basket. La struttura tensostatica nascerebbe infatti accanto al quartiere fieristico, ma le obiezioni all'ipotesi non mancano, a cominciare da coloro che sostengono che la zona non sia facilmente raggiungibile, soprattutto per chi viene da fuori.

E' anche per questo motivo, d'altra parte, che il Comune non avrebbe ancora accantonato del tutto l'ipotesi di creare il tensostatico in contrada Masseriola, nella stessa area in cui cioè si trova il Palapentassuglia e nella stessa zona in cui tra un paio d'anni dovrebbe sorgere il Palaeventi, inserito nell'ambito della Cittadella dello Sport.

La terza soluzione, invece, sembra essere ormai definitivamente tramontata: il tensostatico - provvisorio o definitivo che sia - non nascerà infatti nei pressi dell'Ipercoop, così come era stato suggerito nei giorni scorsi anche dall'opposizione. I problemi che non convincono affatto l'Amministrazione riguarderebbero la precaria urbanizzazione della zona.

Di certo, l'obiettivo principale sembra essere quello dei tempi, che iniziano a farsi sempre più stretti, soprattutto se si considera che si sta parlando di costruzioni che dovranno passare per il classico iter delle gare. E, come tali, rischiano il percorso tortuoso delle proteste e dei ricorsi che potranno essere intrapresi da chi resta fuori.

Per questo motivo, l'Amministrazione sembra sempre più deciso a far sì che il Palaeventi e il tensostatico vengano realizzati seguendo due gare separate.

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