Tre fronti per il Cobas lunedì: sit-in davanti a Comune, Prefettura e Asl

Mobilitati i dipendenti della Multiservizi, i lavoratori ex Lsu Ata e i precari della Sanitaservice. Annunciato anche esposto per gli appalti nelle scuole

BRINDISI - Il sindacato Cobas annuncia che lunedì 30 gennaio sarà impegnato in  tre diversi sit-in. Il primo riguarda i lavoratori della Brindisi Multiservizi che si stanno autoconvocando dalle 9 alle 20 in piazza Matteotti davanti al municipio in concomitanza del consiglio comunale e della successiva conferenza dei capigruppo. I lavoratori hanno deciso di essere presenti ai lavori del consiglio comunale e a quelli della  successiva conferenza dei capigruppo dopo aver saputo che all'ordine del giorno della stessa seduta consiliare era assente la questione del futuro della società partecipata.

“La conferenza dei capigruppo del giorno 24 gennaio non aveva assolutamente tenuto conto delle indicazioni della sindaca e delle proteste dei lavoratori della Brindisi Multiservizi del giorno prima. I lavoratori della Bms di fronte a questa grave situazione hanno spinto in ordine sparso sulla amministrazione aiutando a partorire la decisione di convocare la conferenza dei capigruppo per le ore 13 di lunedì 30 gennaio, comunque alla fine del consiglio comunale. Se qualcuno diserta questo incontro sappia che si scontrerà con  le proteste dei lavoratori che vigileranno per la intera giornata”, avverte il Cobas.

Ex Lsu in piazza Vittoria a Brindisi

Il clima dunque è rovente, ma lo scenario al momento è quella di un’amministrazione in disarmo dopo le dimissioni del sindaco, quindi ogni decisione presa in un clima di simile precarietà non è una garanzia per alcuno. Tanto più che bisognerà verificare in aula – quindi prima della conferenza dei capigruppo – cosa ne sarà della maggioranza, se si andrà o meno allo scioglimento dello stesso consiglio comunale o se la situazione troverà altri sviluppi.

“Il secondo sit-in riguarda i lavoratori ex Lsu Ata che svolgono attività di pulizie e piccola manutenzione nelle scuole che protesteranno in Piazza Santa Teresa – annuncia il Cobas -  in concomitanza dell'incontro con la società Dussmann in prefettura alle ore 10. Sono ormai due mesi che le inefficienze governative e il mancato sostegno delle  aziende li costringe a stare a casa senza neppure conoscere i motivi e ricevere stipendi. Sono aziende che hanno guadagnato fino ad oggi milioni di euro sulla pelle facendo svolgere loro lavori come le pitturazioni di  scuole che stavano per crollare, così come è accaduto al Professionale”.

protesta sanitaservice1-2

“Questi appalti oggi sono sotto l'attenzione delle Autorità nazionale anticorruzione guidata dal magistrato Cantone. Nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla magistratura per denunciare quello che è avvenuto in due anni di ‘scuole belle’ gestite da Matteo Renzi”, fa sapere il Cobas.

“Il terzo sit-in riguarda i lavoratori precari della Sanitaservice presso la sede della Asl in via Napoli   dalle ore 8 alle ore 18 del 30 gennaio per continuare a chiedere giustizia e a rifiutare una guerra tra poveri. Il Sindacato Cobas ha informato intanto il presidente della Regione, Michele Emiliano, ed il presidente della task force  sulla occupazione, Leo Caroli, chiedendo loro di essere al fianco delle giuste rivendicazioni di questo gruppo di precari che tanto aveva atteso di  poter lavorare alcuni mesi in Sanitaservice. continueremo a cercare altri contatti con loro  in questi giorni, pronti ad essere presenti  martedì 31 gennaio alle ore al Consiglio Regionale”, conclude la nota del Cobas.

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