Mercoledì, 12 Maggio 2021
Politica

"Una giunta monca e a termine: la montagna ha partorito un topolino"

Dopo una lunga attesa figlia del solito teatrino della politica, la montagna di interessi personalistici che caratterizza la coalizione della Carluccio (o chi per lei) ha partorito il classico topolino

Dopo una lunga attesa figlia del solito teatrino della politica, la montagna di interessi personalistici che caratterizza la coalizione della Carluccio (o chi per lei) ha partorito il classico topolino.  A causa delle fughe in avanti di chi muove i fili dalla retrovie, è una giunta balneare, monca, platealmente sbilanciata verso la componente della coalizione che ha ottenuto meno consensi alle urne ed è chiaramente costruita a dispetto del partito più suffragato e degli interessi della città. 
 
Non serve essere acuti osservatori delle vicende politiche locali per capire che quella varata oggi è una giunta sotto ricatto delle singole pretese di consiglieri comunali, una giunta a termine, in cui le deleghe non assegnate verranno barattate con partiti e consiglieri, una giunta con poco spessore programmatico, una giunta che è studiata nella logica dei giochi di potere e non in quella delle esigenze dei cittadini.
 
 Basti pensare alle deleghe trattenute dal Sindaco che ci sembrano troppe e molto impegnative: servizi sociali, ambiente e polizia e contenzioso sono settori che richiedono grande impegno e approfondite conoscenze della materia e della macchina comunale. Ce la farà il Sindaco a seguire contemporaneamente tutte queste materie oppure c’è qualcuno che lo farà per lei? 
 
La domanda è capitale perché ognuno di questi settori strategici è bloccato da mesi ed avrebbe bisogno di un assessore dedicato 24 ore al giorno.  I rapporti di forza con le altre anime della coalizione non sono cose che ci riguardano, ma nell’interesse di Brindisi non era forse opportuno distribuire più equamente i carichi assessorili con gli altri colleghi della giunta?

Ci preoccupa molto la circostanza che il Sindaco accentri a sé le deleghe all’ambiente, ai rifiuti ed ai servizi sociali. Soprattutto in questi settori è necessario fare presto ed attuare scelte politiche che rappresentino un cambio di passo rispetto alle scelte sbagliate della precedente giunta.  Il caos rifiuti e i bisogni di vaste sacche di cittadini rappresentano emergenze reali che non possono sottostare ad alchimie politiche da prima repubblica. Quando si parla del benessere delle persone non si scherza. Non è tollerabile attendere oltre. Bisogna intervenire immediatamente con persone competenti ed esperte che sappiano agire in base ad un indirizzo politico prefissato che ad oggi non è dato conoscere.

Insomma la giunta della Carluccio (o chi per lei) non parte con il piede giusto lascia fuori una frangia non risibile della sua coalizione e appare figlia di una prova di forza piuttosto che di scelte ponderate e condivise. 
 
A proposito di condivisione di scelte, sia consentita una piccola riflessione. So bene che non è un obbligo, ma spiace che non si sia pensato ad una delega specifica alla democrazia partecipata. Questo assessorato era previsto nella nostra giunta ideale perché, per noi, partecipazione non è una parola con cui ci si riempie la bocca in campagna elettorale e di cui ci si dimentica dopo il voto.  Partecipazione significa mettere in campo strumenti che affiancano i processi decisionali del governo della città.
 
Prendiamo atto che l’esigenza di ascoltare e far arrivare a Palazzo di Città il pensiero dei cittadini non è avvertita dalla Carluccio (o chi per lei).  Per questo rivolgiamo un appello ai partiti di opposizione alle associazioni, ai sindacati, a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della buona politica, affinché si costituisca un presidio che faccia sentire il fiato sul collo all’esecutivo ed impedisca che si gestiscano gli interessi personali e non il bene comune della città di Brindisi.
 
In ogni caso, buon lavoro alla giunta e al prossimo consiglio comunale. Brindisi ne ha davvero bisogno.
 

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