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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica

Udc al bivio: congresso il 21 ottobre

BRINDISI – Non è ancora ufficiale. Ma poco ci manca. Il coordinatore regionale dell’Unione di centro, l’onorevole Angelo Sanza, avrebbe sciolto le ultime riserve di carattere organizzativo, fissando per il prossimo 21 ottobre la data del congresso provinciale del partito. In gioco non soltanto la guida dell’Udc in terra di Brindisi ma anche e soprattutto l’orientamento politico del partito in prospettiva delle elezioni amministrative della primavera 2012. Questione di uomini, dunque. E di numeri. Sarà una conta a fermare il pendolo, attualmente dondolante tra “Terzo Polo” e “Laboratorio Ferrarese”.

BRINDISI - Non è ancora ufficiale. Ma poco ci manca. Il coordinatore regionale dell'Unione di centro, l'onorevole Angelo Sanza, avrebbe sciolto le ultime riserve di carattere organizzativo, fissando per il prossimo 21 ottobre la data del congresso provinciale del partito. In gioco non soltanto la guida dell'Udc in terra di Brindisi ma anche e soprattutto l'orientamento politico del partito in prospettiva delle elezioni amministrative della primavera 2012. Questione di uomini, dunque. E di numeri. Sarà una conta a fermare il pendolo, attualmente dondolante tra "Terzo Polo" e "Laboratorio Ferrarese".

Sono ore di gran lavoro per il coordinatore regionale Udc, che, complice il congresso nazionale dell'Anci a Sant'Apollinare, tra una tavola rotonda e l'altra sta costruendo le condizioni affinché l'appuntamento congressuale possa celebrarsi al più presto, chiudendo il braccio di ferro interno che tanto imbarazzo sta creando sia tra i centristi fedeli al presidente della Provincia Massimo Ferrarese sia nel Pd.

Non è un caso che a farsi carico della convocazione del congresso sia proprio l'onorevole Sanza. Nella giornata di ieri, infatti, il senatore Euprepio Curto, coordinatore provinciale dimissionario, ha ribadito in una lettera indirizzata al coordinatore regionale la propria indisponibilità a convocare e gestire il congresso provinciale: "Non sussistono le condizioni da parte mia. Ciò, non solo a ragione della profondità delle lacerazioni consumatesi, ma anche a causa del rivoltante comportamento tenuto da alcuni, e di cui ho avuto conferma nel dettaglio solo nella giornata di martedì scorso, i quali hanno tentato di dar vita ad una indegna raccolta di firme che, al di là del contenuto formale, si sostanziava nell'ennesimo vile attacco alla mia persona".

"Per questo motivo - scrive sempre Curto a Sanza - ti prego di assumere tu, nel caso insieme con Marcello Rollo, l'iniziativa organizzativa per la convocazione del Congresso provinciale dell'Udc. Un Congresso a cui ovviamente parteciperò con un solo intendimento: quello di relazionare sui due anni di attività alla guida dell'Udc brindisina".

Lo stesso Curto ha reso noto di essere stato raggiunto telefonicamente dal segretario nazionale del partito, l'onorevole Lorenzo Cesa, il quale, respingendo le sue dimissioni, gli avrebbe chiesto di rimanere al posto di coordinatore provinciale dell'Udc brindisina.

"Ovviamente, sono grato a Lorenzo per questo ennesimo atto di considerazione, apprezzamento e amicizia manifestata nei miei confronti, e, pur tuttavia, non ho potuto fare a meno di ribadire le ragioni profonde, che vanno molto al di là delle vicende congressuali, che mi hanno spinto a rassegnare le dimissioni dal prestigioso incarico. Coerentemente con tale premessa, ho pertanto rassicurato l'amico Lorenzo che, almeno sul piano formale, avrei preso atto della sua decisione, quale segno di affetto, amicizia e stima nei confronti di una persona, il nostro segretario nazionale, a cui mi sento profondamente legato, e a cui non potevo dire di no. Diverso, invece, l'aspetto sostanziale, in quanto non sussistono le condizioni perché possa personalmente convocare e gestire il congresso provinciale".

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