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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica Ostuni

Vertenza Telcom, Idv contro i licenziamenti: interrogazione al ministro del Lavoro

OSTUNI - “La vicenda dei lavoratori Telcom di Ostuni è solo l’ultima in ordine cronologico di una azienda che ricorre ai licenziamenti per far fronte alla crisi. Licenziamenti che stanno facendo cadere nella disperazione 36 famiglie”. E’ quanto afferma l'onorevole Pierfelice Zazzera, deputato dell'Italia dei Valori, firmatario di una interrogazione rivolta al ministro del lavoro, affinchè intervenga sulla vicenda e adotti tutte le misure necessarie al fine di evitare i licenziamenti.

OSTUNI - "La vicenda dei lavoratori Telcom di Ostuni è solo l'ultima in ordine cronologico di una azienda che ricorre ai licenziamenti per far fronte alla crisi. Licenziamenti che stanno facendo cadere nella disperazione 36 famiglie". E' quanto afferma l'onorevole Pierfelice Zazzera, deputato dell'Italia dei Valori, firmatario di una interrogazione rivolta al ministro del lavoro, affinchè intervenga sulla vicenda e adotti tutte le misure necessarie al fine di evitare i licenziamenti.

"La Telcom - scrive il parlamentare Idv, che lunedì scorso ha partecipato all'assemblea di base promossa dai lavoratori presso il Comune - rappresenta per la comunità di Ostuni un polo industriale di grande rilievo. Tuttavia, malgrado l'incremento di commesse industriali e l'impegno della Telcom ad acquistare il 51% della società Borsci San Marzano indebitata, è stato comunicato come fulmine a ciel sereno il ricorso prima alla cassa integrazione straordinaria finanziata dalla Regione Puglia, quindi alla mobilità e infine ai licenziamenti." Ho pertanto presentato un'interrogazione al Ministro del Lavoro perché intervenga sulla vicenda e adotti tutte le misure necessarie al fine di evitare i licenziamenti".

I lavoratori hanno proposto una piattaforma sindacale che prevede l'uso di contratti solidarietà, la rotazione della cassa integrazione e il ricollocamento nelle aziende Telcom per tutti i lavoratori. "Ma ho l'impressione - afferma Zazzera - che Alfonso Casale, titolare dell'azienda Telcom, stia usando la crisi per fare una riorganizzazione interna e liberarsi dei lavoratori più scomodi, quelli sindacalizzati ad esempio. Infatti è noto che nell'azienda Telcom non ci siano mai state rappresentanze sindacali organizzate. E quel che stupisce - prosegue Zazzera - è il metodo discrezionale con cui si è fatto ricorso ai 36 licenziamenti in violazione di norme che richiedono invece criteri oggettivi nella individuazione. Tale situazione aprirebbe pertanto una via giudiziaria per l'azienda dalle conseguenze imprevedibili.".

Quindi le conclusioni: "E' dovere pertanto di tutte le istituzioni ascoltare la voce di questi lavoratori - chiosa il deputato - perché non è più pensabile che la crisi la paghino solo i più deboli e che a ogni riorganizzazione aziendale corrisponda una serie di licenziamenti. Ogni licenziamento è una violazione di diritti della persona. Invito pertanto l'azienda a rivedere la sua posizione e ad ascoltare i lavoratori. Apra una fase nuova attraverso il metodo della condivisione e della partecipazione, ascolti gli enti locali perché ritengo che la vicenda Telcom possa essere risolta con l'aiuto di tutti e senza ricorrere ai licenziamenti".

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