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Il piazzale di via Dalmazia

Il piazzale di via Dalmazia

Via Dalmazia, piazzale dei misteri

BRINDISI – Il Comune contesta una recinzione che qualche giorno fa la stessa giunta comunale aveva approvato: è lo strano caso dell’area parcheggio di via Dalmazia, di proprietà della “Elite srl” di Lucrezia Romanelli. L’azienda infatti, il 9 agosto scorso, aveva ottenuto l’autorizzazione a recintare il suolo con “strutture metallica del tipo orsogrill di altezza metri 1,60”.

BRINDISI - Il Comune contesta una recinzione che qualche giorno fa la stessa giunta comunale aveva approvato: è lo strano caso dell'area parcheggio di via Dalmazia, di proprietà della "Elite srl" di Lucrezia Romanelli. L'azienda infatti, il 9 agosto scorso, aveva ottenuto l'autorizzazione a recintare il suolo con "strutture metallica del tipo orsogrill di altezza metri 1,60".

«Abbiamo sistemato la recinzione, perché per le festività patronali il Comune era intenzionato ad affittare l'area e utilizzarla come parcheggio, ma poi hanno mandato dei funzionari a fare un sopralluogo sul cantiere per verificare il decoro della recinzione da loro stessi approvata».

Non è l'unica stranezza che ruota intorno a quest'area privata: il 9 luglio l'azienda ha speso 700 euro per ripulire il piazzale da rifiuti e altro materiale (c'era perfino un materasso) abbandonati dai soliti ignoti; il 6 giugno la Elite ha presentato denuncia ai Carabinieri per il furto di quattro tabelloni pubblicitari della Clear Channel, che nottetempo sono stati tagliati e portati via, ma qui la sorpresa consiste nel fatto che il 18 aprile 2011 il Comune aveva autorizzato il posizionamento di quei tabelloni, pur trattandosi di proprietà privata.

Perfino il cancello della scuola Marzabotto, da cui si accede attraverso il piazzale, a rigor di logica dovrebbe restare chiuso.

«In ogni caso ci teniamo a sottolineare che la recinzione è provvisoria. Se il Comune deciderà di non affittare più l'area, ne faremo un parcheggio privato. Ma intanto ci siamo voluti tutelare da eventuali responsabilità, perché se qualcuno cadesse su quel piazzale, i responsabili saremmo noi, non certo l'Amministrazione».

L'azienda ha già speso circa 10.000 euro per recintare e sistemare il suolo. I lavori sono in fase di ultimazione.

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