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Torre Santa Susanna, contrordine: nessun accordo ufficiale tra Pd e M5S

Prima il comunicato dei Democratici per la candidatura condivisa di Vita Calò, poi la precisazione dei pentastellati che smentisce la nota del Partito Democratico

TORRE SANTA SUSANNA - A volte l'ansia di chiudere gli accordi in vista delle imminenti elezioni amministrative può giocare brutti scherzi. E' quanto accaduto al centro-sinistra a Torre Santa Susanna. Dapprima dal Pd annunciano l'intesa con i 5 Stelle nel segno della candidatura dell'avvocata Vita Calò, poi, a stretto giro di posta, arriva la smentita dei diretti interessati, gli stessi pentastellati. In una nota, il Movimento rettifica "nella maniera più netta, autorevole e trasparente possibile che nessun accordo è mai stato definito con altri gruppi". Il capogruppo Gabriele Presta e il consigliere Daniele Dell'Atti sono stati presi in contropiede dalla notizia del loro - supposto, a questo punto - appoggio alla candidata sindaca Calò.

Per ricostruire la vicenda occorre tornare indietro di almeno tre mesi, quando Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle iniziano a dialogare a Torre Santa Susanna per presentarsi uniti. Dall'altra parte c'è l'attuale sindaco, Michele Saccomanno, intenzionato a candidarsi nuovamente. Il dialogo tra i due partiti è serrato, ma la voglia di presentare ai cittadini torresi un centro-sinistra unito è tanta. Le riunioni si susseguono, ma la quadra sul nome unitario del candidato sindaco non si trova. Eppure, occorre fare in fretta, tanto più che, a metà marzo, Saccomanno ufficializza la propria candidatura. Il tempo stringe, ma l'intesa non sembra andare in porto.

Poi, nel pomeriggio di ieri (5 aprile), la svolta: da un indirizzo mail riconducibile al Pd locale arriva l'annuncio: centro-sinistra unito, candidato sindaco Vita Calò. Si legge nell'email: "La professionista (Vita Calò, ndr) è alla guida di uno schieramento di cui fanno parte rappresentanze del Partito Democratico, del gruppo che fa a capo a Tony Matarrelli, +Europa, Movimento 5 Stelle e società civile". Poi, oggi, la sopresa, che si palesa con il comunicato dei Cinque Stelle, che hanno discusso della questione anche a livello provinciale con il coordinatore 5 Stelle Salvatore Giuliano. Si legge nella nota: "Qualsiasi dichiarazione fuoriuscita dai tavoli di lavoro finora intrapresi con tutti i soggetti coinvolti non è quindi mai stata autorizzata a firma del nostro simbolo, né tantomeno di conseguenza convalidata come da prassi dai relativi organi provinciali, regionali o nazionali".

Ancora: "Al contrario, dopo mesi di interlocuzioni, dispiace dover ammettere come purtroppo non sia stato possibile raggiungere una sintesi sufficiente a correre sotto una lista civica, con persone, professionalità e provenienze politiche ben chiare e condivise, perciò rappresentative di un'eventuale valida progettualità d'indirizzo comune. Intendiamo dunque smentire ufficialmente quanto prematuramente diffuso dal Partito Democratico del nostro paese, frutto di un evidente quanto involontario fraintendimento di comunicazioni tra le parti". Fraintendimenti a parte, a Torre Santa Susanna per quanto riguarda l'area di centro-sinistra bisogna ragionare "al momento". Al momento il centro-sinsitra non corre unito. Al momento i Cinque Stelle potrebbero essere fuori dai giochi. A meno che non si ricucisca in extremis. Anche perché il tempo stringe.

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