Lanzilotti ammette il tentativo di sfiducia: "Ora un'attenta riflessione politica"

Intervento del sindaco di Carovigno: "Il tradimento messo in atto in una fase così delicata non lo avrei mai accettato"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco di Carovigno, Massimo Lanzilotti, sul tentativo di sfiducia nei suoi confronti avvenuto nelle ore precedenti alla seduta del consiglio comunale svoltasi lunedì scorso (17 giugno). 

È tutto vero. Nelle ore precedenti all'ultimo consiglio comunale è stato messo in atto il tentativo di sfiduciarmi da parte dell'opposizione. Nella giornata di ieri molte notizie sono apparse sulla stampa in merito alla vicende legate all'ultima seduta di consiglio comunale del 17 giugno per l'approvazione del rendiconto di gestione 2018 e i successivi adempimenti.

Fatti che poco hanno riguardato la discussione degli argomenti all'ordine del giorno ma che hanno visto praticare lo sport preferito degli ultimi anni della politica locale: accuse reciproche, smentite, precisazioni, dichiarazioni di guerra, candidati sindaco già pronti e già sindaco, spartizioni di poltrone prima di candidarsi e prima di vincere eventuali elezioni.

L'articolo sul consiglio comunale

Tutto nello stile inconfondibile di chi all'opposizione non riesce proprio a starci. Certo è pur vero che il rendiconto 2018, il disavanzo da oltre 9 milioni di euro e il piano di riequilibrio pluriennale sono stati approvati con il voto unanime della maggioranza ma è altrettanto vero che più di un tentativo di "sgambettarmi" è stato provato. E questi sono i fatti.

Per carità, in politica vale tutto, ma il tradimento messo in atto in una fase così delicata, non per me e per il mio ruolo, ma per tutti i miei concittadini e per il futuro delle nuove generazioni, non lo avrei mai accettato e metabolizzato.  La mia città è tutto per me e il lavoro svolto in questi ultimi mesi è stato fatto con l'unico obiettivo di restituire rispetto e dignità ai carovignesi, per scrivere la parola fine e per ripartire da zero con la certezza e la consapevolezza che tutto ciò non accada mai più e che i futuri amministratori di questa città abbiano la consapevolezza di cosa significhi gestire la cosa pubblica.

Forse per qualcuno il mio essere concentrato sulla situazione finanziaria dell'ente ha significato essere distratto da tutto quello che stava accadendo intorno a me.  È chiaro che ci avete provato, è ben noto a tutti che il tentativo di "farmi cadere" è stato messo in atto, ed è pur vero che non ci siete riusciti. 

E se pur legittimo da parte dell'opposizione che siede in consiglio comunale provare a raccogliere le firme per la mia sfiducia, c'è da dire che senza l'avallo di almeno tre consiglieri di "maggioranza" non si va da nessuna parte. Se qualcuno crede che il sindaco Lanzilotti abbia "l'anello al naso" si sbaglia di grosso.  Questi giorni successivi all'approvazione del disavanzo sono momenti molto delicati soprattutto per la mole di lavoro ancora da svolgere ma ciò non distoglierà la mia attenzione da una attenta riflessione politica già avviata anche in seguito a segnali inequivocabili ricevuti dalla mia stessa maggioranza.

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