Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Via da Milano: Esercito a Brindisi

BRINDISI - Operazione “Strade sicure”: addio Madonnina. L’esercito approderà al lungomare Regina Margherita. Spunta infatti anche il litorale brindisino tra le località di vacanza dove saranno inviati, con compiti di pattugliamento, i militari che finora erano utilizzati per la vigilanza a Milano.

BRINDISI - Operazione "Strade sicure": addio Madonnina. L'esercito approderà al lungomare Regina Margherita. Spunta infatti anche il litorale brindisino tra le località di vacanza dove saranno inviati, con compiti di pattugliamento, i militari che finora erano utilizzati per la vigilanza a Milano.

Ad annunciarlo è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Ed è già polemica: "Non credo che il sindaco Pisapia abbia reso felice i milanesi adoperandosi affinché fossero ritirati da Milano i 350 militari che, assieme a carabinieri e polizia, erano impiegati finora nel pattugliamento delle zone più a rischio della città", dichiara il ministro della Difesa e Coordinatore nazionale del Pdl.

"Ma Pisapia - aggiunge La Russa - qualcuno ha involontariamente reso felice. Penso ai tanti cittadini e turisti delle zone di vacanze di 14 province italiane dove, in accordo con il ministro Maroni, abbiamo deciso di ridistribuire i militari ritirati da Milano". L'azione di pattugliamento, precisa in una nota il ministro, renderà più sicure le località nelle seguenti province: Ancona (litorale), Brescia (laghi), Catania (litorale), Lecce (Gallipoli e Otranto), Palermo (litorale), Pesaro (litorale), Pescara (litorale), Rimini, Roma, Salerno (costiera amalfitana), Taranto (litorale), Udine (Lignano Sabbiadoro), Venezia (lido) e Brindisi (litorale).

Dove, come, con quali mansioni, in che misura e su quale fronte saranno impiegati lungo la costa brindisina i soldati italiani, non è ancora molto chiaro. Ma di fatto l'annuncio sta sollevando le prime reazioni. Mentre a Milano è polemica aperta tra Larussa e il sindaco Giuliano Pisapia: "L'annuncio del ministro della Difesa di ritirare 350 militari da Milano è una vendetta politica, nata dal fatto di non avere ancora digerito la sconfitta elettorale nel capoluogo lombardo": questa la dura replica del sindaco di Milano sul dispiegamento dei militari dell'operazione "Strade sicure" che prosegue ormai da giorni.

"Il Governo - ha spiegato il sindaco - ha il compito di garantire la sicurezza come io ho sempre chiesto, ma l'ex coordinatore del Pdl non ha ancora capito la differenza tra l'Esercito che deve garantire la pace e le Forze dell'Ordine che hanno invece il compito di salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Le decisioni in materia di sicurezza dovrebbero competere al Ministro dell'Interno e non a quello della Difesa. Il Governo dovrebbe prima di tutto pensare a reintegrare gli organici mancanti nelle Forze dell'Ordine a Milano e dotarle degli strumenti e delle risorse necessarie per poter svolgere al meglio il loro compito".

Rosa Calipari, vice presidente dei deputati del Pd, da parte sua aggiunge: "È poco edificante, per l'istituzione che rappresenta, la polemica infondata sollevata dal ministro La Russa con il sindaco di Milano. La Russa più che un ministro ha svolto il ruolo di militante fazioso, un vero e proprio agit-prop. Il sindaco ha espresso una posizione dopo essersi confrontato con il questore e il prefetto della sua città e ha chiesto la conferma dei militari presenti e una loro ri-dislocazione, per garantire i punti più sensibili, congiuntamente al lavoro della polizia e dei vigili urbani. La risposta del ministro nasce solo da un preconcetto rifiuto a collaborare e a interpretare in modo flessibile l'uso dei militari ai fini della sicurezza, un uso, come è noto, estraneo alle loro funzioni".

Resta da capire, a questo punto, quale sarà, invece, l'accoglienza che Brindisi riserverà ai militari e quale la posizione delle forze politiche in riferimento al loro impiego.

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