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"Io nuovo segretario Pd? Veramente sto guardando altrove"

Nei giorni scorsi sui vari mezzi d'informazione è apparso il mio nome (addirittura quale concorrente in pole position) come possibile candidato a segretario cittadino del Partito Democratico di Brindisi

Nei giorni scorsi sui vari mezzi d'informazione è apparso il mio nome (addirittura quale concorrente in pole position) come possibile candidato a segretario cittadino del Partito Democratico di Brindisi. A tale proposito sento il dovere di precisare che questa eventualità non è da prendersi in considerazione, in quanto, nessuno  mi ha mai contatto e “mai” mi contatterà per “valutare” una mia eventuale disponibilità.

Questo avrebbe richiesto, infatti, un partito autonomo e capace di unirsi attorno a quelli che sono i valori e la cultura politica che erano alla base della nascita del Partito Democratico. “Purtroppo”, però, questa condizione  – direzione nella quale in tanti abbiamo lavorato nonostante il lungo periodo di commissariamento -  è venuta meno anche a causa del sovrapporsi del congresso nazionale con quello cittadino. Corro consapevolmente (ma fiducioso che così non sarà ) il rischio che il mio ragionamento venga strumentalmente accostato alla storiella della “Volpe e dell’Uva”.

A chi di dovere però (ed ovviamente in tempi non sospetti ) avevo espresso di già tutto il disagio provato a stare in un partito dove – invece di impegnarsi a capire e a confrontarsi per correggere gli errori compiuti e farsi carico dei problemi della città -  si preferiva, e si preferisce,  perpetrare un'azione da "pacchetto" senza politica e senza visione programmatica, sempre “troppo” attenti a trattenere a sé tutto e il suo contrario (“purché sia numero”) , scientemente organizzati più per filiazione e per interessi che per convinzione,  senza mai prefissarsi come obiettivo quello di determinarsi come propulsore di uno schema politico cittadino in forte discontinuità con il passato e in piena autonomia dalla “gestione” commissariale.

Il mio augurio (e chi mi conosce non potrà che non considerarlo sincero) è quello che si arrivi al congresso cittadino dopo un confronto “vero” con la base del partito e con la città e  partendo da  una piattaforma politica-programmatica su cui ricostruire la funzione e l’utilità del partito di Brindisi affinché si rompa - una volta per tutte - quello specchio che riflette del PD una duplice problematica immagine : quella  amministrativa (da Consales a Flores) e quella strettamente politica da tempo implosa a favore della  “logica dei posizionamenti”.

Il binomio emerso restituisce, purtroppo, agli occhi della cittadinanza il concetto di un partito che non solo non rappresenta più la soluzione ai problemi, ma addirittura "il problema" stesso.  Per quello che mi riguarda, invece, continuerò “imperterrito” a mantenere la mia libertà di giudizio e di azione indispensabile per superare il mio disagio, non negando - per le stesse ragioni - di guardare con molta attenzione a ciò che si sta muovendo e organizzando fuori dal Partito Democratico e che, una volta per tutte, voglia realmente impegnarsi a recuperare un rapporto di dialogo democratico, intriso da logiche di sinistra, con l’intera comunità per determinare un futuro di maggiori certezze.

Naturalmente non pretendo che il mio messaggio sia pubblicato nella sua interezza; che sia ben chiaro però che da ora in poi alla domanda  “Damiano Sciarra in pole position” per il ruolo di segretario cittadino? La risposta forte e chiara sia inequivocabilmente “ma anche no”  a dispetto di chi in buona fede in questi giorni vi abbia fornito impropriamente il mio nominativo spacciandolo per quello buono.  

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