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Fitto: "Anche una lista col mio nome, ma solo se ci sarà unità in Forza Italia"

Ha radunato i suoi colonnelli in un hotel non lontano dal mare, in territorio di Carovigno, Raffaele Fitto, per fare il punto questo pomeriggio sulla difficile situazione del centrodestra in Puglia, appeso al filo delle divisioni all'interno di Forza Italia, dove il commissario regionale designato da Berlusconi, Luigi Vitali, è in scontro aperto con i "ricostruttori" dell'europarlamentare di Maglie

CAROVIGNO - Ha radunato i suoi colonnelli in un hotel non lontano dal mare, in territorio di Carovigno, Raffaele Fitto, per fare il punto questo pomeriggio sulla difficile situazione del centrodestra in Puglia, appeso al filo delle divisioni all'interno di Forza Italia, dove il commissario regionale designato da Berlusconi, Luigi Vitali, è in scontro aperto con i "ricostruttori" dell'europarlamentare di Maglie. Fitto non ha escluso di poter accettare la proposta del candidato ufficiale dell'area (anch'egli appeso ad un filo), Francesco Schittulli, di aggiungere alle liste dei partiti della coalizione anche una lista personale aperta alla società civile, ma ciò avverrà solo se i problemi all'interno di Forza Italia di risolveranno positivamente, dando vita ad una lista inclusiva senza ostracismi, e se il centrodestra andrà unito alla competizione contro MIchele Emiliano. Insomma, Fitto non ha alcuna intenzione di essere l'uomo della rottura nel proprio partito e non ha intenzione di lasciarlo nè di correre con una propria lista accanto ad una lista di Forza Italia inaccessibile ai "ricostruttori". Ma molto è anche legato alla risposta che Schittulli attende da Forza Italia entro domani venerdì 3 aprile: se non ci sarà l'adesione alla richiesta di liste forti, unitarie e inclusive dei fittiani, e l'assenso anche ad una lista che faccia capo all'europarlamentare, Schittulli lascerà lo schieramento e farà una campagna elettorale per proprio conto.

Ma ciò che Fitto si aspetta forse non accadrà: infatti Luigi Vitali, appena lette le agenzie sulle dichiarazioni di Fitto, ha risposto richiamando regole che probabilmente lo stesso Fitto considera "emarginanti" e non adeguate all'esigenza di sbarrare la strada al "gladiatore" Michele Emiliano in Puglia (il quale ha incitato il suo schieramento con un "scatenate l'inferno" di cinematografica derivazione). "Apprendo con piacere dalle agenzie di stampa la decisione di Raffaele Fitto di impegnarsi in questa campagna elettorale con una propria lista a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Puglia Francesco Schittulli. Il centrodestra trarrà, come ho sempre sostenuto, grande giovamento da questo impegno aggiuntivo, che un personaggio politico della sua caratura non poteva e non doveva far mancare", ha commentato il plenipotenziario nominato da Berlusconi in Puglia per contrastare i "ricostruttori" fittiani. "Riguardo alla condizione posta da Fitto di inserire nelle liste di Forza Italia tutti i consiglieri regionali, gli amministratori e i dirigenti uscenti del partito, ribadisco che le regole interne valgono per tutti, senza eccezioni, preferenze o deroghe. Le candidature - sottolinea Vitali spegnendo le residue aspettative di Fitto e compagni - vanno richieste al coordinamento regionale e successivamente sottoposte al vaglio degli organi di competenza nazionale. Se queste rispettano i criteri fissati dalla tesoriera di Forza Italia Mariarosaria Rossi e ricevono l'avallo del presidente Berlusconi allora l'inserimento in lista sarà definitivamente approvato. Sono regole a cui sono stati e saranno sottoposti tutti in Puglia e nelle altre regioni chiamate al voto, a prescindere dalle proprie idee e posizioni all'interno di Forza Italia".

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