"Una fondazione per potenziare e rilanciare la Cittadella della ricerca"

La proposta del candidato sindaco Riccardo Rossi: "Vogliamo una fondazione con soci tutti pubblici, in primis Regione, Provincia e Comune"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Riccardo rossi (candidato Sindaco per Brindisi Bene Comune, Partito Democratico, Liberi e Uguali) riguardo alla proposta di istituire una fondazione Cittadella della ricerca. 

Viviamo nell’epoca dell’economia della conoscenza, basata sui saperi e sulle competenze. Per riscrivere e riprogettare un nuovo modello di sviluppo, non solo economico ma anche sociale e culturale, non si può che partire da politiche che pongano al centro i temi della Scuola, Università e Ricerca.

Il comprensorio della Cittadella della Ricerca, di proprietà della Provincia di Brindisi, è un importante campus al cui interno oggi sono presenti enti di ricerca come l’Enea, corsi Universitari di Ingegneria dell’Università del Salento , consorzi di ricerca come il Cetma ed altre importanti  aziende innovative .

Un patrimonio non solo immobiliare, ma un centro nel quale lavorano circa 250 addetti, raggiungibile attraverso la S.S. 7,  i bus del Riccardo Rossi-12trasporto pubblico locale e recentemente anche con il treno con l’apertura della fermata ferroviaria. Il sito, che occupa circa 22 ettari, ha quindi una grande dotazione infrastrutturale, cosa attestata anche recentemente dalla commissione Enea per l’esperimento del DTT, ma soffre delle difficolta di gestione dovute alla crisi dell’Istituzione Provincia e della mancanza di una Governance. 

Per potenziare e rilanciare la Cittadella della Ricerca e consentirne di divenire un volano di sviluppo economico e culturale vogliamo creare una Fondazione Cittadella della Ricerca, con soci tutti pubblici, in primis Regione, Provincia e Comune che possa definire la Governance del comprensorio, con obiettivi di crescita e valorizzazione dell’insediamento.

Riteniamo che la Fondazione possa essere lo strumento con il quale si possano stringere accordi con Università, Enti Pubblici di Ricerca, Aziende lnnovative per creare un vero e proprio campus della conoscenza e dell’innovazione, in grado di attrarre investimenti, creando le condizioni per la crescita economica e culturale di Brindisi e della sua Provincia. Esempi vincenti di questo tipo a cui guardare sono il Parco Scientifico Kilometro Rosso a Bergamo e l’Area Science Park di Trieste in cui si sono insediate importanti aziende innovative, start up, laboratori di ricerca creando occupazione di grande qualità.

Il rilancio della Cittadella della Ricerca, del modello economico e culturale di Brindisi, è strettamente legato al consolidamento e potenziamento della presenza Universitaria a Brindisi. Oggi sono attivi in città corsi di laurea dell’Università di Bari e dell’Università del Salento. Sono corsi importanti che gravano interamente sulle finanze del Comune di Brindisi. Occorre quindi subito attivare un confronto con la Regione affinchè, come succede per le altre città pugliesi, vengano finanziati anche a Brindisi i corsi Universitari, consentendo quindi di consolidare l’attuale presenza Universitaria. 

La presenza Universitaria va inoltre potenziata. Partendo dalle vocazioni e potenzialità del territorio, dal Porto all’Aerospazio, dai Beni Culturali al Turismo, dobbiamo incrementare l’offerta formativa Universitaria a Brindisi, sia in termini di corsi di laurea, sia in Master e Formazione Post Universitaria. Un’offerta da studiare e realizzare con le Università di Bari e del Salento, nonchè con il Politecnico di Bari, in primis, ma non solo, verificando la possibilità di coinvolgere le migliori Università italiane nel progetto Università a Brindisi.

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