Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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La maggioranza alla verifica della prossima seduta del consiglio

Tutti in Assise dopo la pausa estiva, con una nuova prova numerica per la maggioranza di centrosinistra: giovedì 17 settembre ( inizio previsto alle 8,30) tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Brindisi e sarà la prima occasione pubblica per verificare le posizioni di Francesco Cannalire e Francesco Renna, quanto mai critici nei confronti del Pd e del sindaco Mimmo Consales

BRINDISI – Tutti in Assise dopo la pausa estiva, con una nuova prova numerica per la maggioranza di centrosinistra: giovedì 17 settembre ( inizio previsto alle 8,30) tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Brindisi e sarà la prima occasione pubblica per verificare le posizioni di Francesco Cannalire e Francesco Renna, quanto mai critici nei confronti del Pd e del sindaco Mimmo Consales.

Voci di corridoio, quelli di Palazzo di città, sostengono che i due siano “fuori” dal gruppo anche se comunicazioni ufficiali in tal senso non ci sono state. Nelle ultime veline si dicono sospesi dalla maggioranza, dopo aver ricordato di aver restituito le deleghe speciali che il primo cittadino aveva attribuito a entrambi. Ma la segreteria dell’ufficio di presidenza non ha ricevuto alcuna nota di “allontanamento”.

Per il Partito Democratico, o quanto meno per il gruppo consiliare guidato da Salvatore Brigante, il caso sarebbe già chiuso, con la fine della storia con Cannalire. Croce sopra il giorno stesso in cui Consales ha preso atto delle dimissioni dell’assessore Antonio Ingrosso, titolare delle deleghe alla Casa, all’Industria e allo Sport, entrato in Giunta in rappresentanza di Api ora Iniziativa democratica di Pisicchio che, a Brindisi e in aula, può contare su Cannalire.

Il consigliere ha detto tre volte no al sindaco: sul fronte dell’Urbanistica dopo la fine del rapporto con il professore Giorgio Goggi, approdato in Procura, con esposti incrociati del professionista e dell’amministrazione; sulla delibera del villaggio dello sport e sulla situazione dei rifiuti con annesso aumento della tassa (la Tari). Renna ha chiesto l’azzeramento della giunta in occasione dell’ultimo confronto tra gli esponenti di centrosinistra a cui il Pd di Brigante ha risposto picche.

Come voteranno i due? Secondo coscienza, sostengono i più. Esattamente quel che si sente ripetere a proposito di Antonio Elefante, consigliere del Pd e segretario cittadino, finito nell’occhio del ciclone con richiesta di commissariamento presentata nelle mani del segretario regionale del partito, Michele Emiliano.

Il caso Brindisi sarà affrontato il prossimo 21 settembre a Bari: questione Elefante appunto a cui si aggiunge quella di Consales, sindaco Pd autosospeso dopo il rinvio al giudizio del Tribunale per il troncone Equitalia, che non sembra molto gradito alla segreteria provinciale di Maurizio Bruno. Il caso interno al Pd resta congelato, quindi, in attesa delle decisioni regionali.

Ad aprire il consiglio comunale sarà la surroga di Antonio Manfreda, entrato in Giunta per Impegno sociale, al posto di Alfredo Sterpini: in Assise lo scranno accanto a Carmelo Palazzo sarà di Vito Gloria, ex Sel, primo dei non eletti nel maggio 2012 (cifra individuale 2.976), marito di Dolores Fiorentino, il primo assessore all’Ambiente di Consales.

A seguire sarà posto in votazione l’ordine del giorno presentato da Riccardo Rossi di Brindisi bene comune con richiesta di ritirare il piano dei parcheggi, approvato dall’esecutivo lo scorso 8 giugno, che comporta un aumento del ticket di 50 centesimi, la cancellazione dei pass per i residenti e il pagamento per la sosta nel piazzale dell’ospedale Antonio Perrino, con un’entrata stimata pari a 581.926 euro e 13 centesimi netti.

Somma che ricalca l’ammontare dell’ultima perdita della partecipata Multiservizi e per questo ritenuta un’ancora di salvezza per la società che ha trascinato il Comune nel vortice delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità nel 2014. Rossi chiede anche al Consiglio di esprimersi sull’assoluta contrarierà a “politiche energetiche basate sulle attività di prospezione, ricerca ed estrazione degli idrocarburi liquidi a gassosi” nel Mare Adriatico.

Da Massimiliano Oggiano dei Conservatori e Riformisti la richiesta di impegno rivolta al sindaco di “consultare la conferenza dei capigruppo sulle posizioni da assumere in nome e per conto del Comune alle riunioni del Comitato portuale”. Oggiano chiede anche una commissione speciale per modificare il “sistema di tariffazione della Tari”, verificare il sistema di controllo dell’amministrazione sul servizio di igiene urbana, sulla gestione dell’impianto di Cdr e della discarica di Autigno.

Il collega di partito, ormai ex Fi, Pietro Guadalupi, anche vice presidente del Consiglio, chiede un impegno affinché “il Consorzio di bonifica Arneo predisponga un idoneo materiale informativo sui criteri di determinazione del contributo e sulla possibilità di eventuali ricorsi”.

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