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Rita Ortenzia De Vito

Rita Ortenzia De Vito

Terremoto in Giunta, la vice sindaco De Vito si dimette dopo tre mesi

Decisione irrevocabile dell’ex preside del Ferraris. Indiscrezioni riferiscono di tensioni con il Pd. Brigante affiancherà il sindaco, le deleghe a Isabella Lettori

BRINDISI – Terremoto nella giunta del sindaco Riccardo Rossi: la sua vice, Rita Ortenzia De Vito, avrebbe rassegnato le dimissioni, a distanza di tre mesi dalla nomina. Dimissioni irrevocabili nelle mani del primo cittadino, costretto a fare i conti con uno scossone che per i consiglieri di opposizione non è arrivato come un fulmine a ciel sereno perché sull’esecutivo avevano preannunciato nuvoloni nelle ultime due settimane facendo riferimento a tensioni tra De Vito e il Pd.

Le indiscrezioni

Secondo alcuni esponenti di minoranza qualche incomprensione ci sarebbe stata tra De Vito e il segretario cittadino, Francesco Cannalire,  chiamato “chi per lui”, per evidenziare la presenza ingombrante e determinante, pur non essendo nella squadra di governo di centrosinistra. C'è persino chi riferisce di incontri diventati scontri legati alla gestione della mensa scolastica, tanto che si diceva pronto a scommettere sulle dimissioni imminenti. Ieri sera, la voce circolava con insistenza. Sarà vero? Da Palazzo di città, è stato annunciato un comunicato stampa guarda caso contestualmente alla notizia della rottura tra il vice sindaco e la squadra di governo. Coincidenza?

Cassandre a parte, le dimissioni sono state rassegnate con una lettera che Rita De Vito ha recapitato a Rossi al Comune, nel pomeriggio di oggi, 17 ottobre 2018, ma non è chiaro il motivo che ha portato De Vito, dirigente scolastico dell’istituto Ferraris, a mettere la parola fine alla sua esperienza amministrativa restituendo le deleghe alla Pubblica Istruzione, al Welfare e all’Inclusione.

Lo scenario

De Vito, infatti, risulta irraggiungibile telefonicamente. Il suo cellulare squilla, ma non c’è risposta. Ed è anche comprensibile tenuto conto del momento particolarmente delicato e delle ripercussioni sul piano politico. Politica alla quale la preside è stata “prestata”, non essendo mai stata candidata: è entrata in Giunta, il 12 luglio scorso, come tecnico. Il suo nome venne proposto dal Pd, pescando nella società civile, tra volti nuovi dei professionisti.

Secondo indiscrezioni interne al Palazzo, il ruolo di vice sindaco dovrebbe passare all’assessore ai Lavori Pubblici, Elena Tiziana Brigante, del Pd, mentre le deleghe rimaste orfane (di De Vito) potrebbero essere assegnate a Isabella Lettori, presidente del centro servizi al volontariato, il Csv Poiesis.

Il sindaco

La conferma delle dimissioni è arrivata neppure dopo un'ora da Rossi, con una nota nella quale c'è il riferimento a divergenze. "Prendo atto delle divergenze manifestate dalla vice sindaco e, più volte, anche da parte del Partito Democratico, del suo gruppo consiliare e dell’intera coalizione nel corso di questi mesi che impediscono la serena prosecuzione dell’attività amministrativa", è scritto nel comunicato. "Ringrazio la professoressa  Rita De Vito per l’impegno profuso in questi mesi e per le parole di stima che ha espresso nei miei confronti nella lettera di dimissioni".

"Proseguiamo il percorso avviato in questi mesi e, nei prossimi giorni, con tutte le forze di maggioranza individueremo una personalità che possa assumere un ruolo così importante come quello di assessore alle Politiche sociali e Istruzione”. Nulla di più. Chiaro, quindi, che il contrasto non poteva essere sanato. Rottura definitiva. Rottura a tempo di record, dopo la vittoria del centrosinistra a trazione Pd, al turno di ballottaggio del 24 giugno scorso.

Le opposizioni

I rappresentanti dei partiti, delle liste e dei movimenti di opposizione dell'area di centrodestra domani mattina alle 12 terranno una confernza stampa nel salone di rappresentanza Mario Marino Guadalupi di Palazzo di città sul caso delle dimissioni della vice sindaco Rita De Vito. L'iniziativa è stata assunta da Roberto Cavalera, avversario di Rossi alle amministrative. Vinse il primo turno, due settimane dopo, al ballottaggio, il risultato venne capovolto con l'affermazione del centrosinistra.

"La storia continua a non cambiare", scrivono i consiglieri comunali del movimento CinqueStelle. "La notizia delle dimissioni della vice sindaco De Vito viene accompagnata da uno scarno comunicato del Sindaco Rossi scritto nel più tradizionale politichese. Le ragioni di uno strappo così forte andrebbero invece spiegare chiaramente ai cittadini. Dalle poche righe del sindaco sembra trasparire che a chiedere la testa della vice sindaco sia stato il Pd. Ovviamente vorremmo si palesassero al più presto le ragioni che hanno determinato tale cambio di rotta proprio da parte di quella forza politica che aveva voluto la preside De Vito in giunta".
"Ciò che non può negarsi - continuano i consiglieri  pentastellati - è che tali “scossoni” sono il prezzo che deve pagarsi quando si sceglie di presentare alla città un progetto di governo basato su di una coalizione fragile ed eterogenea, anche quando la si vuol far apparire monolitica. Di questo dobbiamo prenderne subito atto: il governo cittadino è un governo di coalizione. Tutti sappiamo che coalizione vuol dire compromessi, mediazioni e richieste imperative alle quali non si può dire di no, soprattutto se a farle è la segreteria del partito con più consiglieri in maggioranza.  Le forze politiche nelle coalizioni possono far vincere le elezioni ma poi chiedono il conto come abbiamo visto tante volte a Brindisi".

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