menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tomaselli e Ginefra su Restinco: “Legge ipocrita”

BRINDISI – E’ stata una mezz’ora, quella trascorsa all’interno del Centro per immigrati di Restinco, in cui i due senatori del Pd, Salvatore Tomaselli e Dario Ginefra, hanno avuto modo di parlare con gli ospiti e con chi all’interno del centro svolge il compito della vigilanza. “Una situazione tutto sommato buona” l’ha descritta Tomaselli al termine della visita ma che deve fare i conti una legge, quella sull’immigrazione, “ipocrita e che, dopo sei mesi, lascia liberi gli immigrati clandestini”.

BRINDISI - E' stata una mezz'ora, quella trascorsa all'interno del Centro per immigrati di Restinco, in cui i due senatori del Pd, Salvatore Tomaselli e Dario Ginefra, hanno avuto modo di parlare con gli ospiti e con chi all'interno del centro svolge il compito della vigilanza. "Una situazione tutto sommato buona" l'ha descritta Tomaselli al termine della visita ma che deve fare i conti una legge, quella sull'immigrazione, "ipocrita e che, dopo sei mesi, lascia liberi gli immigrati clandestini".

"Per questo - hanno fatto sapere i due senatori - promuoveremo nei prossimi giorni una specifica iniziativa parlamentare nell'obiettivo di contribuire a migliorare la normativa che regola una così delicata materia e ad alleviare le condizioni di disagio di chi viene nel nostro Paese in cerca di pace o di condizioni di vita migliori".

A Restinco convivono infatti, seppur separati, sia gli immigrati in attesa di avere asilo politico ospitati nel Cara (cioè nella parte di prima accoglienza) e quelli che si sono introdotti in Italia clandestinamente all'interno del Centro di identificazione ed espulsione (cioè in stato di detenzione prima di lasciare il Paese). Al momento nel centro, che la scorsa settimana è stato teatro di due rivolte in pochi giorni, non è al massimo della sua capienza e gli ospiti riescono a convivere con una buona qualità della vita.

I problemi per le forza dell'ordine, che poi hanno causato le rivolte e i relativi tentativi di fuga di massa degli immigrati, si acuiscono quando il centro è al completo e gli ospiti non riescono ad avere spazi decenti per vivere all'interno del Cie (che può ospitarne al massimo 80).

"La casistica che ci siamo trovati di fronte - conferma il senatore Tomaselli - specie al Cie, lo conferma: persone da oltre venti anni in Italia oggi rinchiusa nei CIE per scadenza di permessi di soggiorno; immigrati con famiglie in Italia impossibilitati al ricongiungimento; presenze nei CIE ben oltre i 30 giorni e fino al termine massimo di sei mesi per poter essere poi nei fatti lasciati liberi".

Accompagnati dalla responsabile del centro per la prefettura, Erminia Cicoria, i due senatori hanno poi tenuto una breve conferenza stampa in cui hanno spiegato le loro posizioni politica su quello che resta un caso unico in Italia di convivenza tra due strutture che invece dovrebbero essere separate strutturalmente per evitare problemi di ordine pubblico e di gestione. Oltre alle forze di polizia, l'ordine è garantito anche dai militari del Battaglione San Marco, ma per il Cara viene utilizzato anche personale civile della cooperativa Nuvola che invece deve garantire tutti i servizi per chi vive a Restinco ma senza obbligo fisso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Emergenza Covid-19

    Torna ad aumentare il numero dei positivi e dei decessi in Puglia

  • Cronaca

    Sprangate contro l'ex della fidanzata: condannato a dieci anni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento