Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Torce, Consales: "Dai grillini approccio improponibile e accuse gratuite"

Si riporta di seguito la nota con cui il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, risponde al comunicato del Movimento 5 stelle di Brindisi sulla gestione dei dati dell'Arpa riguardanti le accensioni delle torce del petrolchimico verificatesi nelle ultime settimane

BRINDISI - Si riporta di seguito la nota con cui il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, risponde al comunicato del Movimento 5 stelle di Brindisi sulla gestione dei dati dell’Arpa riguardanti le accensioni delle torce del petrolchimico verificatesi nelle ultime settimane. 

“L’unica cosa indecente che riscontro nella nota del Movimento ‘5 Stelle’ di Brindisi è l’approccio assolutamente improponibile rispetto a problemi decisamente gravi come quelli di carattere ambientale”. Lo afferma il Sindaco Mimmo Consales in riferimento alle sfiammate della torcia Versalis all’interno del Petrolchimico di Brindisi.

 “Nonostante le offese gratuite nei miei confronti – aggiunge il primo cittadino – ribadisco a chiare lettere che mi auguro di poter avere quanto prima un confronto sereno con gli esponenti di 5 stelle della nostra città in maniera tale da renderli edotti su tutti gli interventi in campo ambientale che la nostra Amministrazione sta realizzando e che spaziano da cospicui investimenti per le bonifiche al controllo sul rispetto degli impegni assunti da grandi gruppi industriali per la realizzazione di opere di ambientalizzazione". "

"Anche sulla vicenda delle torce del Petrolchimico – aggiunge Consales – parlare di ordinanze di chiusura senza verificare cosa prevedono le normative vigenti significa chiedere che vengano posti in essere interventi clamorosi finalizzati solo ad ottenere un bel titolo di giornale, salvo poi ritrovarsi con provvedimenti del tribunali amministrativi che ne inficiano la validità e con richieste risarcitorie che inevitabilmente ricadrebbero sui cittadini. Un esempio su tutti: le emissioni in torcia di benzene. I picchi rilevati durante le sfiammate non costituiscono, purtroppo, un motivo valido per fermare gli impianti. Il decreto legislativo 155/2010 parla di media annuale di 5 ug/m3 e che la normativa italiana vigente non prevede valori limite orari o giornalieri.

"Certo, questo elemento non ci tranquillizza, ed è per tale motivo che intendiamo valutare ogni possibile forma di intervento per obbligare l’azienda a porre in essere ulteriori interventi in campo ambientale e per implementare forme di controllo ancora più specifiche, grazie ad un aumento dei mezzi a disposizione dell’Arpa”.

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